10 cose (speciali) da fare in Messico

Non è il solito elenco delle 10 cose da fare, più che altro si tratta di esperienze che (tranne una) da fare durante un viaggio in Messico, a stretto contatto con la natura, tra flora, fauna e geologia. Delle 10 cose, una non è accessibile a tutti, ma ho voluto inserirla lo stesso perché, questo però ve lo spiego più avanti.

Nuotare con gli squali balena

10 cose da fare in Messico

Inizio la lista delle 10 cose da fare in Messico con una delle esperienza più belle ed emozionanti che ho fatto durante il mio secondo viaggio: nuotare con gli squali balena. Di questo vi ho ampiamente parlato in un post precedente, al quale vi rimando per approfondimenti. Qui vi dico semplicemente che in Messico è possibile nuotare con gli squali balena, esclusivamente nel periodo estivo, tra giugno e settembre, e che le zone migliori dove fare questa esperienza sono: HolboxIsla Contoy e Isla Mujeres. 

squalo balena

L’esperienza non è certo economica, ma vi assicuro che sono soldi ben spesi. La possibilità poi di uscire in mare e non trovarli è pressoché inesistente perché, solo nel braccio di mare fra Isla Mujeres e Isla Contoy, si contano almeno 250 squali balena che arrivano in queste acque per accoppiarsi. E visto che le loro dimensioni si aggirano tra i 12 e i 14 metri, non avvistarli è decisamente impossibile.

Vedere le balene grigie

tra le 10 cose da fare in Messico vedere le balene

Cambiamo stagione, ma restiamo sempre in mare. Nelle acque messicane, tra novembre e marzo a darsi appuntamento per per svernare, accoppiarsi e partorire sono le balene grigie che attraversano a questo scopo ben 9.656 km, ovvero le oltre 5200 miglia marine che separano l’Alaska dalla Bassa California. Un lungo viaggio che coinvolge almeno 20 mila esemplari dalle dimensioni ragguardevoli: 14 metri di lunghezza e 45 tonnellate di peso

Nonostante questo è abbastanza facile avvicinarle e assistere alle loro evoluzioni.

La zona migliore per fare whale watching è il Parque Ecológico Vizcaíno, che non a caso dal 1988 è zona protetta proprio per la presenza delle balene grigie. I punti migliori sono tre:

  • la laguna Ojo de LiebreGuerrero Negro
  • la laguna di San Ignacio 
  • la Baia di Magdalena.

Non solo balene grigie, ma anche orche che, ahimè seguono i branchi di balene nella speranza di catturare i loro piccoli. Ma è la legge della natura.

Seguire le migrazioni della farfalla monarca

Farfalla monarca

Quando pensiamo alle farfalle la prima cosa che viene in mente è la loro fragilità, sembra quasi impossibile che un esserino simile sia in grado di volare per migliaia di chilometri e compiere una straordinaria migrazione di gruppo. Eppure è proprio quello che accade alla farfalla monarca. Succede tra ottobre e marzo, quando circa 300 milioni di farfalle si lasciano il freddo Canada per raggiungere il caldo della California (USA) e del Messico.

tra le 10 cose da fare in Messico vedere le farfalle monarca migrare

Il posto migliore per vederle è la Reserva Mariposa Monarca, ovvero la Riserva delle Farfalle Monarca, un’area naturale protetta di 56.000 ettari che è anche (non a caso) Patrimonio Unesco dal 2008 che rappresenta il punto finale di questa lunga migrazione. Qui le farfalle trascorrono l’inverno in uno stato di semi-ibernazione appese ai rami e ai tronchi degli alberi. In primavera si riproducono per poi iniziare il viaggio di ritorno.

Anche non c’entra nulla con il Messico, vi dico anche che negli Stati Uniti d’America la farfalla monarca è considerata l’insetto nazionale,

In un mare di lucciole

Lucciole

C’è un altro insetto che nelle notti messicane può offrirvi uno spettacolo naturale unico: sono le lucciole. Un piccolo animale che dalle nostre parti è quasi scomparso, il cui incontro è sempre emozionante.

Pensate allora l’effetto che può fare un bosco bosco illuminato solamente dal cielo stellato e dalle lucciole. Accade nello stato di Tlaxcala dove è nato un vero e proprio santuario delle lucciole.

Nel periodo tra giugno e agosto, un numero impressionante di lucciole arriva qui per accoppiarsi. Basta attendere il calar del sole per vedere il bosco illuminarsi della luce emessa dalle femmine per attirare i maschi.

Una riserva naturale che non solo grazie alle lucciole ha fermato la deforestazione, ma che ha creato un nuovo tipo di attrattiva turistica, con tanto di tour notturni e regole ferree per l’accesso alla foresta.

Osservare l’eleganza dei fenicotteri

Vedere i fenicotteri in Messico

Lo sapevate che il 90% dei fenicotteri di tutto il mondo, nel periodo che va tra marzo e aprile, migra nel Golfo del Messico? L’obiettivo di questa migrazione è ancora una volta l’accoppiamento, il risultato è quello di tingere di rosa molte zone. Tra queste la riserva Celestún, dove si trova La Reserva de la Biósfera Ría. Siamo nello stato dello Yukatan e questa è ritenuta una delle zone naturali più belle e interessanti dell’intera penisola dello Yucatan. Un vero e proprio paradiso per tutti gli amanti del birdwatching che qui possono incontrare qualcosa come 300 e più specie di uccelli. Si va dalle garzette ai pellicani, dagli gli aironi ai fenicotteri. Anzi soprattutto fenicotteri, visto che qui vive una colonia di oltre diverse migliaia di esemplari.

Fenicotteri

Questa era una zona dove l’economia era stata legata prima alla raccolta del sale e poi alla pesca, compresa quella illegale. Tutto questo aveva messo a rischio l’ambiente e reso difficile la vita agli animali, anche i famosi fenicotteri avevano iniziato ad abbandonare l’area. Fu così che si decise di tutelare il loro habitat e nel 1979 viene creata una Zona di rifugio faunistico che in seguito (1988) divenne una Riserva della Biosfera di 59.130 ettari e due anni dopo una riserva federale, facente parte della rete internazionale di protezione RAMSAR.

La Grotta dei Cristalli Giganti

La grotta dei cristalli

Questa è una dei quelle esperienze non da tutti, anzi decisamente per pochi, ma ho voluto inserirla lo stesso in questa lista. La Cueva de los Cristales si trova nel nord del Messico a circa 130 km a sud est di Chihuahua. La sua particolarità non sta solo nella presenza di cristalli, quanto nella loro dimensione, possono infatti raggiungere i 15 metri di lunghezza e il metro di larghezza.

Entrare in questa grotta deve essere un’esperienza affascinante, ma per pochi. Anzi per pochissimi perché qui la temperatura si avvicina ai 48 gradi. A peggiore la situazione è un tasso di umidità quasi al 100%. Capite bene come queste siano condizioni decisamente insopportabili per l’uomo, se non per un tempo molto, molto ristretto. La grotta non è aperta ai visitatori. Gli unici che possono accedere sono gli appartenenti a missioni scientifiche che indagano sull’origine di queste formazioni, ma per entrare hanno comunque bisogno di apposite attrezzature. D’altra parte la sua scoperta è abbastanza recente. Avvenne nel 2000, nel corso dei lavori di scavo all’interno della miniera di Naica. Esperienza per pochi, ok, ma io non mi arrendo. Troveranno (spero) il modo di renderla accessibile, ecco perché l’ho messa nella mia lista delle 100 cose da fare prima di morire.

Arrivare a Palenque dalla Foresta

giungla messico

Nella mia lista delle 100 cose c’è anche visitare Palenque, cosa che ho fatto nel 2011. Palenque era nella mia lista dei desideri molto tempo prima di stilare ufficialmente la lista, tanto che durante il mio primo viaggio in Messico fui costretta a rinunciarci a malincuore. Quello che non immaginavo però era quanto è diverso arrivarci attraverso la foresta. L’escursione si fa con una guida attraverso la foresta tropicale, tra una vegetazione rigogliosa, liane, scimmie e uccelli tropicali. Il bello di questa escursione è che ad un certo punto la foresta finisce, quasi improvvisamente, e ci si trova faccia a faccia con le rovine di Palenque con un effetto sorpresa che non eguali. Perché dove finisce la foresta inizia Palenque, almeno quella conosciuta.

palenque templi

Si ha come la sensazione di vedere Palenque un po’ come accadde a fine ‘700 per i suoi primi scopritori. Magari non sarà proprio così, però è bello pensarlo

Nuotare in un cenote

10 cose da fare in Messico

Durante un viaggio in Messico, soprattutto nella penisola dello Yukatan sentire spesso la parola cenote, e vi proporranno spesso delle escursioni alla scoperta di queste particolarissime formazioni carsiche, molto diffuse in questa zona. In poche parole i cenotes (al plurale) sono delle cavità carsiche parzialmente o totalmente collassate. Al loro interno si trovano dei laghetti che possono essere di acqua dolce o salmastra, perché alcuni sono in collegamento con l’oceano. Per i subacquei più esperti c’è la possibilità di esplorarli durante delle immersioni guidate, ce ne sono per diversi livelli, per tutti gli altri invece l’opportunità di fare il bagno in un ambiente davvero unico e suggestivo. Io per non farmi mancare niente ho fatto il bagno in tre cenotes in un giorno solo. Un’esperienza che ancora ricordo a distanza di anni.

Trekking sul vulcano

10 cose da fare in Messico trekking dei vulcani

Il Messico non è solo mare e archeologia, ma è soprattutto una terra dominata dalle grandi altezze. Ve ne accorgerete soprattutto se decidete di fare un viaggio in corriera o un viaggio on the road dalla costa atlantica a quella pacifica o viceversa. Tra una e l’altra ci sono delle montagna molto alte. Montagne e in alcuni casi vulcani. I più famosi sono il Popocatepel e la sua sposa Ixtaccihuatl, entrambi superano i 5 mila metri. E poi c’è il Pico de Orizaba, la vetta più importante del Messico che tocca i 5610 metri. Non importa quando decidiate di fare la salita, l’altitudine ha il suo peso e sappiate che troverete temperature piuttosto basse tutto l’anno e la neve. Io ho tentato la salita nel mese di agosto. Un’escursione organizzata nel dettaglio.

Abbiamo noleggiato tutta l’attrezzatura necessaria (abiti pesanti, tenda, sacco a pelo, ramponi e scarponi), abbiamo fatto la spesa indispensabile per affrontare l’impresa, roba semplice da cucinare sul campo, e poi siamo partiti con la guida. Notte di ambientamento a 4mila metri e poi la mattina presto ci siamo messi in cammino. A fermarci il mal di montagna che ha colto il mio compagno di viaggio.

In ogni caso, anche se non siamo arrivati in vetta, è stata comunque una bella esperienza.

Scoprire la natura incontaminata di Isla Contoy

isla contoy

Tra le escursioni che si possono organizzare da Isla Mujeres e da Cancun c’è quella a Isla Contoy . È un’escursione che va programmata per tempo perché l’accesso è contingentato. Una precauzione necessaria per tutelare l’ambiente di questa piccola isola.

Un’isola, ma anche un Parco Nazionale di appena 230 ettari. Qui trovate, intanto un mare cristallino dove poter fare snorkeling e, con un po’ di fortuna, nuotare con le mante, e poi una natura incontaminata. Anche se qui è la numero 10 questa è una delle prime cose che ho voluto fare, in occasione della mia tappa di viaggio a isla Mujeres, da cui questo parco dista una trentina di chilometri.

10 cose da fare in Messico

Vi dico solo che qui vivono 150 specie diverse di uccelli marini (compresi pellicani e fregate) e nidificano quattro specie di tartarughe marine

  • la tartaruga Caretta;
  • la tartaruga verde;
  • la tartaruga Embricata 
  • la tartaruga Liuto

All’escursione a Isla Contoy presto dedicherò un intero post con tante informazioni utili e maggiori dettagli

Si chiude qui la lista delle (mie) 10 cose ed esperienze da fare in Messico, se avete altri suggerimenti potete aggiungerli nei commenti

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