Giorni fa vi ho detto cosa vedere a Izmir in una giornata, torno sull’argomento per soffermarmi sull’Agorà di Smirne, perché c’è davvero molto di più da dire.
Stiamo parlando di un’importante area archeologica che testimonia la grandezza dell’antica città di Smirne, l’odierna Izmir. L’agorà, che risale al periodo romano, è una delle meglio conservate di tutta la Turchia.

Perché visitare l’Agorà di Smirne
A vederla dall’esterno non si percepisce la sua grandezza e quasi passa la voglia di entrare. Non fare però questo errore, vi perdereste un gran sito archeologico. Camminare tra le sue rovine e ammirare le colonne e le volte è un’esperienza suggestiva che permette di immaginare come fosse la vita quotidiana in un’antica metropoli del Mediterraneo.

Storia dell’Agorà
L’Agorà di Smirne fu costruita nel IV secolo a.C. durante l’epoca ellenistica, ma l’aspetto attuale risale al II secolo d.C., sotto il regno dell’imperatore romano Marco Aurelio. Dopo un devastante terremoto nel 178 d.C., l’agorà fu ricostruita con grande splendore grazie al sostegno imperiale. In origine, questa vasta area fungeva da centro economico, politico e sociale della città, ospitando mercati, uffici amministrativi e luoghi di incontro pubblico.

Struttura dell’Agorà
L’Agorà di Izmir si estende su circa 13.000 metri quadrati e presenta una struttura tipica delle agorà romane, con portici e colonne. I principali elementi visibili includono:
- Il portico occidentale (Stoa): Una lunga fila di colonne che costituiva un luogo coperto per le attività commerciali e sociali.
- Le volte sotterranee: Questi ambienti sotterranei erano probabilmente utilizzati come magazzini e sono tra le parti meglio conservate del sito. Le volte e i passaggi sotterranei sono decorati con iscrizioni e graffiti dell’epoca.

- La basilica romana: Una struttura utilizzata per le attività legali e amministrative.
- Le colonne corinzie: Molte colonne in stile corinzio sono state restaurate e rimesse in piedi, permettendo di immaginare lo splendore originale dell’agorà.
Graffiti e iscrizioni
Uno degli aspetti più affascinanti dell’Agorà di Izmir sono i graffiti e le iscrizioni ritrovati sulle pietre e nei passaggi sotterranei. Questi segni offrono uno spaccato della vita quotidiana degli antichi abitanti di Smirne, con disegni di animali, giochi e simboli che raccontano storie di commercianti, lavoratori e cittadini. Purtroppo durante la nostra visita erano in corso dei lavori e l’area dei graffiti era chiusa al pubblico, questo non è l’unico motivo per il quale non ci sono fotografie, perché qui è comunque vietato fare riprese video e fotografiche.

L’importanza culturale e gli scavi
Il sito archeologico è parte del patrimonio culturale di Izmir ed è protetto per preservarne l’integrità storica.
Gli scavi nell’area dell’agorà sono iniziati nel 1932 e continuano tutt’oggi e contiamo a svelare agli archeologi nuove scoperte che arricchiscono la conoscenza dell’antica Smirne.

L’Agorà di Izmir è facilmente visitabile e offre ai turisti un’immersione nella storia romana della città.
In sintesi, l’Agorà di Izmir rappresenta un tesoro storico e culturale che collega l’antichità alla modernità, un luogo da non perdere per chi desidera scoprire le radici storiche di questa città affascinante.

Informazioni utili
L’agorà di Smirne si trova l nel quartiere di Namazgah a breve distanza dalla celebre piazza Kornsk e il Bazar, apre al pubblico alle 8,30, in inverno chiude alle 17,30 e in estate alle 19 . Il biglietto di ingresso costa 6 euro
Io sono arrivata a Izmir come tappa della crociera fatta a novembre in collaborazione con l’Associazione Italiana Travel Blogger




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