Ai Musei Capitolini arriva il Colosso di Costantino

Da oggi il giardino di Villa Caffarelli, ai Musei Capitolini, ospita la ricostruzione del Colosso di Costantino, a grandezza naturale. Una statua imponente in tutti i suoi 13 metri di altezza.

Colosso di Costantino

Costantino torna a casa

Romani e turisti potranno così avere un’idea precisa della statua della sua interezza, mentre fino ad oggi ne conoscevano solo i resti sistemati nel cortile dei Musei Capitolini. Avete presente il capoccione, il braccio destro, il polso, la mano destra, il ginocchio destro, lo stinco destro, e i due enormi piedi?

frammenti della statua colossale di Costantino

Ecco, partendo da quei frammenti originali, grazie anche alle più moderne tecnologie, è stato possibile realizzare questa ricostruzione ad effetto. Il colosso di Costantino è il risultato della collaborazione tra la Sovrintendenza CapitolinaFondazione Prada e Factum Foundation for Digital Technology in Preservation con la supervisione scientifica di Claudio Parisi Presicce, sovrintendente capitolino ai Beni Culturali.

@sullestradedelmondo I giardini di #villacaffarelli da oggi ospitano la ricostruzione, a grandezza naturale, della statua colossale di #Costantino, un lavoro frutto di un percorso di ricerca storico archeologica che ci restituisce un’inedita immagine del passato #imparacontiktok #gratisaroma #ROMA #archeologia #anticaroma #cosavederearoma #travelbloggerlife #travelbloggeritaliane #tiktokroma #storia ♬ Epic Music(863502) – Draganov89

Un po’ di storia

Cortile palazzo dei Conservatori

I resti della statua furono rinvenuti nel 1486  presso la basilica di Massenzio, dove la scultura era originariamente collocata. Possiamo però dire, in un certo senso, che Costantino oggi è tornato a casa e non solo perché i frammenti originali si trovano qui in Campidoglio, ma soprattutto perché – con molta probabilità – per fare questo suo ritratto gigantesco l’imperatore avrebbe riutilizzato una statua precedente, ovvero quella del Giove Capitolino che, a sua volta, si ispirava allo Zeus di Olimpia (la celeberrima opera di Fidia, una delle sette meraviglie del mondo). Coincidenza vuole che a pochi metri dal colosso oggi è possibile ammirare la mostra dedicata al grande scultore greco. 

Colosso di Costantino come Giove

Durante l’analisi dei pezzi originali sono stati notati alcuni segni di rilavorazione nella zona del mento e del sottogola, questo ha fatto presumere che la statua originale avesse la barba, che poi è una delle caratteristiche di Giove. La scelta di essere rappresentato come il padre degli Dei era comune anche per altri imperatori, perché questo sta a rappresentare la natura divina dell’imperatore.

Da Milano a Roma

La statua prima di arrivare qui a Villa Caffarelli è stata esposta una prima volta a Milano ( 17 novembre 2022 al 27 febbraio 2023) in occasione della mostra Recycling Beauty. 

Come si è arrivati a questa ricostruzione?

Ingresso giardini

Alla base di questo progetto c’è stato un importante lavoro di analisi archeologica, storica e funzionale dei frammenti, supportata dalla lettura delle fonti letterarie ed epigrafiche.

Prima fase

A fine marzo 2022 un team della Factum Foundation ha trascorso tre giorni nel cortile dei Musei Capitolini per scansionare i frammenti presenti con la tecnica della fotogrammetria. Ogni frammento è stato modellato in 3D e posizionato sul corpo digitale della statua, creata utilizzando – come esempio iconografico – altre statue di culto di età Imperiale. 

Colosso di Costantino particolare

Lo studio ha permesso di ipotizzare che Costantino fosse seduto e che la statua fosse realizzata utilizzando marmo bianco per le parti nude e stucco dorato  o metallo per il panneggio.

La ricostruzione ha consentito anche di raffigurare la mano destra in quella che doveva essere la giusta posizione, intenta a impugnare lo scettro ad asta lunga, diversa dal dito puntato verso l’alto dell’originale conservato ai Musei Capitolini che è frutto di un restauro

Uno studio che, tutto sommato, fa parte anche della storia di questa statua, pensate che inizialmente era stata identificata come Commodo, su sola fine 800 che fu correttamente identificata come Costantino.

I materiali utilizzati

La statua in mostra è stata realizzata in resina e poliuretano, a polvere di marmo, foglia d’oro e gesso e sono stati scelti i materiali adatti a rendere la statua molto verosimile. La parte interna è costituita da un supporto di alluminio che ne permette facilmente il montaggio e lo smontaggio.

La statua colossale di Costantino rimarrà esposta a Villa Caffarelli almeno per tutto il Giubileo del 2025, poi si valuterà se lasciarla qui oppure spostarla al Museo della Civiltà Romana.

Info utili per la visita

Il Colosso di Costantino può essere ammirata tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:30 con ingresso gratuito da Piazzale Caffarelli 2

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