Amiata in autunno

Uno dei momenti più belli per fare un viaggio in Toscana, nella zona del Monte Amiata è l’autunno quando i boschi si vestono di caldi colori e aprono lo scrigno dei propri tesori: funghi e castagne, mentre i cboscoontadini sono impegnati con olio e vino.

A questi prodotti tipici sette comuni del Monte Amiata dedicano, dalla fine di settembre a novembre, un calendario di appuntamenti  riassunti in #AmiatAutunno: tra gusto e tradizione

Un’occasione per scoprire un angolo di Toscana che ha davvero molto da offrire. Paesi noti e altri meno, tutti insieme per raccontare le tradizioni di questa terra e mostrarne gli straordinari paesaggi, il tutto con la scusa di una viaggio di scoperta fatto di sapori, quelli dell’enogastronomia.

Ecco allora che il filo conduttore di questa rassegna sono i prodotti della terra, come le castagne che qui hanno avuto una grande importanza nell’economia locale al punto di dare lasciare traccia nel toponimo di uno di questi paesi: Piancastagnaio. 

panorama

Castagne con le quali l’Amiata ha nutrito i suoi figli nei momenti più difficili, dando la farina per pane e per la polenta e che oggi le castagne sono uno degli ingredienti di un’ottima birra. Per non parlare del miele, il mio preferito, dal tipico sapore amarognolo.

E poi i funghi, il vino e l‘olio.

Prodotti e paesi che si danno la staffetta per un racconto di gusto, fatto per temi, che si danno il cambio attraverso una serie di eventi tematici che mettono in risalto di volta in volta uno di questi prodotti riproponendo al visitare atmosfere che sembrano appartenere al passato
 
Landscape
Panorama di Seggiano
 

OLIO e VINO

28-29 settembre 2019
Montegiovi- 46° Sagra della Bruschetta 


Si comunica con l’olio al quale è dedicato il fine settimana del 28-29 settembre con la “46° edizione della Sagra della Bruschetta” di Montegiovi, nel comune di Castel del Piano per rendere così omaggio all’Olivastra Seggianese, un prodotto autoctono che produce un ottimo olio.

Olive
Olivastra Seggianese


E cosa c’è di meglio se non una visita ad un frantoio con tanto di degustazione di olio con l’accompagnamento di un bicchiere di vino Sangiovese, che in questa zona è il re dei vitigni. Un vino che deve i suoi aromi al terreno vulcanico sul quale crescere (lo sapete vero che l’Amiata era un antico vulcano, vero?) ricco di minerali che lo arricchiscono di sapidità ed eleganza.

All’olio e in particolare a quelli dell’Olivastra Seggianese sono dedicati i lavori del Comune di Seggiano che, attraverso la Fondazione “Le Radici di Seggiano”. organizzano percorsi di visite guidate al Museo dell’Olio Diffuso di Seggiano e degustazioni di oli di Olivastra Seggianese per l’intera stagione. A cui si affianca anche l’immancabile visita ad uno dei frantoi tra Montegiovi e Montenero così come la degustazione del “Montecucco DOCG”, vino a base di Sangiovese, il re dei vitigni di questo fazzoletto di Toscana, che qui si fa riconoscere per le caratteristiche vulcaniche dei terreni che regalano mineralità, sapidità ed eleganza.

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Il 27 ottobre a Castel del Piano si festeggia l’olio con una passeggiata da fare a piedi o in e-bike attraverso gli oliveti, durante la quale è prevista una sosta al Castello di Potentino e al frantoio Anteata con degustazione

Sua maestà la CASTAGNA 

 

Castagna

11-12-13 e 18-19-20 ottobre 2019
Abbadia San Salvatore – Festa d’Autunno 

AmiatAutunno rende omaggio alla Castagna del Monte Amiata, la regina dei boschi con la “Festa d’Autunno”, in programma nel borgo medioevale di Abbadia San Salvatore, famosa anche per le sue miniere di mercurio, durante due week end consecutivi 11-12-13 e 18-19-20 ottobre. 

In programma le immancabili degustazioni accompagnate da musica, mercatini e spettacoli.

Una festa che rende omaggio alla castagna, un prodotto che un tempo è stata fondamentale per la sopravvivenza della popolazione. La castagna, o meglio la sua farina, era la materia prima per la realizzazione di molti prodotti alimentari.

18-19-20 ottobre 2019
Cana (comune di Roccalbegna) – Festa della Biondina

Ancora castagne protagoniste a Cana, frazione di Roccalbegna, dove si festeggia la “Biondina” ovvero  la caldarrosta, un nome che ricorda il colore della castagna dopo la cottura nei tipici bracieri. Una festa che vede insieme alle castagne anche altri piatti della tradizione come la polenta di castagne con ricotta, la zuppa di funghi, i biscotti salati, il castagnaccio. Per l’occasione, anche le cantine del paese, cioè le “frasche”, saranno aperte per la degustazione dei vini locali.

18-19-20 e 25-26-27 ottobre 2019
Arcidosso – Castagna in Festa

Per due fine settimana ad Arcidosso la “Castagna in Festa” per una festa fatta dalla gente. Protagoniste le associazioni di volontariato del territorio, grazie alle quali vengono allestiti i vari stand per mettere in mostra tutti i prodotti a base di castagne. 

Una festa fatta dalla gente: sono tante le associazioni di volontariato del territorio che collaborano alla buona riuscita, allestendo stand con prodotti a base di castagne e birra di castagne.

Per l’occasione le cantine nel centro storico vengono aperte mentre le vie del paese vengono rallegrate da un ricco programma di spettacoli e concerti, non mancano poi mercatini dell’artigianato e dell’antiquariato.

Dal 31 ottobre al 3 novembre 2019

Piancastagnaio – Crastatone

castagneQuando si parla di castagne vengono subito in mente le caldarroste, i cui profumi sanno di autunno. A Piancastagnaio si celebra il  Crastatone, una festa nata per per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale. Il nome deriva dal termine dialettale “crastare”, che si riferisce al taglio della castagna prima che venga messa sul fuoco, ecco quindi che qui la “crastata” altro non è che la caldarrosta.

Il bello di questa festa è fatto anche dei profumi, un misto di caldarrosta e legna bruciata che invadono le vie del paese, mentre cantine e locande offrono degustazioni e menù a base di castagne: monne, brodolose, vecchiarelle e suggioli, tutti da gustare. 

Completano la manifestazione mostre d’arte, artigianato e visite guidate

19-20  ottobre 2019

Santa Fiora – Festa del Marrone Santafiorese

paesaggio autunnale 

Ancora è la castagna del Monte Amiata la protagonista della Sagra del Marrone Santafiorese” in programma a  Santa Fiora. 19 e il 20 ottobre saranno due giorni tutti dedicati alla degustazione di prodotti tipici a base di castagne, visite guidate nei boschi di Santa Fiora e nei seccatoi, i luoghi tradizionali della lavorazione dei marroni. I turisti saranno accolti anche per visite al borgo e cooking school.

FUNGHI

Ottobre (data da definire)

Bagnolo – Sagra del Fungo Amiantino

A Bagnolo, nel comune di Santa Fiora, nei primi due fine settimana di ottobre torna la “Sagra del Fungo Amiatino”, In programma mostre e convegni micologici, ma non mancheranno passeggiate alla ricerca di funghi e ovviamente, visto che di sagra si tratta, di degustazioni del fungo porcino dell’Amiata, cucinato dalle mani esperte dei cuochi della sagra.

Ottobre (data da definire)

Castell’Azzara- Zucche in festa

fine ottobre  il borgo di Castell’Azzara si colora di arancio per “Zucche in festa”, un appuntamento che racconta un’antica usanza toscana., quella della festa delle “morti secche” ovvero delle zucche svuotate e trasformate in teschi da illuminare con una candela.
Nulla a che fare con Halloween: questa usanza accompagnava l’autunno, quando le zucche ormai mature, in compagnia delle pannocchie di granturco con cui avevano condiviso il terreno di semina, arrivavano nelle case dei contadini per essere usate come alimento per uomini e maiali. Un raccolto celebrato da queste sculture rurali che giocando a raffigurare la morte, si proponevano come oggetti portatori di luce e quindi di vita. E così, per una sera, si delizia il palato dei visitatori con un ricco menù, tra musica e attrazioni.

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