Andare in Giappone spendendo poco

Andare in Giappone e spendere poco può essere molto facile, basta organizzarsi bene. Qui vi do alcuni consigli

Il Giappone è caro?

Questo è quello che anche io avevo sempre pensato, almeno fino a poche settimane fa, quando ho potuto sperimentare di persona che non è proprio così.  In realtà me lo avevano già detto, ma stentavo a crederci. Me ne sono però resa conto di persona, vivendo giorno per giorno la mia esperienza di viaggio. 

Insomma partire per credere! In viaggio, ovviamente si può anche spendere molto, come in ogni altra parte del mondo, tutto dipende dalle scelte che si fanno.
Vi dico solo che in un gruppo Facebook – proprio ieri – leggevo di una persona che chiedeva un parere sul prezzo di un pernottamento per due: sarà stato anche un posto magnifico, ma per una notte (in mezza pensione) spenderanno quasi quanto io ho speso per 15 pernottamenti!

Risparmiare – su voli, cibo e pernottamenti – ha anche il vantaggio di consentire di concedersi qualche sfizio e qualche lusso in più. 

Insomma, un viaggio in Giappone costa esattamente quanto vi potete permettere. Anche chi ha un budget più contenuto potrà comunque fare un bel viaggio.

Volare in Giappone

Per il Giappone non esistono voli low cost nel senso stretto della parola, però se non avete in mente un periodo preciso e vincolato potrete trovare tariffe molto interessanti, anche intorno ai 500 euro


 Per avere accesso a queste tariffe non bisogna avere fretta. Quello che serve è’ un po’ di pazienza: stare sia attenti alle offerte che lanciano periodicamente le varie compagnie aree e prenotare con in largo anticipo, perché i biglietti che vanno via prima sono sempre quelli più economici. Ciò non toglie che al momento del check in a volte è possibile avere un upgrade in Bussiness class a tariffe interessanti (ecco, quando vi dicevo che risparmiare vi consente di concedervi qualche lusso, questo è uno che consiglio, soprattutto nei viaggi notturni). 

Buona norma anche quella di confrontare il prezzo dei voli da e per i diversi aeroporti: le tariffe possono essere talvolta molto diverse e questo può fare la differenza.

Dormire in Giappone spendendo poco kit notte in Giappone

Per scelta ho evitato i capsula hotel, magari non è così, ma solo all’idea mi veniva la claustrofobia e mi sono orientata principalmente sugli ostelli. Aspettate a storcere il naso. Gli ostelli in Giappone hanno uno standard superiore ad ogni aspettativa.

Così come accade in tutte le parti del mondo, ostello non è sinonimo di camerata.In molti casi è possibile scegliere anche una camera privata con bagno. 


Questa scelta garantisce la giusta privacy e si ha la comodità di non dover condividere la camera con degli sconosciuti, anche se costa un po’ di più del posto in dormitorio.

Per la prenotazione di tutti i pernottamenti in Giappone mi sono affidata a Booking, scegliendo strutture pagabili direttamente in loco e con la possibilità di cancellazione gratuita fino a due giorni prima dell’arrivo. 


Non solo questo non mi ha creato nessun problema, ma mi ha consentito, in un secondo tempo, di cambiare la prenotazione della prima notte optando per una struttura che costava un terzo rispetto alla prima. Abbiamo ottimizzato gli alloggi, dormendo solo in 4 città: Osaka, Kyoto, Takayama e Tokyo, spostandoci utilizzando gli Shinkansen, evitando così di dover cambiare fare e rifare le valigie in continuazione . Ora se volete potete vedere dove abbiamo dormito in Giappone e leggere le recensioni. Intanto vi anticipo che abbiamo speso tra i 28 e i 31 euro a notte. 

Mangiare in Giappone

Davvero tante le possibilità di mangiare spendendo poco, dallo street food ai piatti pronti da consumare nei supermercati che spesso non solo uno spazio con tavoli per consumare i pasti, ma anche forni a microonde per scaldare i piatti. 

Per tutti poi a disposizione cucchiai o bacchette a seconda di cosa si scelga. Si trova davvero un po’ di tutto a prezzi bassissimi. Una buona scelta anche per chi non mangia carne, tante le scelte vegetariane, spesso a base di riso, come gli onigiri che trovate in vendita a circa un euro. Li adoro, la prima volta li ho mangiati a Roma come accompagnamento di un cocktail a base di sakè.

Spaghetti? No sopa


In alcuni supermercati, soprattutto quelli presso le stazioni, si trovano anche dei box con un pasto take away completo, pensato per essere consumato a bordo degli Shinkansen.

Tutte soluzioni alternative, comode soprattutto a pranzo, per non togliere tempo alle visite in programma. La sera c’è sempre il ristorante, il cui prezzo medio è di circa 12-15 euro. Chiedete sempre il menù in inglese e, per evitare sorprese, controllate se il locale chiede, oltre alle tasse dell’8%,  il pagamento del servizio. Non lo chiedono tutti, ma in alcuni casi può corrispondere quasi al costo di una portata.

Muoversi in Giappone

Il modo più conveniente per muoversi in Giappone è quello di acquistare in Italia la JR pass (non può essere acquistato in Giappone) che consente di viaggiare liberamente in quasi tutti i treni – compresi i veloci Shinkansen – e bus della JR per l’intera durata del pass, che può essere di 1, 2 o 3 settimane. 
Questo consente di organizzare escursioni giornaliere partendo dalla città in cui fare base, utilizzando i velocissimi Shinkansencome se fossero. Noi, ad esempio, come città di appoggio abbiamo utilizzato Tokyo e Kyoto e da qui abbiamo raggiunto Nara, Hiroshima, Himeji, Arashiyama, Kamamura. Era in programma anche una gita a Nikko o a Kawaguchi, ma ci abbiamo rinunciato per il maltempo.

Il costo del JR pass è di 

  • 221 € per 7 giorni
  • 353 € per 14 giorni
  • 451 € per 21 giorni

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