Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere

L’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere è il secondo anfiteatro romano per grandezza, più grande c’è solo il Colosseo. Non sarà il più grande, ma è certamente il più antico. L’anfiteatro il Santa Maria Capua Vetere, infatti, non solo è precedente al Colosseo, ma pare che ne sia servito addirittura da modello.

anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere

L’Anfiteatro Campano è più antico del Colosseo

Certo, almeno secondo alcuni, è che questo sarebbe il primo anfiteatro romano al mondo costruito in muratura. Sarebbe stato edificato, infatti, intorno al I sec a.C. Datazione della quale, ancora rimane qualche dubbio perché non tutti gli studiosi si trovano d’accordo e c’è chi sposta la data un po’ più avanti. Quindi se fosse vera questa seconda ipotesi allora il primato di anfiteatro più antico – resterebbe in Campania, ma passerebbe a quello di Pompei.

Qui passava la via Appia

Qui ci troviamo in un punto molto importante per il mondo antico, nell’antica Capua arrivano le due vie romane più importanti: La via Appia e la Via Latina che proprio qui si congiungevano. La via Latina terminava la sua corsa a Capua, mentre la via Appia da qui proseguiva perso Sud, fino ad arrivare – con il tempo – a Brindisi, dove ancora oggi è visibile una delle due colonne che segnava il punto di arrivo dell’Appia.

Museo dei Gladiatori

altorilievo gladiatore

Come accadeva per gli anfiteatri anche l’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vedere questo era adibito a spettacoli, in particolare di gladiatori. Gladiatori che sono ricordati con un piccolo museo annesso al sito archeologico.

Nella prima sala è possibile vedere, tra le altre cose, tre delle chiavi d’arco che decoravano le arcate dell’anfiteatro e un plastico che riproduce sia lo stato attuale dell’edificio si quello che doveva essere il suo aspetto originario.

Nella seconda sala si trova una ricostruzione dei gradini della cavea e consente al visitatore di avere un’idea dell’antica decorazione.

museo gladiatori presso anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere

Infine la terza sala ospita la ricostruzione di una combattimento.

L’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere ricordato anche per essere stato la sede di una scuola di gladiatura anzi pare che proprio da qui – nel 73 a.C. . il gladiatore Spartaco condusse la rivolta degli schiavi verso Roma.

L’anfiteatro Campano

anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere

L’anfiteatro Campano ha delle caratteristiche comuni a questo tipo di edifici. Intanto l’esterno 80 per la precisione sulle cui chiave d’Arco ei primi due ordini di archi  erano stati sistemati i busti di alcune divinità oggi conservati presso diversi musei (Museo Campano della città di Capua; Museo archeologico dell’antica Capua di Santa Maria Capua Vetere; Museo Archeologico Nazionale di Napoli) altri 7 invece sulla facciata del palazzo Municipale di Capua

Dai fasti al degrado

anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente per è l’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere se andò ad aprire un capitolo doloroso che lo vede in parte distrutto dai vandali di Genserico e successivamente dai Saraceni.

anfiteatro campano

Dai Longobardi fu trasformato in fortezza e verso la fine del IX secolo furono gli stessi abitanti della zona a depredarlo, come era solito fare in quel periodo, per ricavarne materiale da costruzione che servizi tra le altre cose per la costruzione del Duomo e altri edifici a mettere fine a questa usanza su un decreto Regio in epoca borbonica lo riconobbe quale monumento nazionale

arena santa maria capua vetere

Visitare l’Anfiteatro Campano

Una volta arrivati a Santa Maria Capua Vetere ve lo troverete davanti agli occhi in tutta la sua maestosità. Le sue dimensioni sono di tutto rispetto, di forma ellittica aveva l’asse maggiore di 170 metri e quello minore di 139. Era alto 46 metri, e si alzava su 4 ordini di spalti, tutti accessibili attraverso delle scale sia interne sia esterne. Rispetto al Colosseo conserva il piano dell’arena dove anticamente avvenivano i combattimenti. Il piano dell’arena era formato da tavole in legno cosparse di sabbia.

sotterranei dell'anfiteatro campano

La visita poi prosegue negli ambienti sotterranei dove, come in un piccolo labirinto, ci si muove alla scoperta del dietro le quinte, compresi i meccanismi che venivano utilizzati per portar le belve, con effetto sorpresa, nell’arena.

Nonostante la sua importanza, il sito non è mai affollato. Questo vi consente di girarlo in tutta calma e di sentirvi quasi dei visitatori privilegiati.

Era tanto che lo volevo visitare, me ne aveva parlato tantissimo il mio amico Nicola Spina del blog Viaggiatori low cost, l’occasione poi arrivata durante il mio weekend a Caserta che è iniziato proprio dall’Anfiteatro Campano.

Me ne andavo solo tra le rovine dell’anfiteatro campano, dove rimanevo molte ore, pensando all’antica grandezza di Capua, ad Annibale, a tutta la storia di Livio…[Luigi Settembrini, 1830]

Informazioni per la visita

sotterranei

Dove si trova:

L’Anfiteatro Campano si trova a Santa Maria Capua Vetere (CE), nel centro cittadino di fronte Piazza I Ottobre. Lo troverete facilmente basta seguire le indicazioni che trovate appena arrivati in città.

Biglietti:

Il biglietto ha un costo di 2,5 euro e include, oltra alla visita dell’anfiteatro, sotterranei compresi, al museo dei Gladiatori, al Museo Archeologico e al Mitreo, anche se questo- al momento – è temporaneamente chiuso 

Museo archeologico dell’antica Capua

lapide roberto d'angiò

La visita poi prosegue con il museo archeologico dell’antica Capuaallestito nei locali di un’ex caserma borbonica che a sua volta fu edificata sui resti della casa natale di Roberto d’Angiò (Re di Napoli).

museo archeologico antica capua

Il museo si articola in 10 sale che ricostruiscono, in ordina cronologico, la storia archeologica del territorio a partire dall’Età del Bronzo.

Mitreo di Santa Maria Capua Vetere

Mitreo di Santa Maria Capua Vetere fu scoperto solo nel 1922 ed è considerato uno di quelli meglio conservati in tutta Italia.

Il mitreo -che non si trova molto lontano dall’Anfiteatro Campano – era dedicato al culto del dio persiano Mitra e risale alla fine del II secolo. Il culto di questa divinità si diffuse tra il I ed il II sec. d. C. ed ha raggiunto il suo culmine nel III secolo. Il mitreo di Santa Maria Capua Vetere al è temporaneamente chiuso al pubblico.

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