Ieri sera, nella suggestiva cornice della Casina Valadier a Villa Borghese, si è svolta la presentazione ufficiale della Comunità autonoma dell’Aragona, una delle regioni più affascinanti e ancora poco esplorate della Spagna.

L’evento, organizzato dal Governo dell’Aragona e dal Comune di Saragozza con il supporto dell’Ufficio Spagnolo del Turismo a Roma (Turespaña), ha visto la partecipazione di un 170 operatori del settore turistico italiano, tra tour operator, agenzie di viaggio e giornalisti.
Con lo slogan evocativo “Aragona, un luogo in cui vivere tutto”, la regione ha voluto mostrare al pubblico italiano il meglio del suo patrimonio naturale, culturale e gastronomico, sottolineando la sua crescente attrattività come meta di turismo esperienziale e sostenibile.
«Questo evento a Roma – ha dichiarato Manuel Blasco, Assessore all’Ambiente e al Turismo del Governo dell’Aragona – rientra nella strategia di internazionalizzazione del marchio turistico Aragona. Il mercato italiano è fondamentale per il nostro sviluppo e siamo qui per rafforzare legami culturali, religiosi ed economici tra le nostre terre».
Perché visitare l’Aragona
L’Aragona è una destinazione che incanta per la sua straordinaria varietà di paesaggi, cultura e storia. Qui il visitatore trova sicuramente una motivazione per partire legata perché questa regione offre esperienze autentiche per ogni viaggiatore. Una regione che, come da tempo sta facendo la Spagna, punta molto sul tema della sostenibilità, declinato in vari modi.

L’Aragona trovate città ricche di fascino come Saragozza, dove l’architettura moresca e gotica si mescola armoniosamente, e paesaggi mozzafiato come quelli del Parco Nazionale di Ordesa y Monte Perdido, ideali per stare a contatto con la natura e praticare sport all’aria aperta, dal trekking al rafing (e non solo).

Non mancano poi importanti tappe di turismo religioso.
A questo proposito durante la serata è stato illustrato anche progetto “Aragón con Alma” punta a promuovere gli itinerari spirituali e culturali, a partire dai più importanti come il Cammino di Santiago, la Ruta Mariana e il Cammino Ignaziano, tutti con tappa a Saragozza, città dal forte carattere multiculturale e spirituale.
Oltre alla sua dimensione spirituale, l’Aragona ha messo in luce anche le sue altre eccellenze. Dalla provincia di Huesca, premiata come migliore destinazione europea di turismo d’avventura ai World Tourism Awards 2023, alla Città europea del vino 2025, Cariñena, la regione si distingue per la sua proposta di turismo “slow” e autentico.

Non sono mancati riferimenti alla ricca tradizione enogastronomica che vanta ben 12 ristoranti stellati Michelin, vini pregiati e una cucina fortemente identitaria fanno dell’Aragona una meta ideale per il viaggiatore gourmet.
La serata si è conclusa con un viaggio in una delle tradizioni più sentite dell’Aragona, ovvero l’offerta floreale alla Vergine del Pilar accompagnato da jotas suonate e danzate dal vivo da un gruppo di musicisti e ballerini aragonesi
Per concludere un cocktail a base di specialità locali a base di sapori autentici della terra aragonese e un’estrazione finale che ha premiato 4 fortunati con un viaggio in Aragona.
Un workshop per addetti ai lavori
La serata di presentazione della regione è stata preceduta da un workshop che ha visto la partecipazione di 14 realtà aragonesi, tra pubbliche che private, che hanno illustrato per proprie proposte di turismo non solo religioso, ma anche termale, sportivo e non ultimo l’enoturismo.

Inutile dire che questa esperienza mi ha fatto ancora di più venire voglia di partire e tornare in Spagna. Decisamente l’Aragona: è una di quelle destinazioni che, con il suo ricco patrimonio culturale, i paesaggi naturali e un’offerta enogastronomica d’eccellenza è da segnare in agenda. Il consiglio è partire presto perché, come dimostrano i dati, l’Aragona si propone come una delle mete emergenti più interessanti per i viaggiatori italiani.
Cosa mangiare in Aragona
Prodotti tipici dell’Aragona
- La borragine, che io come sapete adoro, che qui è passata da erba spontanea di campo a verdure di lusso servita nei ristoranti di alto livello
- Il tartufo nero, considerato il diamante nero della cucina, è protagonista di molti piatti. Al tartufo è dedicato anche un mercato settimanale che si svolge tra dicembre e marzo a Graus.
- Lo zafferano del Jiloca è invece l’oro rosso, quello prodotto qui, nella provincia del Turel, è considerato il più buono al mondo. I fiori sono raccolti a mano, uno ad uno. A questo orgoglio nazionale è dedicato anche un museo.
- I formaggi vengono prodotti in 135 caseifici per un totale di 130 varietà diverse, tra freschi e stagionati
- I pomodori secchi sono tipici di Caspe e vengono impiegati in diversi piatti
Prodotti con Denominazione di Origine
- Olio d’oliva
- della bassa Aragona
- Sierra del Monclavo
- Cipolla Fuentes de Ebro particolarmente dolce e delicata
- Pesca di Calanda dolce e dal colore uniforme
- Ternasco di Aragona carne di agnello nutrito con latte materno e dalla genetica rigorosamente controllata
- Asparago di Navarra si distingue per la colorazione bianca, la consistenza delicata e la scarsa fibrosità
- Prosciutto di Teruel dal sapore squisito, delicato e poco salato

E non finisce qui… Huesca, Teruel e Saragozza sono città di tapas, con tanto di concorsi a tema e per finire in dolcezza da non dimenticare la pasticceria di qualità con tante specialità tipiche
Come arrivare in Aragona
Arrivare in Aragona è molto semplice perché grazie ai treni ad alta velocità la regione è collegata con alcune importanti città spagnole, prime fra tutte Madrid e Barcellona, ma da qualche mese è arrivato anche un collegamento aereo diretto da Roma Fiumicino a Saragozza, operato da Wizz Air con tre frequenze settimanali (martedì, giovedì e sabato).

Una rotta giovane, ma che sta già dando i primi risultati, basta confrontare i dati del 2024 con quelli dei primi tre mesi di quest’anno che ha già visto l’arrivo di 24.679 visitatori italiani, contro i 39mila dell’intero 2024 (dati FRONTUR). Un successo nella crescita del turismo che ha superato ogni più rosea aspettativa e che dimostra come l’Aragona sia una regione sempre più vicina all’Italia. Non a caso il nostro Paese attualmente rappresenta per l’Aragaona il secondo mercato europeo più importante, superata solo dalla Francia.
Per maggiori informazioni potete consultare il sito del Turismo de Aragona



