Arrampicare a Guadagnolo (RM) e non solo

Arrampicare vicino Roma: la falesia di Monte Guadagnolo

Gli italiani quando viaggiano amano praticare le loro passioni, ma non serve fare grandi spostamenti, a volte basta anche un weekend o più semplicemente una fuga giornaliera dalla città

Ecco, è proprio di una delle mie fughe che vi voglio parlare oggi. Mercoledì scorso sono stata sui Monti Prenestini, più esattamente a Guadagnolo (comune di Capranica Prenestina), che con i suoi 1218 m slm, è il centro abitato più alto della provincia di Roma.

Guadagnolo è conosciuto sia per il Santuario della Mentorella – tanto caro a papa Giovanni Paolo II – sia per i piatti genuini che servono i due ristoranti (sempre pieni nei weekend estivi).

Per i climber romani è invece noto per la bella falesia, una delle migliori del Lazio per arrampicare estive.

Siamo ad oltre i 1200 metri, un’altitudine che scaccia la calura estiva e rende più piacevole arrampicare. Sconsigliata invece in inverno, fa troppo freddo e con le mani gelate si arrampica molto male! Il periodo migliore è quello che va da maggio a ottobre, anche se nei mesi più caldi le ore centrali sono fin troppo assolate. Può essere però la scusa buona per fare una pausa davanti ad un piatto di fettuccine o visitare il vicino Santuario della Mentorella

Io in genere occupo il tempo diversamente, armata di guanti e bustone resistente, faccio il giro dei rovi a caccia di more da trasformare in confettura per l’inverno.

L’accesso alla parete è direttamente dal paese, basta scavalcare la ringhiera dietro al monumento ai caduti e fatta qualche decina di metri si raggiungono le prime vie. 

Guadagnolo, una falesia per tutti i livelli

Il bello di Guadagnolo non è solo la posizione, fresca e altamente panoramica,
ma anche la grande varietà di vie, circa una novantina, che accontentano tanto i principianti quanto i più esperti.

Il grado di difficoltà va infatti dal 4a al 7b e la loro altezza in alcuni casi supera i 30 metri, questo chi arrampica lo sa bene, necessita di una corda da 70 metri.  La mia via preferita è “Paola”, non perché sia facile, ma perché è proprio bella da arrampicare e poi arrivati in catena il panorama è uno spettacolo!

Qui si arrampica su pareti di calcare compatto, con belle prese, basta individuarle, capire il movimento giusto e si arriva in catena senza troppe difficoltà, anche perché in genere il grado è abbastanza continuo.

Il lato negativo di Guadagnolo è che il tempo a volte cambia velocemente, prima c’è il sole poi, improvvisamente ci si può trovare dentro una nuvola. Giornata rovinata? Solo un po’. Se vi trovate in questa situazione potete cogliere l’occasione per fare qualcosa di diverso, tra il culturale e l’enogastronomico.

Non solo arrampicare

Cosa visitare in zona

  • Guadagnolo: Santuario della Mentorella
  • Palestrina: Santuario della Fortuna Primigenia
  • Rocca di Cave: Museo Geopaleontologico “Arturo Desio”
  • Capranica Prenestina: museo naturalistico dei Monti Prenestini

Monti Prenestini andare per sagre

Se il calendario poi è a vostro favore, nei dintorni potrebbe esserci una sagra, tra le tante 

  • Rocca di Cave: sagra del marrone (novembre); 
  • Guadagnolo: sagra della ricotta (giugno); sagra dei fagioli con le cotiche (luglio); sagra delle lumache (agosto ;  
  • Palestrina: la sagra del Giglietto (agosto);
  • Capranica Prenestina: sagra delle more (settembre); sagra della castagna (ottobre); sagra della mosciarella (novembre)

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