Bandiera Spagnola storia e significato

La bandiera spagnola è detta la Rojigualda cioè la “rosso-oro”. Una bandiera così familiare che sembra quasi impossibile immaginarla di un altro colore! Eppure non è stata sempre così.

Bandiera spagnola significato

Storia della bandiera spagnola

La bandiera attuale è in vigore dal 1981, anche se risale a circa due secoli prima. Per la precisione fu utilizzata per la prima volta come insegna navale da re Carlo III di Spagna, era il 28 maggio 1785. In quel momento era solo una bandiera navale, fu solo dal 1843 che la bandiera rosso-gialla diventò ufficialmente la bandiera nazionale di Spagna.

La bandiera spagnola nel corso dei secoli è rimasta pressoché uguale.

Una bandiera rossa, gialla e viola

Ci sono stati sì dei cambiamenti, dovuti a motivi storici, ma a cambiare furono praticamente solo gli stemmi dei sovrani che sedevano sul trono di Spagna. Tutto questo però fino alla Seconda Repubblica (1931-1939), quando la banda rossa inferiore fu sostituita da una di colore viola.

bandiera II repubblica

A proposito, lo sapete che il viola è colore più raro tra le bandiere di tutto il mondo? Nessuna bandiera utilizza il viola, unica eccezione la troviamo nelle bandiere di Dominica e del Nicaragua. Una piccola eccezione, visto che in entrambe di viola ce n’è davvero poco!

Poi arrivò la bandiera con l’aquila nera

Il viola in Spagna fu di breve durata. Con la guerra civile e la vittoria di Franco, sulla bandiera tornano i colori originali.

Cambiò lo stemma che questa volta aveva una grande aquila nera. Un simbolo già usato in ambito militare fin dal ‘500, ma che oggi è considerato un chiaro simbolo franchista.

Nel 1977 questo venne sostituito da un emblema provvisorio, a sua volta rimpiazzato da quello attuale.

Ancora oggi però la bandiera tricolore rossa gialla e viola oggi viene utilizzata in occasione di manifestazioni politiche organizzate da gruppi di sinistra, mentre l’aquila nera è usata in quelle dei gruppi neofascisti

Com’è fatta la bandiera spagnola?

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Iniziamo dai colori. Vi ho già detto che la bandiera spagnola è chiamata Rojigualda. Rosso e giallo che hanno una posizione e una dimensione ben definita. La bandiera spagnola è formata da tre bande orizzontali, una rossa, una gialla ed una rossa. Le tre bande hanno larghezza diversa: quella gialla centrale ha dimensioni doppie rispetto quelle rosse. Se pensiamo alla sua origine navale, capiamo il significato della scelta di una prevalenza del giallo sul rosso, dovuto ad una migliore visibilità della bandiera spagnola durante la navigazione.

Ma qual è il significato dei colori della bandiera spagnola?

colori bandiera spagnola

Non esiste una versione ufficiale sul significato dei colori della bandiera spagnola. La spiegazione che viene data vede il rosso come colore del sangue, quello degli spagnoli versato durante le guerre (una spiegazione comune al rosso di tante bandiere), mentre il giallo oro sta a rappresentare le ricchezze conquistate dalla corona di Spagna nel corso dei secoli, soprattutto quelle derivanti dai viaggi di scoperta geografica.

La banda gialla ospita lo Stemma di Spagna. Anzi è più corretto dire che “in genere” ospita il disegno dello stemma, perché non è sempre obbligatorio. Dipende dall’uso che si fa della bandiera.

Cosa c’è nello Stemma di Spagna e cosa significa?

stemma spagna significato

Anche se, come vi ho appena detto, lo stemma non è sempre obbligatorio, esistono norme precise per la sua posizione sulla bandiera spagnola, ed ha un significato che ne ricalca la storia. Lo Stemma di Spagna va collocato nella parte gialla in una posizione che è ad un terzo della lunghezza della bandiera e non deve superare i due quinti dell’altezza della stessa.

Lo stemma attuale riprende quelli passati, ma in una versione molto semplificata

Lo Stemma di Spagna è diviso in quattro quadranti che simboleggiano il patto di alleanza tra i regni che – nel XV secolo – portarono all’unificazione della Spagna sotto un’unica corona.

Stemma spagna

Il castello sta per i Castiglia, il leone per i Leon, la senyera – lo scudo con quattro fasce rosse su sfondo giallo- storico simbolo degli Aragona e le catene unite per i Navarra. Non manca neppure il regno moro di Granada, l’ultimo baluardo arabo a resistere alla guerra di Reconquista, qui rappresentato con un frutto di melograno posto in fondo allo stemma.

Ma non è tutto.

Sullo stemma troviamo anche un altro simbolo, posto al centro dei quattro quadranti, sono i gigli che rappresentano l’attuale la casa reale regnante dei Borbone.

Le Colonne d’Ercole

bandiera spagnola mare

Ai lati dello scudo due colonne che simboleggiano le mitiche colonne d’Ercole, con tanto di ondine azzurre sulle quali poggiano. Colonne che gli spagnoli hanno superato raggiungendo per primi, almeno ufficialmente, il continente americano il 12 ottobre 1492. Le due colonne rappresentano anche Gibilterra e Cetua, le due località poste rispettivamente sulla costa meridionale della spagna e su quella settentrionale del Marocco, entrambe all’imboccatura dello stretto. Gibilterra è territorio oltremare del Regno Unito, Cetua invece è una enclave spagnola.

Stretto di Gibilterra

Le due colonne dello stemma sono avvolte da una bardatura rossa sulla quale campeggia la scritta “Plus Ultra”. Una dicitura che ha sostituito quella che, secondo la mitologia, avrebbe scritto lo stesso Ercole sulle sue colonne, ovvero “Non Plus Ultra” che significa “Non più oltre”. Una scritta, ma anche un monito per ricordare come le Colonne d’Ercole fossero il limite estremo del mondo, un punto al quale era vietato il passaggio a tutti i mortali. Quello era ritenuto il punto più occidentale della Terra, ma anche un punto di non ritorno. Non so se vi ricordate, ma Dante nella sua Divina Commedia, condanna Ulisse proprio per aver superato lo Stretto di Gibilterra, ovvero il limite posto da Dio alle conoscenze umane.

Io e ’ compagni eravam vecchi e tardi 
quando venimmo a quella foce stretta 
dov’Ercule segnò li suoi riguardi, 

acciò che l’uom più oltre non si metta: 
da la man destra mi lasciai Sibilia, 
da l’altra già m’avea lasciata Setta. 

Ecco allora che Plus Ultra vuole rendere omaggio all’impresa di Cristoforo Colombo per essere stato il primo che osò superare questo limite, con i risultati che tutti noi conosciamo.

Cristoforo Colombo statua Barcellona

Quindi la grande impresa di un grande spagnolo espressa con orgoglio nella bandiera. Come spagnolo, non era genovese? Su questo punto italiani e spagnoli non è che siano proprio d’accordo! Per noi è genovese, quindi italiano, per loro invece sarebbe ispanico. Oggi potremmo anche dire che era spagnolo d’adozione, visto che visse molti anni della sua vita tra Spagna e Portogallo, ma dire che sia proprio spagnolo mi sembra davvero troppo.

Il motto latino Plus Ultra stava al tempo stesso anche a ricordare la vastità dell’impero sotto Carlo V, un impero così vasto dove il sole non tramontava mai.

Ancora un particolare sulle due colonne, sulla loro sommità ci sono altrettante corone. Se osservate bene vi accorgerete che non sono uguali. Sulla colonna di sinistra c’è la Corona del Sacro Romano Impero, mentre su quella di destra è ripetuta la Corona spagnola che campeggia grande sopra lo stemma.

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