Bandiera vaticana, storia e significato

La bandiera vaticana è una delle uniche due bandiere al mondo di forma quadrata, l’altra, non servirebbe specificarlo, è la bandiera della Svizzera.

Bandiera della città del vaticano

In entrambi i casi una bandiera quadrata che ha anche la sua corrispondente rettangolare, che in molti casi viene utilizzata per maggiore praticità. Anche all’interno della stessa Città del Vaticano la bandiera non viene esposta in forma quadrata, ma rettangolare.

Breve storia della bandiera vaticana

bandiera vaticana

Una cosa che forse non tutti sanno è che si tratta di una bandiera più recente di quanto si possa pensare, è infatti entrata ufficialmente in vigore solo l’8 giugno 1929, cioè all’indomani dell’attuazione dei “Patti Lateranensi”, firmati a Roma da Benito Mussolini e il cardinale Pietro Gasparri, che hanno sancito la nascita dello Stato della Città del Vaticano.

Ricordiamo che nel 1870, con la presa di Porta Pia e l’occupazione delle truppe piemontesi del neonato Regno d’Italia, il vecchio Stato Pontificio aveva cessato di esistere, assorbito dal Regno d’Italia. Cosa che ovviamente non era piaciuta al pontefice che si era ritirato in Vaticano come prigioniero, assumendo un atteggiamento ostile verso il Regno, che non riconosceva. La pace tra Stato e Chiesa arrivò solo con il Concordato del ’29.

Roma bandiera vaticana

La bandiera vaticana entra in vigore nel 1929, ma riprende i colori, voluti da Pio VII, del vessillo dello stato Pontificio. Prima di allora infatti la bandiera dello Stato Pontificio era oro e porpora, cioè giallo e rosso, vale a dire i colori della Città di Roma. In quell’anno papa Paolo VII decise di sostituire il rosso con il bianco affinché non ci fosse la possibilità di confusione tra le truppe papali e quelle francesi.

E fu sempre Paolo VII a istituire una bandiera mercantile bianca con la centro uno stemma con le chiavi di San Pietro e la tiara papale.

Risale invece al 1862 una bandiera della fanteria Pontificia gialla e bianca, senza però lo stemma. Quindi, come potete capire anche se l’attuale bandiera della Città del Vaticano nasce solo nel 1929 le sue radici sono molto più antiche.

Bandiera vaticana cielo

Colori e simboli della bandiera vaticana

Si tratta di una bandiera bicolore, gialla e bianca, con al centro della parte bianca i simboli papali: le chiavi di San Pietro e la tiara pontificia.

Il fatto di essere una bandiera quadrata non è l’unico aspetto singolare del vessillo vaticano, lo sono anche i colori. Vi siete mai chiesti perché la bandiera vaticana sia di colore bianco e giallo? La risposta è molto interessante, ma anche contraddittoria.

Il bianco e il giallo in araldica rappresentano l’oro e l’argento e non vengono mai accostati. In questo caso sono accostati due volte, nei colori della bandiera vaticana e nelle chiavi dello stemma che sono, appunto, una d’oro e una d’argento: oro a simboleggiare il papato e la Santa Sede e l’argento l’autorità spirituale del papato sulla Terra..

Le chiavi sono dette decussate perché sono incrociate a formare una X come la Croce di Sant’Andrea (che è anche una delle croci che compone la bandiera del Regno Unito)

Le due chiavi sono sormontate dalla Tiara Papale, la cosiddetta tiara del triregno: una struttura di forma conica sulla quale sono fissate tre corone, una sopra l’altra. Completano la tiara due infule, ovvero due strisce di stoffa che dalla tiara scendono sulle spalle del Papa.

Forse in una bandiera come quella vaticana qualcuno si sarebbe aspetto tra i simboli anche una croce. Una croce c’è, anzi sono due, sono rappresentate nelle scanalature delle chiavi.

La bandiera è bianca esternamente e gialla vicino all’asta, un’asta cimata di lancia e ornata da una coccarda bianca e gialle frangiata in oro.

Una prima bandiera con questi colori risale al 1824 come bandiera della Marina mercantile, anche se i colori erano disposti diagonalmente, fu poi Pio IX a cambiarne la disposizione in bande, con l’aggiunta dello stemma papale

Significato delle chiavi

Stamma vaticano

Le chiavi rappresentano l’eredità che Gesù lasciò a San Pietro come custode delle chiavi del Regno e quindi al Cristianesimo. Ma non è tutto: una chiave simboleggia l’apertura del mondo terreno (la realtà di ogni giorno) la seconda l’apertura al mondo straordinario (quello ultraterreno). Due chiavi che insieme servono a costruire il legame tra terra e cielo ed è per questo che sono incrociate.

Interessante osservare anche il verso delle chiavi che sono orientate verso l’alto a guardare il cielo, con le volte verso il basso, dando l’impressione di essere nelle mani del Pontefice.

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