Bordeaux S.O Good, il festival della gastronomia e del buon vivere

Hangar 14Ci sono tanti modi per vivere e visitare una città. Uno di questi è senza dubbio il cibo. Questa è anche la chiave di lettura che ho utilizzato in occasione del mio ultimo viaggio in Francia. Destinazione Bordeaux, dove era in programma la quinta edizione di Bordeaux S.O. Good, il festival della gastronomia e del buon vivere, che quest’anno si è svolto dal 16 al 18 novembre a Bordeaux. 

un villaggio del gusto

Cuore dell’evento l’Hangar 14, sul lungo Garonna, trasformato in una vera e propria cittadella del gusto.  Complessivamente oltre 100 produttori, organizzati per villaggi tematici:

  • villaggio del territorio
  • villaggio italiano
  • villaggio Atlantico
  • villaggio dei dolci
  • villaggio dei Pirenei
  • villaggio delle tradizioni

 È qui che i visitatori possono non solo assaporare specialità gastronomiche, ma anche incontrare gli espositori. Un’occasione per conoscere meglio sia i prodotti che i produttori.

Bordeaux S.O. Good, viaggio nel gusto

Una visita al grande padiglione, allestito a mercato, è come fare un viaggio in Francia all’insegna del gusto. 

La dieta può attendere, Bordeaux S.O. Good ha la precedenza. Nei vari stand era possibile non solo acquistare i prodotti esposti, ma anche mangiarli. Alcuni proponevano assaggini omaggio, piatti pronti da comprare e ancora da ritirare grazie ad un carnet di coupon. Non c’era che l’imbarazzo della scelta, veniva voglia di assaggiare davvero tutto. Tutto però non sarebbe stato possibile e così – girando tra i banchi – ognuno si è trovato a fare delle scelte, dettate un po’ dal gusto, un po’ dalla voglia di scoprire sapori e accostamenti nuovi, talvolta azzardati. Solo per fare un esempio, avreste mai pensato di mangiare le ostriche con la marmellata?

Il mio di gusto è più votato ai dolci, al pane (adoro il pane francese) e ai formaggi. La prima cosa che ho voluto assaggiare è stato un pane speciale, davvero appetitoso, impastato con noci e albicocche secche. No buono, buonissimo! Avrei voluto parlare con il fornaio e fargli mille domande, ma in quel momento allo stand c’era solo il produttore di noci. Peccato, ero pronta a farmi svelare qualche piccolo segreto sul suo pane.

Vi ho detto che mi piacciono formaggi, quando poi sono accompagnati anche da facce interessanti, non posso che fermarmi. A priva vista si trattava di uno stand di formaggi di capra, ma parlando con il produttore ho scoperto che ospitava anche altri tre produttori, non di formaggi, ma di prodotti diversi: uno di sale, uno di spezie, uno di alghe.

Materie prime diverse, ma messe insieme danno prodotti genuini e con un gusto tutto da provare. Mica mi potevo esimere? Ecco allora che è scattata la degustazione dei formaggi che ci ha proposto dal più fresco al più stagionato. Il segreto della loro bontà sta sia nel latte delle capre, che respirano aria di mare, che nel sale e nelle spezie che vengono aggiunte per ottenere il prodotto finale.  E le alghe? Assaggiate anche quelle, sotto forma di chips con sale e spezie. 

Italia ospite d’onore di Bordeaux S.O. Good 2018

La manifestazione gastronomica vuole mettere in risalto le eccellenze francesi, ma al tempo stesso essere aperta all’esterno. Ecco perché ogni anno c’è un Paese diverso invitato come ospite d’onore. Un ruolo che quest’anno è andato all’Italia che ha potuto così esporre – e far conoscere- il meglio del suo savoir-faire in tema cibo.

Al Made in Italy era destinato un intero settore, c’era davvero un po’ di tutto: salumi, olio di oliva, formaggio, vino, dolci. Italia protagonista anche della serata inaugurale di Bordeaux So Good, chi si è svolta la serata del 16 novembre al Palazzo della Borsa. Una serata dal titolo molto italiano: la dolce, tutto all’insegna del bianco, rosso e verde.

A tenere alta la bandiera tricolore a Bordeaux S.O. Good anche tre chef italiani: Antony Genovese, del ristorante Il Pagliaccio di Roma, Antonio Guida del Mandarin Oriental di Milano e Stefano Baiocco del Grand Hotel Villa Feltrinelli, sul Lago di Garda, che hanno accolto con entusiasmo l’invito del celebre chef francese Pierre Gagnaire, patrono di Bordeaux So Good.

I tre chef, anche se italianissimi, hanno una formazione professionale che deve molto alla Francia.  Non a caso sabato pomeriggio, durante uno showcooking a sei mani, hanno intrattenuto il pubblico parlando un francese perfetto. Hanno dato spettacolo ai fornelli ed hanno preparato piatti della tradizione Italiana, con una loro personale rivisitazione. Un esempio tra tutti i tortelloni alla carbonara di Simone Baiocco che avevano la carbonara non come condimento, ma come ripieno.

La dimostrazione, che è stata anche occasione per parlare di cucina italiana, ha riscosso molto successo tra il pubblico presente.

Puntarelle alla riscossa

Premesso che io amo poco le puntarelle, ma devo ammettere che quando Antony Genovese ha impugnato un mazzo di puntarelle e le ha sventolare sul palco, la mia romanità ha gioito.

Bordeaux S.O. Good un evento per la città nella città

Fino ad ora vi ho parlato soprattutto degli eventi Bordeaux So Good all’interno dell’hangar 14, ma la manifestazione gastronomica tocca un po’ tutta la città. Tanti i negozi partner che aprono le porte ai visitatori per delle originali animazioni gourmede. Ci sono poi i ristoranti, riconoscibili da un palloncino rosso con il logo di Bordeaux So Good,che per l’intera durata della manifestazione propongono uno speciale incentrato sul sapori franco-italiani.  

Città protagonista di Bordeaux So Good anche per le installazioni artistiche – ovviamente a tema food – collocate nelle strade della città.

 La Nuit des Banquetes

E non finisce qui, c’è poi il programma de La Nuit des Banquetes, ovvero la notte dei banchetti, che offrono la possibilità di fare esperienze gastronomiche diverse.

Noi abbiamo partecipato al Banquet musico-gastronomique, che metteva insieme cibo e musica.

Per farvi capire, inizio con il dirvi che abbiamo cenato all’interno del conservatorio di Bordeaux. Un’esperienza davvero singolare che ha visto l’alternanza di piatti a momenti musicali. La prima parte della cena è stata itinerante, ci spostavamo seguendo la musica. Poi per la seconda parte tutti a tavola in una sala con una grande vetrata che si affacciava sull’Abbazia di Saint Croix. Veduta notturna che ha decisamente dato un tocco in più alla cena.

La serata si è concluso con un meritato applauso ai quattro chef Paul Gouzien, Hugo Leder, Mathieu Goguet e infine  Thierry Lalet, Maitre Chocolatier, che ci ha preparato un dolce da leccarsi baffi. 

Tanti eventi per Bordeaux S.O Good

Bordeaux S.O Good è anche un ricco calendario di eventi che prevede corsi di cucina tenuti dai grande chef, uno spazio dedicato a bambini e adolescenti, pensato per avvicinarli al mondo del cibo attraverso animazione e attività didattiche.

Che Bordeaux S.O Good sia una manifestazione di grande successo credo l’abbiate già capito, voglio però darvi qualche il numero:

51.000 visitatori

20.000 ostriche che mangiate

2.100 Persone che hanno partecipato ai vari eventi della notte dei banchetti

 

… e non finisce qui

Vista la tematica delle nostro weekend non potevamo certo perdere l’occasione per fare un tour dei vigneti e visitare la Cité di Vin, ma di questo vi parlerò un altro giorno.

Intanto iniziate a fare un pensiero per l’edizione del prossimo anno, Bordeaux è facilmente raggiungibile da Roma con tre voli settimanali Air France

il martedì, giovedì e domenica, oppure tutti i giorni via Parigi.

Per maggiori informazioni sulla città di Bordeaux vi segnano il sito dell’ufficio per il turismo di Bordeaux. e quello dell’Agenzia per lo Sviluppo del Turismo Francese. Sono certa che troverete tanti buoni motivi per andare a Bordeaux.

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