Capodanno all’estero

Nonostante i miei “buoni” propositi, quest’anno niente capodanno all’estero, anzi proprio viaggio invernale. In compenso sto tentando di debellare una brutta influenza gastrointestinale che mi ha colpito in questi giorni.

Diversi questi ultimi giorni di dicembre per circa due milioni di italiani che, stando alle stime di Assotravel, trascorreranno all’estero il capodanno.

Ad avere la valigia pronta per una meta esotica sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 26 anni che, secondo il CTS, hanno scelto Cina e Thailandia, paesi che hanno visto un vero e proprio boom di prentotazioni ”grazie soprattutto alle bellezze naturali, al clima mite e alla spesa relativamente contenuta”. Ad andare sempre bene sono il Marocco e gli USA, chi ha voglia di caldo sceglie mari e destinazioni lontane, dalle Maldive al Messico, senza trascurare il più vicino Mar Rosso.

E a proposito di mare, ad andare sempre sono le crociere

Una meta che mette d’accordo giovani e meno giovani sono le capitali europee, non importa se si tratti di Londra, Madrid, Barcellona, Vienna, Parigi, Amsterdam. Stappare lo spumante in una di queste città non passerà mai di moda.

Chi ha solo pochi giorni sta scoprendo le le città russe, prime fra tutte Mosca e San Pietroburgo.
Per i patiti della neve, la scelta fuori confine premia le stazioni sciistiche di Slovenia, Austria, Francia e Svizzera.

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