Un solo viaggio a Roma, non basta, la città, con la sua storia millenaria, ha tantissimo da offrire al visitatore, tra le sue meraviglie c’è anche il Cimitero Acattolico, conosciuto anche come il Cimitero degli Inglesi per via della presenza di tombe nelle quali riposano alcuni importanti poeti romantici inglesi, anche se le sepoltura vanno oltre e riguardano tanti poeti, scrittori, artisti, musicisti e politici non cattolici morti dal ‘700 fino ai giorni nostri.

Un Angolo di Pace nel Cuore di Roma
Tra le lapidi ornate da simboli e iscrizioni toccanti, si possono trovare tombe di diverse nazionalità, un segno dell’internazionalità e dell’apertura culturale della città eterna. Ad oggi le tombe sono arrivate a superare le 4000 unità, tanti inglesi e tedeschi, ma non mancano americani, scandinavi, russi, greci e non solo. Come cimitero acattolico qui troviamo defunti di tutte le confessioni religiose, non solo protestanti, ma anche islamici, buddisti e fedeli dello Zoroastrismo e del Confucianesimo.
All’ombra della Piramide Cestia

Il Cimitero Acattolico si trova all’ombra della Piramide Cestia, nel quartiere Testaccio, uno di quei luoghi che non dovrebbe mancare in un viaggio a Roma. Perché un cimitero? Questo si presenta come un po’ come un grande giardino, uno spazio verde costellato da opere d’arte, che poi sono tombe, ma questo è un dettaglio . Lo scrittore britannico Edward Percival Forster – che poi è anche uno dei miei scrittori preferiti – lo ha descritto ha semplicemente come un “luogo meraviglioso“. Visto che ho iniziato con le citazioni ve ne regalo subito un’altra, quella di Percy Byssie Shelley, la cui tomba si trova proprio qui, ma ovviamente non lo poteva prevedere che lo descrive come “uno spazio aperto tra le rovine, ammantato d’inverno di violette e margherite. Potrebbe far innamorare qualcuno della morte, pensare di essere seppelliti in un posto così dolce”.
Cenni di storia

Questo cimitero fu fondato all’inizio del XVIII secolo, quando le norme dello Stato Pontificio vietavano ai non cattolici -ma anche ai suicidi e gli attori – la sepoltura in terra consacrata. Nacque così l’esigenza di creare un luogo di sepoltura per quei molti non-cattolici, in particolare protestanti, che vivevano o erano di passaggio a Roma. Ad esempio agli attori era stato individuato un luogo fuori Porta Pinciana, all’altezza dell’attuale Muro Torto. Mentre gli ebrei venivano seppelliti di fronte al circo Massimo, nell’area dove ora vi si trova il roseto comunale. Gli acattolici invece scelsero come luogo di sepoltura un’area pubblica, dove si pascolava il bestiame, chiamata “prati del popolo romano” vicino alla Piramide Cestia.
Nel 1716 Papa Clemente XI diede l’autorizzazione ai membri in esilio della Corte Stuart ad essere sepolti in questo luogo, in seguito questa fu estesa più in generale anche alle persone di fede non cattolica. Dal 1918 il Cimitero Acattolico di Roma è stato dichiarato Zona Monumentale d’Interesse Nazionale.
Il cimitero Acattolico e il cinema
Questo cimitero fa anche da cornice alla storia del film “Addio al Nubilato” che si apre proprio con una scena girata al suo interno e visto come il luogo del cuore di cinque ragazze che nel 1977 si giurano amicizia per poi ritrovarsi, a distanza di vent’anni. Le loro vite si sono separate, ma l’invito a una festa di addio al celibato di una di loro riunisce il gruppo e le riporta in questo luogo. Il film si chiude nuovamente al cimitero Acattolico davanti alla tomba della loro amica.
Tra gli altri film che hanno scene girata in questa location anche Te l’avevo detto di Ginevra Elkann (2023), The Trip to Italy (2014) di The Trip to Italy e Viaggi di Nozze di Carlo Verdone (1995), l’episodio è quello di Fosca che deve fare i conti con Scilla, la prima moglie di Raniero, sepolta proprio al Cimitero Acattolico. Verdone poi torna in questa location con il film Sotto una buona stella di Carlo Verdone (2014)

Le tombe più famose
Visitare il Cimitero Acattolico non è solo un’esperienza estetica, ma anche un momento di riflessione sulla vita, la morte e l’eredità culturale lasciata da queste grandi figure del passato. Passeggiando tra le tombe, si possono ammirare splendide sculture e monumenti funebri, ognuno con la propria storia da raccontare, alcune delle quali più famose di altre. Per trovare l’ubicazione di una specifica tomba, indipendentemente si tratta di personaggi famosi o meno, potete consultare l’apposito servizio fornito dal sito ufficiale basta scrivere il nome e vi appariranno le coordinate per trovare l’ubicazione della sepoltura.
I Poeti Romantici Inglesi
Tanti i personaggi illustri sepolti in questo cimitero, per scoprire chi è sepolto potete vedere alcuni nomi su questo link tra loro spiccano i nomi di due celebri poeti romantici inglesi: John Keats e Percy Bysshe Shelley, avete presente? Sono quelli della Keats-Shelley Memorial House di Piazza di Spagna, di cui vi ho già parlato tempo fa. Entrambi hanno trovato riposo eterno nel Cimitero Acattolico di Roma, e le loro tombe sono meta di pellegrinaggi letterari da parte di ammiratori di tutto il mondo.

John Keats, uno dei più grandi poeti della letteratura inglese, è morto a Roma nel 1821, a soli 25 anni, a causa della tubercolosi. La sua tomba, semplice ma profondamente toccante, porta un’epigrafe struggente: “Here lies One Whose Name was writ in Water” (“Qui giace uno il cui nome fu scritto nell’acqua”), un riflesso del senso di transitorietà e fragilità che permeava la sua vita e la sua poesia. La sua è una delle tombe più celebri del Cimitero Acattolico.
Percy Bysshe Shelley, altro grande esponente del Romanticismo inglese, trovò la morte in un naufragio nel 1822, all’età di 29 anni. Sebbene il suo corpo sia stato inizialmente sepolto in un altro luogo, fu successivamente traslato nel Cimitero Acattolico di Roma. La sua tomba reca l’iscrizione di un verso tratto dalla sua opera “La Tempesta” di Shakespeare: “Nothing of him that doth fade, But doth suffer a sea-change, Into something rich and strange” (“Nulla di lui si dissolve, ma subisce una mutazione marina, in qualcosa di ricco e strano”), un tributo poetico alla sua visione del mondo e alla sua tragica fine.

Al Cimitero Acattolico sono sepolti anche personaggi illustri molti italiani come i politici Antonio Gramsci a Giorgio Napolitano, gli scrittori Carlo Emilio Gadda e Andrea Camilleri o i giornalisti come Miriam Mafai e Mino d’Amato e molti altri.
L’‘Angelo del Dolore
Tra questi il monumento più celebre e toccante, quello dell‘Angelo del Dolore (Angel of Grief) realizzato nel 1894 dallo scultore statunitense William Wetmore Story, per la tomba di Emelyn Eldredge, la sua amata moglie.

La scultura rappresenta un angelo inginocchiato davanti a un piedistallo, accasciato con la testa appoggiata sul braccio che nasconde il viso in lacrime. Il senso di dolore si avverte anche dalla posizione dell’altra mano, che penzola, come abbandonata, oltre il fronte del piedistallo, con le dita curve che acuiscono il senso di tristezza.

Dolore e sconforto sono anche dati la ramo di ulivo che giace sparso alla base del piedistallo e che danno l’idea che sia stato lo stesso angelo, in preda al dolore, a farli cadere. Altro particolare che colpisce è la posizione delle ali, anche curve sulla schiena dell’angelo e sul corpo abbandonato al suo dolore.

L’Angelo del dolore è stato un dono d’amore nei confronti della moglie. La tomba fu ultimata nel 1894 un anno prima della mostre dei due coniugi – lei a gennaio e lui a ottobre – facendo cosi in tempo a vedere ultimato il monumento che poi sarebbe diventata la scultura funebre più famosa al mondo, destinata a vegliare sul riposo eterno per sempre la coppia e il loro figlioletto Joseph, prematuramente morto all’età di sei anni.
Una scultura così famosa che conta una serie di repliche in giro per il mondo, in America e in Europa, complessivamente si contano oltre 40 repliche. Inoltre è apparsa in film, serie tv, video clip e sulla copertina di tre album musicali (del Nightwish, del gruppo finlandese Once , Evanescence EP degli statunitensi Evanescence Embossed, Dream in Four Acts della band greca Odes of Ecstasy e infine The Edges of Twilight della rock band candese The Tea Party).
Il cimitero ospita anche altri personaggi illustri, come il pittore russo Karl Briullov, l’archeologo britannico Thomas Ashby e lo scultore americano William Wetmore Story, le cui opere contribuiscono a creare un’atmosfera di profonda serenità e contemplazione.
I gatti del Cimitero Acattolico
Tra le tombe famose anche quella del gatto Romeo, uno dei mici della colonia felina situata nel perimetro del cimitero che si dice fosse stato il beniamino dei visitatori. La sua tomba è non lontano da quella di Gramsci, mentre i gatti della colonia, quelli vivi e vegeti, li incontrerete facilmente mentre passeggiano indisturbati tra le tombe.
Un visita da non perdere

Il Cimitero Acattolico di Roma non è solo un luogo di sepoltura, ma un vero e proprio museo a cielo aperto, un simbolo di multiculturalismo e di rispetto per la diversità. Una visita qui è un’opportunità per riflettere sulla nostra comune umanità e per celebrare la straordinaria bellezza della vita e della poesia.

Per questo motivo, come ho detto all’inizio, questa è una tappa che merita una visita e questo non solo per rendere omaggio ai grandi poeti romantici, ma anche per immergersi in un angolo di pace e bellezza, lontano dal caos della città e compiere un viaggio nel tempo e nella memoria destinato ad arricchire spirito e cuore.
Informazioni utili
- Dove si trova: il Cimitero Acattolico si trova in Via Caio Cestio, 6
- Orario:
- Dal lunedì al sabato dalle 9 alle 17
- Domenica e festivi dalle 9 alle 13
- Ingresso: per accedere al Cimitero Acattolico ai visitatori sono chiesti 3 euro che non equivalgono al costo dei biglietti, ma ad una donazione se vale come contributo al mantenimento del Cimitero che, essendo privato, non gode di alcun finanziamento esterno.
- Visite guidate: Per i gruppi, dalle 10 alle 15 persone, sono disponibili delle visite guidate, che vanno prenotate. tramite l’apposito modulo almeno 10 giorni prima, specificando la lingua richiesta (italiano, inglese e tedesco). Così come per l’ingresso anche per le visite guidata viene chiesto a ciascun partecipante di lasciare una donazione, sempre allo stesso scopo. che in questo caso ha un costo di almeno 5 euro.
- Come arrivare: arrivare al Cimitero Acattolico con i mezzi pubblici è abbastanza facile sia in autobus che in metropolitana. I mezzi che potete utilizzare sono:
- Metro B, Stazione Piramide
- Autobus: linee 3, 23, 30, 60, 75, 83, 95, 175 e 280.



