Merry Maidens, io e le “Fanciulle danzanti”

 

Il sito delle fanciulle danzanti

Io e le “Fanciulle danzanti”  foto  mizio.gem

 

Un viaggio on the road in Cornovaglia può riservare piacevoli sorprese a chi le sa cogliere. Nel nostro vagabondare nei dintorni di Penzance, siamo arrivati nei pressi del villaggio di Lamorna. È stato lì che ci siamo imbattuti in una coppia di polacchi che stavano fotografando qualcosa: era la tomba a camera Tregiffian. Ci siamo avvicinati incuriositi e abbiamo scambiato due parole con loro. Visto il nostro interesse ci hanno mostrato una rivista dove c’era un articolo sulle Merry Maidens, ovvero le fanciulle danzanti, un luogo poco conosciuto che si trovava a brevissima distanza.

Non ci abbiamo pensato due volte e siamo andati a caccia delle Merry Maidens e alla fine le abbiamo trovate. Si tratta di sito megalitico formato da un cerchio di 19 pietre dal diametro di 24 metri.  Le pietre non sono eccessivamente alte, la maggiore è alta 1,4 metri, le altre sono intorno al metro o poco più. È sorprendente pensare che dopo 4 mila anni quelle pietre siano ancora tutte lì al loro posto. Proprio tutti, si pensa infatti, incredibile ma vero, che il cerchio sia completo, cosa non certo frequente per i siti megalitici.

Poco distante della Merry Maidens c’era un altro cerchio di pietre, ma fu distrutto verso la fine del XIX secolo.

Quando pensiamo all’Inghilterra preistorica ci viene subito in mente il monumento per eccellenza: Stonehenge, ma la preistoria qui è di casa, soprattutto nel sud della Cornovaglia dove si trovano tantissime resti dell’età della pietra, compresi cerchi di pietre, camere funerarie e molto altro ancora.

Le Merry Maidens fuorono descritte per la prima volta nel 1769 dall’antiquario William Borlase

Sicuramente il sito delle Merry Maidens non è famoso e imponente come quello di Stonehenge ma l’ho trovato comunque molto suggestivo al punto che ho deciso di danzare all’interno del cerchio di pietre. Una danza libera, con il vento sul viso. Nulla di coreografico, solo una danza spontanea, roteante.

Lo vedete da queste due foto, di fanciulla danzante ce n’è una in più e sono io. In quel momento di questo sito conoscevo solo il nome, solo dopo ho scoperto la leggenda legata a queste pietre e questo luogo.

La leggenda delle fanciulle danzanti

La storia delle Merry Maidens è legata ad un sortilegio che ha trasformato le fanciulle in pietre.

Le ragazze si erano rese colpevoli di aver ballato in un giorno in cui era vietato. Avevano infranto la legge e per questo motivo meritavano una punizione. Ecco perché furono tramutate in massi megalitici.

Una storia doppiamente triste, perché parla di persone tramutate in pietra e triste perché la loro colpa era stata solo quella di ballare, anche se in un giorno proibito, per esprimere la loro gioia di vivere.

Le ragazze ballavano al suono della cornamusa e prese dalla danza non si accorsero, o forse ignorarono, che la campana della chiesa del villaggio avesse suonato la mezzanotte e l’arrivo del giorno proibito per le danze.

 

E i musicisti, che fine hanno fatto?

I due musicisti si accorsero dei rintocchi della campana. Provarono a fuggire via, lungo la collina, mentre le fanciulle continuavano a ballare senza musica.

Merry Maidens

Foto mizio.gem

Una fuga che servi a poco perché la punizione per aver accompagnato le fanciulle danzanti nel ballo proibito li raggiunse a circa 300 metri più avanti, verso  a nord-est .

È il luogo dove ancora oggi si trovano i Pipers, due grandi massi alti 2 e 3 descritti come le più grandi pietre della Cornovaglia rimaste ancora in piedi. 
Una storia più fantasy che realistica, ma c’è da dire che molti cerchi di pietra sono associati a leggende di pietrificazione. In questo caso c’è da dire che molto probabilmente la storia sia relativamente recente e che stato uno degli strategemmi utilizzati dalla Chiesa per distogliere la gente a praticare riti pagani in siti antichi.

Sull’origine dei Piper c’è anche un’altra versione realistica che li vuole eretti per commemorare due condottieri del X secolo morti in battaglia.

 

Il luogo è anche chiamato Dawn’s Men, da Dans Maen, cioè Danza delle Pietre

Mentre il sito delle Merry Maidens può essere raggiunto senza problemi dalla strada (la B3315 che va da Newly a Lans’s End), per quello di Pipers non ha un accesso pubblico e bisogna chiedere l’autorizzazione alla fattoria vicina.

Anche se è passato molto tempo da quel caldo pomeriggio di luglio, il ricordo di essere stata la ventesima fanciulla danzante rende più bella la mia esperienza.

Ora so che quel giorno, da sola nel cerchio di pietre, ho danzato per loro.

 

 

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