Cuba, a Santa Clara per il compleanno di Fidel

Ultima tappa del nostro viaggio a Cuba, la città di Santa Clara, dove siamo arrivati in una giornata molto particolare. Nel nostro viaggio a Cuba non ci siamo fatti scappare niente, prima la festa nazionale del 26 luglio, poi il compleanno di Fidel Castro. Ovviamente non siamo stati invitati, ma alla festa abbiamo partecipato lo stesso. 

Santa Clara Cuba
Santa Clara festeggia Fidel

La festa è quella che ogni anno esplode nelle vie di Santa Clara, una città molto cara ai rivoluzionari.

Santa Clara, infatti, occupa un ruolo importante nella storia della rivoluzione cubana: fu la prima grande città ad essere liberata dalla presenza degli uomini armati di Batista e ancora oggi l’hotel Santa Clara (l’unico della città per non cubani) porta i segni della battaglia combattuta per la conquista della città tra gli uomini di Che Guevara e quelli di Batista.

A Santa Clara è il compleanno di Fidel Castro
Anche i muri gli augurano buon compleanno

Perché vi parlo del compleanno di Fidel perché in corso di viaggio abbiamo deciso di cambiare itinerario e trascorrere l’ultima notte a Santa Clara e non a Remedios. Questo però ha comportato un piccolo problema, era la vigilia del giorno del compleanno del Leader Maximo e questo per Santa Clara rappresenta un evento importante.

Insomma, la città era stata presa d’assalto e non era facile trovare posto dove dormire. Poco importa se noi avevamo prenotato, le camere venivano date via appena richieste, e per fortuna siamo arrivati in città con molte ora d’anticipo rispetto al previsto, altrimenti avremmo rischiato di trascorrere la notte in pullman

Ecco come sono andate le cose: Il giorno precedente avevamo discusso su come trascorrere la giornata del 12 agosto. C’era chi non gradiva andare ancora una volta al mare (la minoranza) e proponeva di anticipare l’arrivo a Santa Clara nel pomeriggio Gli altri invece non voleva rinunciarvi, anche perché eravamo a Cuba e quella era comunque l’ultima possibilità di fare un tuffo nel mare caraibico. Il programma era quello di andare a Cayo Las Brujas, che  prometteva di essere all’altezza di Cayo Guillermo.

C’era una soluzione che avrebbe accontentato tutti: arrivare a Carieben, 5 km dopo il bivio per il Cayo e lasciare chi voleva raggiungere Santa Clara che si sarebbe organizzato con mezzi pubblici. Non avevamo però fatto i conti con l’autista. Per lui la deviazione di 10 Km (5+5) non era accettabile perché sosteneva di avere la benzina contata. Alla fine abbiamo rinunciato tutti al mare perché una ragazza stava male. A quel punto non ci restava che andare direttamente a Santa Clara, passando per Remedios.

Al nostro arrivo a Santa Clara, non ricordo l’ora ma era tra le 13 e le 14, abbiamo scoperto che la nostra prenotazione non era stata considerata come dovuto. Non ci avevano riservato le camere e così siamo andati in giro a cercare stanze libere. Ne abbiamo trovate 7 con una certa difficoltà, anche perché due ce le hanno soffiate sotto il naso, mentre eravamo già nella casa!!!!

Sistemata la questione casas ci siamo mossi in ordine sparso affrontando la confusione legate ai festeggiamenti per il compleanno di Fidel: musica, birre, pizzette e panini, ma soprattutto strade strapiene di gente.

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