Cuba, sulle tracce di Che Guevara

Il nostro viaggio cubano sulle tracce di Ernesto Guevara de la Serna, per tutti el Che, era iniziato a l’Avana, in Plaza del la Revolucion, dove campeggia il suo più celebre ritratto ed era proseguito sulla Sierra Maestra ora non poteva che concludersi a Santa Clara. 

L’Avana – Plaza de la Revolution

Il Guerrillero Heroico, l’immagine più famosa del Che

Il ritratto di Plaza del la Revoluciòn

Un viaggio iniziato da l’Avana in quella che la piazza iconica della capitale cubana: Plaza de la Revoluciòn, il cuore politico di Cuba. Una piazza immensa che per anni ha ospitato i discorsi di Fidel Castro, ma è la stessa piazza in cui Giovanni Paolo II – nel corso del suo storico viaggio del 1998 – ha parlato, cantato e pregato con gli stessi cubani. Le cifre parlano di circa un milione di persone.

Ecco in questa piazza che abbiamo fatto il nostro primo incontro con Che Guevara, o meglio con il suo ritratto in metallo che campeggia sulla facciata del Ministero dell’Interno, uno degli edifici governativi che ne delimitano i confini.

Ritratto che riproduce la foto del Guerrillero Heroico, scattata il 5 marzo 1960 – proprio a l’Avana – dal fotografo cubano Alberto Korda, al secolo Alberto Díaz Gutiérrez in occasione cerimonia di commemorazione delle vittime di un attentato. Questa è la più celebre immagine in assoluto di Che Guevara.

Storia di una fotografia dimenticata poi diventata famosa

Singolare la storia di questa fotografia. Inizialmente fu pubblicata sui giornali cubani, ma poi venne dimenticata per sette anni. A darla la fama che oggi conosciamo fu l’editore italiano Giangiacomo Feltrinelli. Nel 1967 incontrò Korda a Cuba che gli regalò due copie dello scatto che poi, una volta tornato in Italia, utilizzò come copertina per il libro Diario in Bolivia di Ernesto Guevara.  E quella fu solo la prima di tante altre copertine

La stessa immagine fu poi utilizzata per commemorare la morte di Che Guevara (9 ottobre 1967) con una serie di manifesti che furono affissi a Milano. Per quella foto Korda non ricevette mai alcun compenso, ma fu proprio quest’uso a dargli fama e a fare della sua foto la più riprodotta della storia. Il Guerrillero Heroico è anche riprodotto sulla banconota da 3 pesos.

Sulla Sierra Maestra

Altra tappa importante del viaggio è stata l’escursione alla Sierra Maestra. Questo è il luogo scelto da Fidel Castro come rifugio prima di prendere il potere. La Sierra Maestra fu il luogo dove organizzarono la guerriglia, che poi si rivelò vittoriosa. Assieme a lui c’erano i guerriglieri del Movimento 26 luglio, i cosiddetti Barbudos, ma c’era anche Che Guevara.

Oggi un’escursione sulla Sierra Maestra è anche occasione per ripercorrere questa pagina della storia cubana. Un tour guidato che porta i visitatori dalla foresta fino alla Comandancia de la Plata, che poi era il quartier generale dei rivoluzionari. Nel corso dell’escursione si trovano anche le due capanne originali che ospitarono Che Guevara e Fidel Castro, di quest’ultima si conserva ancora il letto originale. Particolare singolare che si scopre durante la visita è che se loro due avevano una capanna con un letto in cui dormire, ai guerriglieri era destinata la nuda terra della foresta.

Capanna di Che Guevara

La cioccolata di Baracoa

Nell’estremità orientale dell’Isola di Cuba c’è la città di Baracoa. Questo non solo è il luogo dove arrivò Cristoforo Colombo durante il suo primo viaggio, ma è anche famosa per la coltivazione del cacao e per la fabbrica di cioccolata.

Cosa c’entra questo con Che Guevara? Semplice, fu proprio lui a inaugurare questa fabbrica, era il 1963

Santa Clara, tracce di rivoluzione

Il museo del treno blindato

II nostro ultimo giorno a Cuba è stato dedicato a lui. Prima tappa il monumento al treno blindato che, il 29 dicembre 1958, lo vide protagonista di un’azione rimasta nella storia dell’Isola: il deragliamento del treno blindato che trasportava armi.

La ruspa dell’attacco al treno blindato

In un’azione durata circa un’ora e mezza, el Che e 18 rivoluzionari utilizzando una ruspa provocarono il deragliamento del treno e si impadronirono delle armi con le quali infersero un duro colpo alla dittatura di Batista. 

Il convoglio ora diventato un museo

Il convoglio e la ruspa sono ancora lì. Il treno ora è un museo e come tale ha un orario di visita (8-18) e un biglietto da pagare (1 Cuc).

Mausoleo di Che Guevara

Non si paga invece nulla per visitare il monumento a Che Guevara e il museo annesso. Questo infatti è il luogo in cui riposa dal 1997, quando le sue spoglie furono traslate dalla Bolivia a Cuba. Nel mausoleo sono sepolti anche i corpi di altri 38 guerriglieri. In occasione del ventennale della morte è stata invece inaugurata la statua colossale che campeggia sul mausoleo.  Tutto intorno cartelli propagandistici inneggianti al Che riportano alcune delle sue frasi più celebri, ma non è tutto. a  completare il quadro gli altoparlanti che lo ricordano in musica attraverso i versi della celebre canzone di Carlos Puebla che ricorda le gesta del Comandate Che Guevara:

qui se queda la clara la entranable transparencia de tu querida presencia   Comandante Che Guevara. Seguiremos adelante como junto a ti seguimos y con Fidel te decimos:Hasta siempre, Comandante!”

Monumento a Che Guevara

Al Che, come vi dicevo è dedicato anche un piccolo museo che raccogliere alcuni cimeli legati alla sua vita: la foto di lui bambino, il suo camice da medico, la sua pagella, la sedia della nonna, armi, documenti ed altre curiosità.

A Santa Clara è facile trovare magliette e souvenir con l’effige del Che, ma qui tutto è decisamente troppo care, al punto da far desistere rapidamente tutti dall’acquisto.  

E con questo post e le magliette non comprate si conclude il mio viaggio a Cuba lungo l’itinerario sulla tracce del Che.

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