FAMM di Mougins: il museo che celebra le donne artiste.

La primavera in arrivo è un’occasione in più per viaggiare e per questo 8 marzo vi propongo un viaggio che racconta storie di donne, creatività e libertà, destinazione Mougins dove si trova un museo tutto al femminile: il FAMM – Femmes Artistes du Musée de Mougins.

Una sala del museo FAMM di Mougins
Foto ©ABJ

8 marzo, in viaggio tra arte e femminilità in Costa Azzurra

Lo scorso anno avevo dedicato questa ricorrenza alla Strada della Mimosa, uno degli itinerari più iconici della Costa Azzurra: un percorso dorato e profumato che da Bormes-les-Mimosas arriva fino a Grasse, simbolo di rinascita e femminilità. Quest’anno restiamo nella stessa regione, ma ci spostiamo nell’entroterra, in un luogo che sta riscrivendo la storia dell’arte al femminile, il FAMM è infatti il primo museo privato in Europa interamente dedicato alle artiste .

L’8 marzo non è solo una data simbolica: è un invito a guardare il mondo con occhi nuovi. Il FAMM offre un percorso potente e necessario, che mostra come le donne abbiano contribuito — e contribuiscano tuttora — a plasmare i grandi movimenti artistici, spesso senza il riconoscimento che meritano.

È un museo che emoziona, che fa riflettere e che restituisce voce a chi per troppo tempo è rimasta ai margini.

FAMM Mougins: il primo museo europeo dedicato alle artiste

ingresso Museo
Foto ©Jeremy Guido – Mouginstourisme

Il FAMM, che ha aperto le sue porte il 21 giugno 2024 nel centro storico di Mougins, occupa l’edificio che un tempo ospitava il MACM (Mougins Museum of Classical Art). Per accogliere il nuovo museo è stato completamente trasformato e oggi ospita questa collezione unica nel suo genere: quasi 100 opere di 90 artiste internazionali, da Berthe Morisot a Frida Kahlo, da Louise Bourgeois a Marina Abramović, da Leonora Carrington a Jenny Saville.

La cosa più interessante è anche il fatto che il suo fondatore Christian Levett – dopo secoli di marginalizzazione – abbia voluto questo museo per “restituire alle donne il posto che meritano nella storia dell’arte”. Una frase che risuona particolarmente forte proprio in occasione dell’8 marzo.

Un percorso espositivo che attraversa 150 anni di arte femminile

Il museo si sviluppa su quattro piani, organizzati in ordine cronologico. Ecco cosa aspettarsi durante la visita:

Impressionismo e Surrealismo

sala del museo FAMM
Foto ©ABJ

Il percorso si apre al piano terra con un omaggio alle grandi protagoniste dell’Impressionismo. Qui si incontrano le pennellate luminose di Berthe Morisot, le scene intime di Mary Cassatt e la delicatezza di Eva Gonzalès, artiste che hanno saputo raccontare la quotidianità con uno sguardo nuovo e profondamente femminile. Proseguendo, il realismo poetico lascia spazio alle atmosfere visionarie del Surrealismo: le figure enigmatiche di Leonor Fini e i mondi immaginari di Leonora Carrington accompagnano il visitatore in un viaggio tra sogno, simboli e metamorfosi.

L’astrattismo del dopoguerra

All'interno del museo FAMM
Foto ©ABJ

Salendo al primo piano, il linguaggio cambia radicalmente. Qui domina l’energia dell’Espressionismo Astratto, un movimento che ha rivoluzionato l’arte del Novecento e nel quale le donne hanno avuto un ruolo molto più importante di quanto la storia abbia spesso riconosciuto. Le tele di Elaine de Kooning vibrano di gesti rapidi e colori intensi, mentre Lee Krasner esplora la potenza del segno con una libertà assoluta. Accanto a loro, le opere di Yvonne Thomas e Anna-Eva Bergman raccontano un’astrazione più meditativa, fatta di equilibri, superfici e luce.

Il corpo e l’identità

Il secondo piano del museo è dedicato alla figurazione contemporanea e mette al centro il corpo, l’identità e le loro infinite sfumature. Qui si incontra la forza scultorea di Louise Bourgeois con Nature Study, un’opera che indaga la vulnerabilità e la metamorfosi. Poco più avanti, lo sguardo intenso di Alice Neel cattura l’energia ribelle di Jackie Curtis as a Boy, ritratto iconico della scena newyorkese degli anni Settanta. A chiudere il percorso, la potenza performativa di Marina Abramović emerge nella fotografia Carrying the Skeleton, un’immagine che riflette sul peso della memoria e sulla relazione tra corpo e spirito.

Le artiste del XXI secolo

visita al museo FAMM
Foto ©ABJ

L’ultimo piano è dedicato alla scena contemporanea e mostra come l’eredità delle grandi artiste del passato continui a vivere nelle ricerche più attuali. Le parole cucite di Tracey Emin rivelano fragilità e confessione, mentre i corpi monumentali di Jenny Saville impongono una riflessione sulla fisicità e sulla percezione del sé. Le sculture di Sarah Lucas, ironiche e provocatorie, dialogano con la pittura intensa e introspettiva di Celia Paul, creando un insieme eterogeneo ma coerente, che testimonia la vitalità dell’arte femminile oggi.

Mougins: un borgo d’arte che parla al femminile

Mougins non è solo il museo. È il villaggio medievale amato da Picasso, che qui ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita, ma anche da Léger, Chanel, Éluard e Churchill, è un luogo dove l’arte si respira ovunque.

scultore all'opera

Ogni anno ospita Mougins Monumental, una mostra a cielo aperto di sculture contemporanee. Negli ultimi anni sono state esposte anche opere di artiste donne, contribuendo a rendere il borgo un vero “museo diffuso”.


Le iniziative del FAMM per valorizzare le donne nell’arte

Ma non finisce qui, il FAMM si fa anche promotore di interessanti iniziative che hanno come centralità proprio le donne:

  • L’Heure FAMM, conferenze mensili dedicate alle artiste della storia
  • il FAMM Prize, che sostiene giovani artiste africane
  • partnership con associazioni come AWARE, impegnate nella valorizzazione delle donne nell’arte

Un ecosistema culturale che rende Mougins una meta perfetta per un viaggio al femminile. Tra l’altro la Francia, stando ai dati del Solo Female Travel Safety Index, colloca il Paese in ottima posizione per viaggi al femminile.

Cosa fare e vedere a Mougins oltre al FAMM

Mougins è uno di quei borghi della Costa Azzurra da vivere. Dopo il FAMM, vale la pena dedicare un po’ di tempo alle sue stradine medievali, ai panorami e alle tante piccole scoperte che rendono questo villaggio uno dei più affascinanti dell’entroterra della Costa Azzurra.

Passeggiare nel centro storico

vicoli del borgo
Foto ©Jeremy Guido – Mouginstourisme

Il cuore di Mougins è un dedalo di vicoli in pietra, piazzette intime e scorci fioriti. Qui si respira un’atmosfera sospesa, fatta di botteghe d’arte, atelier e gallerie che espongono opere contemporanee e artigianato locale. È il luogo perfetto per una passeggiata lenta, magari con una sosta in uno dei caffè panoramici.

Visitare il Centre de la Photographie de Mougins

Centre de la Photographie de Mougins
Foto 1-2 ©Jeremy Guido – Mouginstourisme

A pochi passi dal FAMM si trova il Centro della Fotografia, uno spazio espositivo dedicato alla fotografia contemporanea che ospita mostre temporanee di grande qualità. È una tappa ideale per chi ama le arti visive e vuole completare la visita con un altro punto di vista creativo.

Scoprire Mougins Monumental

Ogni anno il borgo si trasforma in un museo a cielo aperto grazie a Mougins Monumental, un percorso di sculture monumentali disseminate tra piazze e vicoli. Negli ultimi anni sono state esposte anche opere di artiste donne, rendendo il dialogo con il FAMM ancora più interessante.

Il panorama sulla Costa Azzurra

vista panoramica

Dalla parte alta del villaggio si apre una vista spettacolare che abbraccia Cannes, Grasse e le colline circostanti. È uno dei punti panoramici più suggestivi della zona, perfetto per una foto al tramonto.

Una pausa gourmet

Destinazione gourmet

Mougins è anche un piccolo tempio della gastronomia: qui hanno cucinato chef del calibro di Roger Vergé, che ha contribuito a trasformare il borgo in una delle capitali gourmet della Costa Azzurra. La sua eredità culinaria continua a vivere nei tanti ristoranti del villaggio, dove la tradizione provenzale incontra la creatività contemporanea.

Oggi Mougins ospita bistrot accoglienti, indirizzi raffinati e tavole d’autore che valorizzano i prodotti locali con un tocco moderno. Passeggiando tra i vicoli, è impossibile non lasciarsi tentare dai menu esposti all’ingresso dei ristoranti, dalle terrazze panoramiche e dalle cucine che reinterpretano la Provenza con eleganza e leggerezza. È un luogo dove il piacere della tavola diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio.

Escursioni nei dintorni

Cosa fare nei dintorni di Mougins

Mougins può essere anche un ottima base per raggiungere la costa, Cannes, Nizza, ma io vi consiglio soprattutto di visitare i borghi che in questa zona, ognuno si distingue per caratteristiche uniche, Grasse è capitale del profumo, Biot delle vetrerie, Tourrettes sur Loup il borgo delle violette… solo per fare pochi esempi. A chi piace camminare o pedalare da non perdere un’escursione lungo i sentieri collinari che circondano il villaggio.

Informazioni pratiche

Mougins vista dall'alto

Mougins è facilmente raggiungibile anche dall’Italia, si trova infatti a pochi minuti da Cannes e dall’aeroporto di Nizza, Il FAMM si trova in 32 Rue du Commandeur

Per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale del FAMM e quello di Mougins Tourisme, oppure seguire la pagina Facebook di Mougins o l’account Instagram @mouginstourisme

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *