La Francia da tempo ha puntato la sua offerta su un turismo slow e rispettoso dell’ambiente, un tema in cui a fare la parte del leone è il cicloturismo, confermandosi anche nel 2025 come la meta ideale per chi ama viaggiare in bicicletta. Con una rete ciclabile in continua espansione, servizi dedicati e paesaggi mozzafiato, il cicloturismo è diventato un pilastro del turismo sostenibile francese.

Viaggiare in bicicletta in Francia nel 2025 significa scegliere un turismo autentico, sostenibile e ricco di emozioni. Che si tratti di una vacanza sportiva, di un’escursione in famiglia o di un viaggio alla scoperta dei sapori locali, la bicicletta è il mezzo ideale per vivere il Paese da una prospettiva nuova.
Accueil Vélo, quando l’accoglienza è certificata
La qualità dell’accoglienza è garantita dal marchio “Accueil Vélo”, che certifica oltre 7.100 strutture bike-friendly tra hotel, ristoranti, musei e punti di noleggio. I ciclisti possono contare su:
- parcheggi sicuri
- kit di riparazione
- informazioni sui percorsi
- accoglienza dedicata
Francia in Bicicletta verso il 2030
Pedalare in Francia è un invito a rallentare, esplorare e lasciarsi sorprendere. Il cicloturismo da tempo si è affermato come scelta di successo che ha spinto i francesi a porsi un obiettivo ambizioso, quello di diventare entro il 2030 la prima destinazione mondiale del cicloturismo.

Per raggiungere questo obiettivo la Francia, per il Piano Biciclette nazionale, ha stanziato qualcosa come 2 miliardi di euro. Un importante investimento per l’espansione di piste ciclabili e itinerari in tutto il Paese:
Tutto questo comporta anche una serie di investimenti:
- +28% di piste ciclabili in soli due anni
- +43% di vendite di biciclette
- +52% di utilizzo delle piste ciclabili dal 2017
Un investimento importante, mirato a rendere la Francia ancora più di quanto lo sia già un Paese che fa del turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente il suo orgoglio, conoscendo ai visitatori l’occasione di scoprire il territorio attraverso un approccio più Green in grado di valorizzare anche alcune località meno battute dal turismo in grado di dare anche una spinta all’economia locale
Una rete ciclabile da record

Fino ad oggi molto è stato già fatto anche perché la rete ciclabile francese è tra le più estese e articolate d’Europa e conta con oltre 22.800 km di percorsi e 10 itinerari EuroVélo che non solo consentono ai cicloturisti di attraversare in lungo e in largo, ma che giocano un ruolo cruciale anche nell’integrazione e nelle connessioni ciclistiche attraverso l’Europa.
Capite bene che da questo punto di vista la Francia parte bene e che l’obiettivo 2030 non è poi così difficile da raggiungere e i risultati di vedono: ogni anno sono circa 22 milioni i francesi che scelgono la bicicletta per le vacanze e con loro numerosi cicloturisti che arrivano dall’estero, attratti non solo dalla straordinaria offerta turistica della Francia, ma anche da come questa viene declinata in funzione delle due ruote.
Si pedala in sicurezza su strade ciclabili, poco frequentate dagli automobilisti, e su piste ciclabili per un viaggio slow alla scoperta di natura, cultura ed enogastronomia. Sì, perché viaggiare in bicicletta in Francia è un’esperienza che unisce natura, cultura e gastronomia.
Il cicloturismo è anche un motore economico, è stato stimato che la spesa media giornaliera di un cicloturista è di 68 euro, che equivale al 24% in più rispetto ai turisti tradizionali. Inutile sottolineare come questo si traduca anche in un fatturato ogni anno genera 4,6 miliardi di euro – con un impatto positivo soprattutto nelle aree rurali – e decine di migliaia di posti di lavoro.
Cicloturismo dell’inclusione
La Francia punta anche sull’inclusività. Sono sempre più numerosi gli itinerari accessibili a persone con disabilità, grazie a bici adattate, tandem elettrici e percorsi certificati “Turismo & Handicap”. In Touraine, ad esempio, Air’Go Cyclo offre biciclette elettriche su misura con consegna personalizzata, mentre in Alta Tarentaise è disponibile un tandem elettrico gratuito per chi ha difficoltà visive o motorie che consente percorrere senza difficoltà i 20 km della Via Verde tra BourgSaint-Maurice e Aime, lungo il fiume Isère.
Dai castelli della Loira alle spiagge della Bretagna, dai vigneti della Borgogna alle montagne dell’Alvernia, ogni regione offre percorsi unici e suggestivi.
Tra gli itinerari più iconici spiccano la Loire à Vélo, che nel 2025 celebra il suo ventesimo anniversario, la Vélomaritime lungo la costa settentrionale, la Belle Via tra laghi alpini e valli montane, e la Méditerranée à Vélo che collega la Spagna all’Italia attraversando Provenza e Costa Azzurra.
Tolosa, eletta “Miglior Città 2025” dalla guida Best in Travel di Lonely Planet, è diventata un vero paradiso per gli amanti delle due ruote, con oltre 800 km di piste ciclabili e il celebre Canal du Midi che la collega al Mediterraneo. Anche Lille, città di partenza del Tour de France maschile, e Vannes, da cui partirà l’edizione femminile, sono al centro di una rete ciclabile in forte espansione.
Cito non a caso il Tour de France, perché uno dei valori aggiunti di praticare il cicloturismo in Francia significa anche avere la possibilità di provare percorsi che toccano alcuni dei passi leggendari della celebre gara ciclistica. Io stessa a Serre Chevalier ho pedalato al Col du Galibier che, con i suoi 2645 m, è il punto più alto del Tour de France.

Per vincere la sfida che si sono poste Atout France e France Velo Tourisme non bastano i percorsi ciclabili, sono fondamentali anche tutta una serie di servizi necessari al cicloturista a cominciare da punti di noleggio bici, officine di riparazione, ma anche alloggi in grado di soddisfare le esigenze di questo tipo di viaggiatore che vanno ristoranti e alberghi con spazi in cui custodire in sicurezza le bici, fino al servizio trasporto bagagli da un albergo all’altro e non ultime la posizione che deve essere strategica, non lontano dai percorsi ciclabili. A tutto questo vanno aggiunti siti e uffici turistici è in grado di proporre al cicloturista informazioni utili ad organizzare il proprio viaggio su due ruote, comprese le mappe dei percorsi

Una rete ciclabile per tutti
Viste le premesse non serve aggiungere che la rete ciclabile francese è davvero per tutti. Ogni viaggiare può scegliere, in base alle proprie capacità e ai propri interessi, gli itinerari che ritiene più adatto alle proprie esigenze.
La Belle Via
La Belle Via è un itinerario ciclabile di 280 km che attraversa quattro dipartimenti alpini francesi: Alta Savoia, Savoia, Isère e Drôme.
Pensata come alternativa dolce alla ViaRhôna, questa pista ciclabile si snoda lungo la valle dell’Isère, offrendo un percorso accessibile a tutti, con dislivelli contenuti e paesaggi mozzafiato. Lungo il tragitto si costeggiano il lago di Annecy e il lago di Bourget, attraversando frutteti, vigneti e borghi alpini incastonati tra i massicci del Giura, Bauges, Chartreuse, Belledonne e Vercors, con il Monte Bianco che domina l’orizzonte. La Belle Via è più di un semplice percorso: è un’esperienza immersiva che unisce natura, cultura e gastronomia, con possibilità di soste per degustazioni, visite culturali e momenti di relax sulle rive dei laghi. Grazie ai collegamenti con la ViaRhôna, è possibile creare itinerari in loop e prolungare l’avventura fino al Mediterraneo
Montagne del Giura

Per gli appassionati del Gravel, la bicicletta ibrida ideale per uscire dalle strade asfaltate ed esplorare terreni variegati, segnalo gli itinerari del Massiccio del Giura, si tratta di percorsi recenti che si snodano per 380 km adatti tanto ai ciclisti più esperti che ai principianti. Si va da un percorso storico attraverso La Praille per un’esperienza più tranquilla a una sfida sportiva verso il passo del Grand Colombier. Un viaggio in bici alla scoperta delle bellezze del Giura, dall’altopiano della Maîche ai panorami alpini del Mont d’Or, passando per le fitte foreste delle Hautes. E Combes, dove vivono galli cedroni e linci boreali. Pedalando tra questi spazi naturali non manca l’occasione per di incontrare, a ogni tappa, i produttori locali e assaggiare le tante specialità che questo territorio sa offrire.
Trail Center dei Fourgs
Nel cuore verde del Massiccio del Giura, il Trail Center dei Fourgs si distingue come uno spazio dedicato al ciclismo ludico e sportivo, ideale per mountain bike, BMX e monopattini. La pumptrack recentemente rinnovata, insieme ai percorsi singletrack panoramici suddivisi per difficoltà, offre un’esperienza dinamica adatta a tutte le età e livelli di abilità. Qui, gobbe, curve e tornanti si alternano in un fluido movimento che invita alla scoperta e al divertimento, senza bisogno di pedalare. I sentieri, perfettamente integrati nel paesaggio montano e spesso a libero accesso, sono pensati per la pratica autonoma, arricchiti da servizi come parcheggi e aree picnic. Il sito si afferma così come punto di riferimento per il cicloturismo attivo e sostenibile nel Giura francese.
La Vélidéale pedalando seguendo il ritomo dell’acqua
La Vélidéale è un itinerario ciclabile inaugurato nel 2024 che si estende per 665 km tra il lago di Vassivière, nel cuore del Limousin, e il porto di Saint-Nazaire sull’Atlantico. Questo percorso attraversa sei dipartimenti e due regioni — Nouvelle-Aquitaine e Pays de la Loire — e si distingue per la sua forte vocazione ambientale. L’acqua è il filo conduttore dell’intero tracciato: laghi, fiumi, paludi e canali accompagnano il ciclista lungo un viaggio immerso nella biodiversità. A punteggiarne il cammino sono Cinque Parchi Naturali Regionali che offrono, pedalata dopo pedalata, paesaggi protetti e habitat sensibili. Il tratto tra Royère-de-Vassivière e Mauléon, lungo 477 km attraversa boschi, vallate e borghi autentici.
Pedalando nel mondo di Monet: un tour ciclistico tra arte e natura
Esplorare Giverny in bicicletta è come entrare in uno dei dipinti di Claude Monet. Il tour guidato accompagna i visitatori lungo sentieri immersi in un paesaggio che ha ispirato il padre dell’impressionismo: case a graticcio, giardini in fiore e scorci che sembrano usciti da una tela.
L’arrivo al villaggio rivela il cuore pulsante dell’opera di Monet. Il suo atelier, conservato con pennelli, mobili e memorie, permette un’immersione intima nella sua vita quotidiana e nel suo processo creativo. Qui si respira la luce, il colore e la quiete che hanno reso immortali le sue opere.
Un’esperienza visiva e sensoriale, dove il tempo rallenta e ogni pedalata riavvicina ai luoghi che hanno plasmato l’arte impressionista. Non è solo un itinerario: è un viaggio tra i sogni di Monet.
Parigi in bicicletta
Scoprire Parigi sotto una luce inedita è possibile grazie a Paris Charms & Secrets, che propone un itinerario guidato in e-bike lontano dai soliti percorsi turistici. In sole quattro ore, il tour attraversa stradine nascoste, angoli ricchi di fascino e luoghi carichi di storie dimenticate, offrendo un’immersione autentica nel cuore della città.

Un’esperienza urbana fluida e coinvolgente, dove si intrecciano patrimonio storico, romanticismo e curiosità locali. Un modo alternativo per vivere la capitale francese, su due ruote e con occhi nuovi.
Corsica lungo la GT 20
Quando penso alla Corsica mi viene in mente il mare, con tutte le attività nautiche ad esso legate, ma anche alla parte montagna con il trekking. Corsica però vuol dire anche bicicletta con la GT 20 un percorso di cicloturismo che attraversa l’isola da Bastia a Bonifacio e ritorno

Dalla punta settentrionale di Cap Corse fino all’estremo sud di Bonifacio, la GT20 è più di una traversata: è una dichiarazione d’amore per l’isola. In 600 km e 12 tappe, questo itinerario ciclabile ti invita a vivere la Corsica al ritmo che scegli—con lentezza contemplativa o spirito competitivo.
Dal 2019, la strada scolpisce un percorso spettacolare tra mare turchese, macchia mediterranea e rilievi montuosi. Ogni curva è un invito a rallentare, ogni salita una sfida da conquistare, ogni sosta un incontro con tradizioni, sapori e panorami che sembrano dipinti.
Vélomaritime

La Vélomaritime: 200 km di meraviglie lungo la costa settentrionale della Francia Un viaggio tra paesaggi spettacolari e contrasti mozzafiato: la Vélomaritime attraversa oltre 200 chilometri della regione Hauts-de-France, svelando spiagge sterminate, promontori battuti dal vento e imponenti scogliere. Da Mers-les-Bains al confine con il Belgio, l’itinerario tocca tesori come le Fiandre, la Costa d’Opale e la Baia della Somme, costellata da villaggi pittoreschi e architetture Belle Époque, come quelle di Wimereux.
Il tratto Sangatte-Wimereux, con i suoi 30 km, rappresenta un concentrato di emozioni: saliscendi continui, profumo di salsedine e panorami che si aprono sul Grand Site des Deux-Caps. Un percorso rigenerante per corpo e spirito, dove la natura si racconta al ritmo delle pedalate.
La Méditerranée à Vélo: 850 km tra Francia, Spagna e Italia
Un viaggio lento tra panorami mediterranei, profumi del Sud e scorci indimenticabili. La Méditerranée à Vélo, segmento francese dell’itinerario EuroVelo 8, collega Le Perthus a Mentone con un percorso di circa 850 km che attraversa Occitania, Provenza e Costa Azzurra. La rotta costeggia il mare ma non si limita alla costa: si insinua nell’entroterra, offrendo un mosaico di paesaggi e atmosfere.
Lungo il tragitto, il percorso incrocia altre celebri vie ciclabili, come la ViaRhôna e la V65, in un susseguirsi di tappe soleggiate e variegate. Una traversata accessibile, stimolante e piena di contrasti tra l’azzurro del mare, il verde delle colline e il carattere solare delle regioni attraversate.
Brocelandia in e-bike: un’avventura magica tra boschi e leggende
Nel cuore della Bretagna, tra Josselin e Paimpont, il Brocéliande Bike Tour offre l’occasione di scoprire in bicicletta elettrica una delle foreste più misteriose di Francia. Cinque punti di noleggio permettono di scegliere tra escursioni brevi di due ore o itinerari di più giorni, con attrezzature complete anche per famiglie, inclusi rimorchi e seggiolini per bambini.
A Paimpont, il tour si arricchisce con pacchetti che comprendono un picnic e l’accesso alla Porte des Secrets, uno spettacolo immersivo che conduce il visitatore dentro i miti e le storie millenarie della foresta di Brocelandia. Un’esperienza rilassante e fiabesca, ideale per immergersi nel verde e lasciarsi incantare da un mondo leggendario.
Grand Est – Raid Bulles: Gravel, colline e bollicine nell’Aube
375 km di avventura su due ruote, con 4.250 m di dislivello positivo, per vivere l’Aube come non l’hai mai vista. Il Raid Bulles è l’itinerario perfetto per le bici gravel, versatili e instancabili, che si muovono agili tra strade asfaltate e sentieri sterrati.
Da Troyes alla Côte des Bar, il percorso si snoda attraverso i bocage del Pays d’Othe e dell’Armance, tra boschi ombrosi, villaggi pittoreschi e distese di vigneti. È una traversata sportiva, sì, ma anche profondamente sensoriale: le dolci colline avvolgono il ciclista in un abbraccio verde, mentre il paesaggio svela storie di terroir, di champagne e di tradizione.
Il Raid Bulles non è solo un itinerario: è una danza con la natura, tra salite che mettono alla prova e viste che ricompensano, in un’Aube che sa sorprendere e incantare.
Mayenne su due ruote: castelli, quiete e piccoli borghi d’incanto
Pedalare nella Mayenne è come sfogliare le pagine di un romanzo francese, scritto con la penna della natura e dell’arte. Due nuovi itinerari ciclabili con partenza da Laval invitano a scoprire un patrimonio nascosto fatto di località insignite del titolo «Piccole Città di Carattere», castelli romantici e sentieri silenziosi.
Il viaggio è accessibile e rilassato: si arriva in treno TGV o TER, o in auto, e si parte in sella—su bici propria o noleggiata—per immergersi in un territorio dove il tempo sembra rallentare. Nessuna fretta, nessun traffico: solo il ritmo delle ruote e il respiro dei paesaggi.
- La Piccola Regina al Castello (105 km): una cavalcata dolce verso Craon e Château-Gontier, tra parchi, palazzi e atmosfere eleganti.
- La Storia Pedalando (150 km): un itinerario che attraversa Saulges e Parné-sur-Roc, rivelando tesori rupestri, architetture antiche e il fascino della memoria.
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