Mangiare frutta in Thailandia

mercato frutta thailandia

Ci sono tanti motivi per fare un viaggio in Thailandia il cibo è uno di questi. Che in Thailandia si mangi bene e ci sia uno street food spettacolare già ve l’ho detto, oggi però voglio parlarvi della frutta che si può mangiare in Thailandia.

Fare un giro in un mercato ortofrutticolo in Thailandia è prima di tutto uno spettacolo per gli occhi e poi una goduria per il palato. La maggior parte della frutta che si può mangiare in Thailandia non si trova in Italia, e più in generale in Europa. 

selezione di frutta thailandese

Oggi quindi il mio viaggio tra i sapori del mondo passa di frutta in frutto, tra i colori, i profumi e i sapori dei mercati della Thailandia.

Unico problema della frutta tropicale e che anch’essa ha una stagionalità, quindi non è detto che andando in Thailandia trovate sempre tutto.

Dove acquistare la frutta in Thailandia

La frutta in Thailandia può essere acquistata molto facilmente, la trovate al mercato, ma anche da ambulanti che ve la vendono già porzionata, sbucciata, tagliata e pronta da mangiare. La trovate ovviamente anche nei supermercati, ma costa un po’ di più.

street food in thailandia è anche frutta

Spesso in Thailandia la frutta viene utilizzata anche in cucina per preparare insalate o da altri piatti, dolci e salati.

Quindi occhio al calendario, ma in ogni caso qualunque stagione sceglierete per andare in Thailandia avrete sicuramente frutta fresca a deliziare i sensi.

Vediamo ora qual è la frutta che si consuma più comunemente in Thailandia.

Mango (ti amo)

Mango

Non posso che iniziare dal mio frutto preferito che è il mango. Chi mi conosce lo sa bene e ogni tanto mi prende in giro per questa mia sana dipendenza, che purtroppo non può essere soddisfatta in Italia. Da noi il mango buono è poco facile da trovare e si riconosce dal prezzo, perché arriva in aereo e – detto fra noi – visti i prezzi, mi sa tanto che viaggia in business.

Il mango mangiato in Thailandia è buonissimo. Niente a che vedere con quello che troviamo in Italia, non c’è paragone. Il problema è che da noi arriva acerbo e prova a maturare lontano dalla pianta. La differenza principale sta tutta lì: la frutta deve seguire il suo corso naturale e maturare sulla pianta, cosa che in Thailandia succede.

Ecco perché, anche se sono mango-dipendente, io mangio il mango solo nei paesi di provenienza, come la Thailandia.

mango Thailandia frutta

Un mango, tanti manghi

Così come succede per altri frutti non ne esiste un unico tipo. Paese che vai mango che trovi, più o meno, e anche in Thailandia non esiste un solo tipo di mango. 

Quando mangiare mango in Thailandia 

La stagione va da febbraio a maggio. In realtà si può trovare anche in altri periodi dell’anno, io personalmente l’ho mangiato sia a giugno che ad agosto. Fuori stagione si trova lo stesso, ma è un po’ più caro. Comunque parliamo di Thailandia, quindi la parola caro non vi deve spaventare.

mango

Come mangiare il mango

Il mango è buonissimo, ha un solo unico difetto: ha una polpa gialla morbida e molto gustosa, ma anche un po’ filamentosa. È per questo motivo che non va mangiato a morsi ma va tagliato lunghezza. Per lo stesso motivo il nocciolo centrale va tolto e buttato. Una volta ho provato a rosicchiare il nocciolo come se fossi uno scoiattolo. Il mio obiettivo era mangiare ogni microgrammo di polpa, ma non è stata una buona idea. Mi è rimasto tutto tra i denti e liberarmi dai quei filamenti non è stato piacevole. Quindi un po’ di coraggio: mangiate la polpa tagliata a fettine e dimenticate (buttate) il nocciolo senza rimpianti.

in Thailandia la frutta è anche succhi freschi, qui al mango

Altro modo per gustare il mango è sotto forma di succo di frutto. Intendo i succhi freschi, quelli fatti al momento. Però attenzione, perché danno dipendenza! Nel mio ultimo viaggio in Thailandia lo ordinavo anche al ristorante al posto della birra.

torta al mango

Il mango in Thailandia non è mangiato solo come frutto, ma è anche utilizzato in cucina. Lo troverete sotto forma di dessert, primo fra tutto il mango sticky Rice, e come gelato.

mango stiky rise

Il mango è anche l’ingrediente di alcuni piatti salati: dalle zuppe alle insalate. In questo caso però si utilizza il mango verde.

Le proprietà del mango

Un etto di polpa di mango fornisce 60 calorie e contiene solo uno 0,4% di grassi.

Il mango, grazie alla sua proprietà di mantenere lo stato di idratazione, è ottimo sia per le persone anziane che per gli sportivi. Ben si presta anche per chi soffre di problemi intestinali. E va bene anche per celiaci e intolleranti al lattosio, in quanto non contiene né glutine né lattosio.

quando si parla di frutta e di Thailandia per me il primo pensiero va al mango

Il mango è anche ricco di vitamine (A, C, B6, D) e diversi sali minerali, anche se in misura più contenuta, in particolare calcio, potassio e magnesio.

Allora più mango per tutti? Non proprio, è controindicato in caso di obesità, diabete melillo di tipo 2,  ipertriglicemia e iperuricemia.

Un singolo mango può raggiungere un peso considerevole, si va dai 300 ai 500 grammi al pezzo, ma ci sono manghi che possono arrivare anche al chilo.

Una curiosità: il mango è una anacardiacea, cioè -nonostante l’aspetto – è parente stretto degli anacardi. Chi lo avrebbe detto!

Rambutan 

Rambutan

Passiamo ora al mio secondo frutto thailandese preferito il Rambutan.

Buono da mangiare e bello da guardare e fotografare. Questo frutto, infatti, si presenta come una sorta di pallina pelosa: la buccia è di un color rosso acceso ricoperta da filamenti verdi (che in realtà sono spine modificate). Filamenti che sembrano capelli, non a caso il termine rambutan, in malese-indonesiano significa proprio capelli. Singolare come in Vietnam sia invece chiamato “chôm chôm” il cui significato richiama sempre dei capelli, ma dei capelli sudici.

In Thailandia la frutta è coloratissima

Il gioco dei colori prosegue all’interno quando – tolta la buccia – scopriamo il frutto vero e proprio di un bel bianco opalescente.

Non è facile descriverne il sapore, vi posso dire che è dolce e fresco e – come le nostre ciliegie – uno tira l’altro.

Per mangiarlo è necessario spaccare la buccia con un coltello, ma va bene anche con le mani per tirarne fuori il frutto, simile al litchi, ma più grande e più buono.

rangutan una della frutta che preferisco della thailandia

100 grammi di rambutan forniscono 82 calorie e lo 0,2% di grassi. Inoltre questo frutto è privo di colesterolo, glutine, lattosio. Il rambutan è un ottimo antiossidante, è ricco di manganese, contiene la vitamina C e tutte quelle del gruppo B e non ha controindicazioni.

Tra le sue proprietà c’è anche quella di rinforzare le difese immunitarie e rallentare l’invecchiamento cellulare. Inoltre ha anche proprietà lassative, utile quindi in caso di stipsi. I semi sono edibili e sono utilizzati nella medicina tradizionale. Possono quindi essere mangiati, ma meglio non esagerare.

Così come il mango c’è chi lo usa anche in cucina per insaporire le insalate, ma può essere anche utilizzato per la preparazione di gelati e confetture. Quanto alla stagionalità lo trovate tra maggio e ottobre.

Mangosteen 

mercato di frutta della thailandia

Il mio terzo frutto preferito è il mangosteen, che poi è il frutto tradizionale della Thailandia.

Non lasciatevi dunque ingannare dal nome, nonostante l’assonanza non ha nulla a che fare con il mango. Anche se l’aspetto è non del tutto invitante è buonissimo, ve lo assicuro.

Sotto la buccia violacea, non commestibile, si nascondono tanti piccoli spicchi bianchi tutti da gustare.

Mangosteen

Le proprietà del mangosteen

Anche questo frutto ha molte proprietà a partire dai polifenoli e poi ancora è ricco di vitamine, fibre e sali minerali. Il risultato è quello di avere proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, ottimo soprattutto per le infezioni della pelle e del tratto urinario. Inoltre protegge da varie malattie, dal comune raffreddore all’influenza, fino a disturbi più seri. Pare infatti che abbia benefici legati al cervello e al sistema nervoso, contribuendo a prevenire malattie degenerative come Alzheimer e Parkinson.

Come si mangia il mangosteen

mangosteen frutta tradizionale della Thailandia

Per mangiarlo occorre incidere la buccia, preferibilmente con un coltello, ed estrarre i frutti al suo interno. Volendo comunque si riesce anche a rompere con le mani. Il mangosteen  si può gustare anche sotto forma di succo o frullato e viene utilizzato per la preparazione di dolci. I semi, a differenza di quelli del ramutan, non sono commestibili.

La regina dei frutti

Sul mangosteen esiste una leggenda legata alla regina Vittoria.  Pare infatti che la sovrana avesse offerto una ricompensa di 100 sterline a chiunque fosse in grado di consegnarle il frutto fresco. Da qui forse la denominazione di “Regina dei frutti”

La stagionalità del mangosteen va da marzo a novembre. 

Durian 

Durian

Il Durian è il frutto più amato e odiato della Thailandia. Amato per il sapore della sua polpa gialla e cremosa e odiato per il suo profumo o meglio dovrei dire odore tutt’altro che piacevole (leggi pure puzzolente). Pensate che Thailandia vige il divieto assoluto di portare questo frutto nelle stanze di albergo, nei pullman e in aereo.

Il Durian avrà pure un sapore particolarmente buono, anche se a me sinceramente non ha fatto impazzire, ma certo non si può dire che abbia un bell’aspetto. Il frutto infatti è molto grande e ricoperto di una buccia dura e spinosa che può essere di colore verde o tendente al marroncino. Fino al mio ultimo viaggio in Thailandia non avevo mai avuto il coraggio di assaggiarlo (e annusarlo) è successo durante un tour guidato alla scoperta dello street food di Bangkok, in quella situazione non potevo certo tirarmi indietro.

tipica frutta della Thailandia

Anche del durian esistono varietà diverse e questo il motivo per il quale potete trovarlo di forma più o meno allungata o tondeggiante e di dimensioni diverse.

Il durian ha un effetto positivo su colon, intestino, cuore, fegato, produzione di cellule e di sangue, sistema nervoso. Rispetto ai frutti precedenti è un po’ più calorico. 100 grammi di polpa forniscono 147 calorie e contengono il 5% di grassi. Ha notevoli proprietà antiossidanti ed è un potente regolatore del colesterolo. Fornisce vitamine B1, B6, C, B2, ed è un buon regolatore del sonno e delle attività nervose.

Thailandia frutta

Il durian ha una stagionalità estiva che va più o meno da maggio a luglio. In Thailandia la gente va così pazza per il Durian che il frutto viene utilizzato anche per preparare prodotti quali ad esempio il gelato, dei biscotti e persino una crema. 

Thailandia la frutta durian gelato

Guava 

Ecco un altro frutto molto amato dai thailandesi (anche se originario del Centro America) è la guava. Esternamente, con la sua buccia giallo-verde, ricorda un limone. All’interno invece sembra quasi un pomodoro

La guava è ricchissimo di vitamina C. Per farvi capire meglio vi dico solo che la vitamina C contenuta nella Guava è quattro volte quella di una nostra arancia. A questa si vanno ad aggiungere le vitamine del gruppo B, e minerali come rame, fosforo, manganese, calcio, sodio e soprattutto potassio. L’apporto calorico di questo frutto è 68 kcal ogni 100 g e un grammo scarso di grassi. Per le sue proprietà ha anche applicazioni in medicina contro infezioni, mal di denti e gastroenteriti. Ha inoltre efficacia contro diarrea e vomito.

Come si mangia la guava

il frutto in genere si gusta tagliato a metà e e mangiato con il cucchiano, importante fare attenzione ai semi che sono molto duri e mettono a dura prova i denti. La buccia si butta anche se in realtà è edibile. La guava è utilizzata anche per la preparazione di molte ricette: dai succhi ai gelati, dalle creme ai dolci e non ultima la mostarda.

Dragon Fruit

Lapitaya,meglio conosciuto come dragon fruit,è il frutto di un cactus. Il suo nome deriva dalla forma un po’ particolare. Il frutto generalmente è rosso, anche se esiste una varietà gialla.

Sotto la buccia una polpa cosparsa di tanti semini neri edibili. Il futto ha un gusto dolce e delicato, anche se a me, a dire il vero, piace poco.

Il dragon fruit contiene molte sostanze antiossidanti ed è ricco di vitamina C e del gruppo B, ha un apporto calorico basso pari 60 calorie ogni 100 grammi. Tra le proprietà di questo frutto quello di avere un effetto benefico su cuore, intestino e sistema immunitario.

Papaya

La papaya è un frutto molto diffuso in Thailandia, spesso lo trovate anche a colazione.

In Thailandia esistono due tipi di questo frutto che si distinguono per il colore della polpa uno dalla polpa rossa e l’altro di colore tra il giallo e l’arancione.

Io personalmente ho sempre assaggiato solo il secondo tipo e a me personalmente piace poco, peccato ha proprietà antinfiammatorie e diuretiche ed agisce positivamente sul sistema immunitario. La Papaya contiene anche vitamine A-E-C e minerali quali il magnesio, il potassio, lo zinco e il ferro. La Papaya ha anche effetti positivi sulla stitichezza e sull’ipertensione ed ha il potere di ridurre il colesterolo cattivo.

100 grammi di papaya forniscono appena 28 calorie. Altre proprietà benefiche arrivano dai semi che possono essere pestati e mischiati con altri ingredienti (limone o miele) per ricavarne un composto dalle proprietà terapeutiche. Se poi anche a voi la papaya non piace, invece di mangiarla potete frullarla per realizzare una maschera di bellezza naturale da applicare sul viso

Anche la papaia, così come altri frutti, si può trovare come ingrediente delle insalate, ma anche in questo caso si parla di un frutto acerbo.

Banana 

La banana è forse il frutto più conosciuto e diffuso al mondo.

La banana, o meglio le banane visti le differenti specie presenti, si trovano tutto l’anno e sono mangiate in tanti modi diversi. Possono essere gustate mature così come sono, oppure seccati al sole o ancora fritte lungo la strada in uno dei tanti banchetti di street food presenti in Thailandia.

Altro modo per assaporarle è quello di mangiarle lessate o accompagnate da una sciroppo di latte di cocco.

Le banane verdi e poi sono perfette anche per arricchire un’insalata.

Le banane sono poco indicate per chi segue diete ipocaloriche, ogni 100 grammi di frutto forniscono 89 calorie, ma in viaggio sono un piccolo scrigno di energia. Il minerale più presente è il potassio. Seguono il sodio, il calcio, il fosforo, il rame e il ferro.

Ananas

Altro frutto molto conosciuto e che si trova tutto l’anno è l’ananas. Ottimo da mangiare fresco per assaporarne l’autentico sapore tropicale o sottoforma di succo fresco.

L’ananas contiene vitamina A, B e C e minerali com calcio, fosforo, ferro, potassio e magnesio. 100 gr di ananas forniscono circa 40 calorie. L’ananas è un toccasana per l’organismo, tra le sue proprietà quella di rafforare unghie e denti, riduce l’ipertensione, aiuta a dimagrire, depura l’organismo ed ha anche un effetto anti-age

L’ananas è utilizzato anche in cucina associato sia a cibi dolci che salati, un esempio è il riso saltato con ananas e anacardi o ancora pollo e ananas

Anguria

Siamo talmente abituati a considera l’anguria come una frutta tutta italiana che facciamo fatica a immaginarla anche come una tipicità della Thailandia. Invece è proprio così. L’anguria in Thailandia è molto diffuso e al pari della papaya è facile vederla servita insieme ad altra frutta a colazione.

Dal punto di vista dell’apporto calorico questo è davvero molto basso, appena 16 calorie ogni 100 grammi di polpa. L’anguria può essere molto pesante, ma è composta al 90% di acqua ecco perché è un frutto molto rinfrescante e piacevole da magiare quando fa caldo.

La polpa dell’anguria contiene vitamine A e C e minareli come potassio, fosforo e magnesio. Ha un’azione depurativa e detossificante e aiuta a combattere la ritenzione idrica. Inoltre ha il potere di ridurre il colesterolo nel sangue e combatte l’invecchiamento della pelle

E non finisce qui, altra frutta mangiata in Thailandia è:

  1. il pomelo,
  2. la rose apple,
  3. la custard apple che delle mele hanno solo il nome),
  4. i litchi,
  5. il jack fruit (simile al durian)
  6. il cocco

Allora altro che una mela al giorno toglie il medico di torno! Mangiare frutta in Thailandia sembra essere una piacevole cura di benessere e se poi ci aggiungiamo l’effetto dei massaggi thailandesi chi si ammala più?

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