Giro in barca del Gargano

Giro in barca lungo la costa con sosta nelle grotte è una di quelle cose che non possono mancare durante un viaggio al Gargano.

Giorni fa, parlando di mare a proposito di Rodi Garganico vi ricordate che avevo detto che sarei tornata sull’argomento? Bene, lo faccio oggi con la bellissima gita in barca che abbiamo fatto grazie al Consorzio Costa e Grotte del Gargano. Anche se ci è costato un’alzataccia è stato bellissimo.

gargano in barca

Vieste

La partenza era prevista da Rodi Garganico, ma il tempo decisamente poco clemente fino a qualche giorno prima, deve aver spaventato un po’ i turisti e così non c’erano barche che partivano da Rodi! Grazie a Michele, della barca Paloma, siamo riusciti ad essere dirottati su un’escursione in barca con partenza però da Vieste.

Il Gargano visto dalla barca

La costa è bella, e vederla dal mare fa tutto un altro effetto. Se andate sul Gargano è un’esperienza che vi consiglio vivamente. di giri in barca ne ho fatti molti, ma mai prima d’ora mi era capitato di entrare in così tante grotte!
Ma lasciatemi ora partire dall’inizio

Gargano in barca

Appena a bordo mi sono spalmata di crema protettiva, lo scorso anno sono andata in vacanza in Islanda, qui praticamente non prendevo sole da due estati e visto che il giro dura complessivamente tre ore, rischiavo di trasformarmi in un gambero!

Faro
Faro di Sant’Eufemia

Vieste, tra storia e leggenda

Appena lasciato il porto di Vieste, a salutarci è stato il Faro di Sant’Eufemia, costruito nel 1867, è uno dei più grandi d’Italia. L’isololotto su cui sorge oggi è completamente disabitato e il faro è automatizzato, ma un tempo qui viveva il farista ed era un luogo molto amato dai marinai di passaggio, come testimoniano centinaia di iscrizioni votive in greco e in latino, risalenti al III a.C. Una scoperta relativamente recente, fatta nel 1987 nelle pareti di una grotta dell’isola. Non è storia, ma leggenda quella che invece vuole che Noè, dopo il diluvio, si sia stabilito in questa zona e che la moglie Vesta (da cui il nome Vieste) sarebbe stata sepolta proprio su questo scoglio.

Gargano in barca

Vieste  si allontana poco a poco

La scia della barca pian piano ci allontana dal faro e da Vieste, che sembra farsi sempre più piccola, intanto, davanti a noi inizia ad aprirsi la costa incastonata dall’azzurro del mare e del cielo (ebbene sì, la giornata era stupenda). È un sussegguirsi di bellezza fatta di scogliere, grotte, spiagge e formazioni rocciose dalle forme bizzarre.

Pizzomunno e Architello, questo è il Gargano

Pizzomunno
Pizzomunno

Il primo a fare capolino è lui, Pizzomunno, simbolo di Vieste e più in generale del Gargano. Un alto scoglio aguzzo che si dal mare si innalza verso l’alto, come un dito che punta verso il cielo. Forse una delle cose più fotografate del Gargano, anche perché ben visibile anche dalla terraferma.

Gargano in barca
Lo scoglio della Tartaruga

Guardando l’acqua cristallina la mente va a quello che c’è sotto, alla straordinaria vita marina a cui queste acque danno rifugio: pesci, delfini, molluschi, tartarughe… 

Ed eccola una tartaruga! No, non in carne e carapace, come quella che ho visto in Messico (ho voglia di giocare un po’), ma un isolotto che nel profilo ricorda proprio una tartaruga gigante.

Tra i simboli del Gargano, oltre a Pizzomunno, c’è l’Architello di San Felice, che nonostante il diminutivo, è un gigantesco arco naturale che, osservato dalla giusta angolazione, incornicia un’antica torre saracena.

Gargano in barca
Architiello di San Felice con torre saracena

La navigazione prosegue tranquilla, già mi pregusto il primo bagno della stagione, ma intanto c’è ancora tanta costa che vuole essere ammirata. Prima di entrare nella prima grotta ci imbattiamo in un trabucco, che ci riporta all’antica tradizione marinara del Gargano: si tratta di antiche macchine da pesca che, nonostante l’apparenza fragile, sono in grado di resistere alle onde più impetuose.

trabucco
Trabucco foto mizio.gem

Navigando tra le grotte del Gargano

La falesia ci mostra una piccola apertura, tutto si può pensare tranne che nasconda una grotta visitabile con la barca. E’ la Grotta Campana, che deve il suo nome alla sua particolare forma, molto suggestivo anche l’effetto che hanno all’interno i suoni del mare e delle voci.

grotte gargano
Entrata della Grotta Campana

Vi dicevo prima che la costa mostra formazioni rocciose dall’aspetto bizzarro. E’ il caso di Testa del Gargano da cui fa capolino un sfinge, ma non è tutto: c’è anche chi ci vede la testa di Berlusconi. Sarà! Io la sfinge la vedo, Berlusconi, proprio no.

in barca al gargano
Testa del Gargano con sfinge

Superata Testa del Gargano inizia una sequenza di grotte, tutte diverse, tutte belle e affascinanti, anche se la mia preferita è la Grotta dei Sogni. Ma lasciatemi andare per ordine.

… ed ora si entra nelle grotte più belle

Su questo lato del promontorio, la prima grotta in cui entriamo è una grotta un po’ anomala. Si chiama Grotta Sfondata e della grotta sembra avere solo il nome, infatti è priva di volta.

Gargano barca
Grotta Sfondata

Ha invece due suggestive apertura la Grotta Due Occhi (capite da soli il perché del nome) dai colori incredibili. Le aperture catturano la luce del sole che fa occhiolino al suo interno.

grotta gargano
Giochi di luce nella Grotta 2 Occhi

E ancora la Grotta delle Rondini e quella del Pomodoro, che prendono il nome dalla fauna che qui ha trovato il giusto habitat in cui vivere.

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Grotta del Pomodoro

A proposito di fauna… all’uscita della grotta del pomodoro l’attenzione di tutti è stata calamitata da due gabbiani in amore. Scatto dopo scatto, tutti hanno fatto a gara per immortalare l’accoppiamento dei due uccelli, ma, con una punta d’orgoglio, lasciatemi dire che le “50 sfumature di bianco” più belle, le ha catturate il mio fotografo!

gabbiani in amore
50 sfumature di… bianco

E invece questo pescatore ci mostra la sua di conquista: un polpo appena pescato.

pescatore di polpi

Siete stanchi di grotte?

Spero proprio di no, perché abbiamo ancora la Grotta due Stanze e, per finire quella che mi ha affascinato di più, la Grotta dei Sogni.

grotta gargano
Grotta dei Sogni

Con le grotte abbiamo finto, prima che il nostro giro del Gargano in barca finisca non ci restava che goderci il nostro primo bagno della stagione. Certo l’acqua era ancora un po’ freddina, ma è stato comunque stupendo. 

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Blogger a mollo

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