L’ispirazione arriva in una giornata di mezza estate, durante il tipico sgrullone estivo che per pochi minuti paralizza Roma, città talmente abitudinaria da riuscire a farsi mettere in ginocchio da ogni accadimento fuori dalla norma. Ma la brezza che si è alzata, assieme al cielo minaccioso e alla temperatura mite, mi riporta li, su quell’isoletta di “soli” 50 kilometri di diametro non troppo distante dal Marocco, dalla forma pressoché rotonda, facente parte di un arcipelago al quale appartengono stelle turistiche come Tenerife e Fuerteventura, ma a ben vedere, ancora libera dal turismo di massa.
Con la nostra guida Cristina, imbocchiamo l’unica superstrada, posta ad est, che unisce il versante meridionale a quello settentrionale. A questo punto inizia a delinearsi quella che è la caratteristica principale di Gran Canaria: l’impressionante varietà del territorio, che vanta vette appena sotto i 2000 m e un rigogliosissimo nord, abitato prevalentemente da canari, oltre a spiagge, vento, mare, agricoltura, pastorizia; forse mancano solo impianti di risalita, ma qualche anno fa, in quota ha addirittura nevicato. In effetti, ci troviamo su di un vero e proprio micro continente, pronto a soddisfare ogni aspettativa di chi lo visita e di chi ha scelto di restarvi. Sci a parte.Il turista apprezza in primo luogo il clima mite dell’isola: 28°c di media d’estate e 21°c d’inverno, un valido motivo per scegliere Gran Canaria anche durante i mesi freddi.
La soddisfazione di praticare sci nautico a gennaio, mentre gli amici sciano su vette innevate, ha pochi eguali… soprattutto se pensiamo di essere a poche ore di volo da casa. Insomma Gran Canaria è la meta perfetta per chi ama qualunque attività all’aria aperta.
Testo e foto mizio.gem








