Guacamole, la ricetta

Guacamole, la ricetta della famosa salsa messicana a base di avocado, che risale agli atzechi. 
ricetta guacamole messico

Anche se è solo una salsa, il guacamole è uno dei piatti più noti del Messico e le origini della sua ricetta risalgano al popolo atzeco. Anzi il nome stesso del guacamole è di origine atzeca “ahuaca-mulli“ e nasce dall’unione di due termini: ahauacati (avocado) e molli (salsa). A questo proposito, durante un viaggio in Messico vi accorgerete che nel menù è spesso ricorrente il termine mole, che indica le salse che accompagnano i piatti principali.

Un frutto afrodisiaco

Per i messicani l’avocado era il frutto della fertilità. Ancora oggi è nella lista degli alimenti afrodisiaci. Una curiosità, il suo nome spagnolo deriva dal termine Náhuatl ahuacatlche significa testicolo. Un significato che deriva dalla forma del frutto, per questo motivo era considerato un frutto erotico, che non poteva essere raccolto dalle donne

Gli ingredienti

L’ingrediente principale del guacamole è l’avocado, al quale gli Atzechi aggiungevano solo sale e succo di lime. Tutto qui. Il guacamole moderno è più ricco di ingredienti che variano di volta in volta. Unica nota comune il fatto che tutti vanno tritati finemente.

Nel guacamole potete trovare anche cipolla, coriandolo, pomodori, peperoncino.

Io preferisco il gusto dominange dell’avocado. Cipolla e coriandolo li trovo troppo forti e, a mio parere, non migliorano il risultato finale. Insomma, sono per la ricetta più antica, unica cosa che aggiungo, ma non sempre, del pomodoro.

Il mio guacamole ha questi ingredienti:

1 avocado
1-2 cucchiai di olio d’oliva (a seconda delle dimensioni dell’avocado)
1 lime (succo)
1 pomodoro piccolo
sape e peperoncino q.b.

Per una ricetta da manuale servirebbe anche il molcajete, cioè il tipico mortaio con pestello che i messicani utilizzano per preparare salse o sminuzzare le spezie. Siccome nelle nostre case difficilmente c’è un molcajete, va bene anche uno strumento alternativo. Tanto l’avocado è abbastanza morbido da essere sminuzzato facilmente.

Come scegliere l’avocado

La ricetta è semplice da realizzare, la parte più difficile è la scelta dell’ avocado giusto. Deve essere ben maturo e morbido, ma al tempo stesso sodo.

come scegliere l'avocado

Trovato il giusto avocado potete iniziare a preparare il gacamole. La prima cosa da fare è aprire l’avocado ed estrarre il seme. Io ho smesso di metterlo da parte per fare la pianta. Non è difficile e il seme germoglia facilmente.

Dal seme alla pianta

Il trucco è quello di infilzare la base bassa del seme con 3 stuzzicandenti che e serviranno a tenerlo in sospensione su un bicchiere con dell’acqua. Attenzione, l’acqua deve essere vicino alla base del seme, ma non lo deve bagnare. Pazientate un po’ di giorni e vedrete spuntare prima le radici e poi il germoglio. A questo punto il gioco è fatto. Fate crescere la piantina un po’ di centimetri e poi spostate il seme in terra.

La ricetta

Con un cucchiaio scavate la buccia e togliete tutta la polpa che sminuzzerete con cura in un mortaio o più semplicemente con una forchetta.

Non buttate la buccia, può essere un modo simpatico per servire il guacamole.

A questo punto aggiungete il succo il lime, i pomodorini sminuzzati finemente, un pizzico di sale e il peperoncino. Continuate ad amalgamare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Ora i puristi del guacamole storceranno il naso, ma c’è chi aggiunge anche olio d’oliva, non ci andrebbe, ma a me piace e un po’ ne aggiungo, giusto 1 o 2 cucchiai, a seconda delle dimensioni dell’avocado

Il risultato è una salsa densa e cremosa, perfetta per accompagnare i piatti principali, ma anche per essere spalmata su crostini o tacos.

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