Il bunker di Mussolini a Villa Torlonia riapre al pubblico

Aprono, o meglio riaprono al pubblico, il Rifugio antiaereo e il Bunker di Mussolini, realizzate all’inizio della Seconda Guerra Mondiale al di sotto del Casino Nobile, di Villa Torlonia.

Rifugio anti aereo di Villa Torlonia
foto Monkeys Video Lab

Un viaggio nella storia di Roma

La riapertura arriva dopo importanti lavori di restauro e sistemazione e coincide anche con con un nuovo allestimento multimediale che rappresenta, per il visitatore, in una sorta di viaggio nel tempo.

Il nuovo allestimento multimediale, basato su uno studio accurato della documentazione storica e fotografica, oltre a mettere in risalto le caratteristiche architettoniche originarie del complesso, è stato concepito per rispondere a una doppia esigenza: da un lato dare informazioni storico-documentaristiche su Roma durante la seconda guerra mondiale e sulla scelta di Mussolini di fare di Villa Torlonia la sua residenza in città, dall’altra offrire ai visitatori un percorso immersivo che, tra le altre cose, li porterà a percepire l’esperienza di un attacco aereo all’interno di un rifugio sotterraneo.

Il risultato è quello di restituire al pubblico non solo il luogo in sé, ma anche la sua memoria storica. Nel Bunker è stato così allestito un percorso fotografico e audio-visivo privilegiando il racconto e la rievocazione del passato attraverso suoni e immagini.

nuovo allestimento
foto Monkeys Video Lab

Sulle parenti anche scritte rassicuranti che invitano alla calma, che mi ricordano quelle che ho visto anche nel bunker dell’Eur

Il Rifugio anti aereo e il Bunker entrano così a far parte del circuito dei Musei di Villa Torlonia (insieme alla Casina delle Civette, la Serra Moresca, Il casino Nobile, Casino dei Principi). Visti gli spazi ristretti l’apertura prevede l’accesso ad un massimo 20 persone per turno (30 in caso di gruppi di scolaresche), siano essi singoli o gruppi organizzati.

Allestimento del Rifugio anti aereo di Villa Torlonia
foto Monkeys Video Lab

Il progetto, curato da Federica Pirani e Annapaola Agati, rappresenta anche un’occasione per rievocare una triste pagina della storia di Roma che la vide, tra luglio 1943 e maggio 1944, colpita da ben 51 bombardamenti aerei.

Breve storia del bunker e del rifugio antiaereo di Villa Torlonia

Con l’entrata in guerra dell’Italia e i primi bombardamenti, a partire dal 1940 vennero realizzate nella villa tre strutture sotterranee per Benito Mussolini da possibili bombardamenti aerei.

Si iniziò con un primo rifugio, realizzato adattando i locali di una vecchia cantina sotterranea che si trovava sotto il laghetto “del Fucino” (quello vicino al Teatro).

Casino Nobile
foto Monkeys Video Lab

Una scelta che ben presto si rivelò poco idonea al compito al quale era stato pensato, fu così che si decise di realizzare – sotto il Casino Nobile – della strutture più resistenti e sicure, da ricavare.

Il primo ad essere realizzato – nel piano seminterrato del palazzo – fu il rifugio antiaereo, costruito nel 1941 e utilizzato nel 1942 e 1943. I locali, rinforzati con uno spessore di 120 centimetri di cemento armato, erano dotati di porte antigas e di un sistema di depurazione e ricambio dell’aria.

porta anti gas
foto Monkeys Video Lab

Nel dicembre del 1942 iniziarono i lavoro per la costruzione del Bunker, la cui costruzione però rimase incompiuta dopo la destituzione e l’arresto di Mussolini, avvenuto il 25 aprile del 1943.

In quel momento ancora non erano state realizzatele porte a tenuta stagna, le macchine per l’areazione forzata e i bagni.

Il percorso di visita

ingresso Rifugio anti aereo
foto Monkeys Video Lab

La visita inizia dal Casino Nobile scendendo le scale che portano ai sotterranei, qui tutto cambia prospettiva e si entra in una dimensione fatta di buio e umidità e anche se non soffrite di claustrofobia e facile che si avverta un senso di costrizione.

Il percorso espositivo è organizzato in quattro sezioni.

La vita di Mussolini Villa Torlonia

la vista di Mussolini a villa Torlonia
foto Monkeys Video Lab

Si comincia con quella che è stata la vita di Mussolini e della sua famiglia a Villa Torlonia raccontata attraverso un video e foto storiche. Villa Torlonia fu la residenza privata di Benito Mussolini e della sua famiglia – la moglie Rachele e i figli Edda, Vittorio, Buno, Romano e Anna Maria – vissero qui tra il 1929 e il 1943. Attraverso una serie di immagini il visitatore scopre momenti di feste, cerimonie ufficiali, partite a tennis, esercizi di equitazione. Al racconto più sereno del quotidiano a quello drammatico dei bombardamenti che colpirono Roma rievocati i cinegiornali dell’epoca.

Completano l’esposizione anche una serie di collage fotografici che appaiono come stampati direttamente sulle pareti.

La vita nei rifugi

come si viveva in un Rifugio anti aereo
foto Monkeys Video Lab

Ma com’era la vita nei rifugi? A questa domanda rispondono le tre sale che seguono, collegate tra loro da una serie di proiezioni sincronizzate che consentono al visitatore di rivivere, anche se in modo virtuale, quella che poteva essere la vita all’interno di un rifugio antiaereo durante un bombardamento.

La città bombardata.

Bombardamento di Roma allestimento
foto Monkeys Video Lab

Molto singolare l’allestimento della sezione dedicata ai bombardamenti che hanno colpito Roma, anche in questo caso la scelta è quella di raccontarlo attraverso una serie di proiezioni, ma fatto attraverso una doppia prospettiva: sul pavimento quella di chi bombarda con le immagini di Roma vista dagli aerei in volo durante un bombardamento, mentre sulle pareti è proiettata la città in macerie.

Il bunker

Attraverso una ripida scala, si accede all’ultima tappa del percorso: il bunker vero e proprio situato a una profondità di 6 metri sotto il piazzale antistante il Casino Nobile, ha una pianta a croce ed è composto da gallerie a sezione circolare lunghe 15 metri e con un diametro di 2.50 metri, protette da una muratura in cemento armato spessa 4 metri.

bunker villa Torlonia
foto Monkeys Video Lab

Diviso concettualmente in tre parti, il percorso si snoda nel piano seminterrato fino al Bunker, da cui poi, attraverso un lungo corridoio, si esce nel parco.

La sua grande struttura cilindrica è stata lasciata volutamente libera da oggetti o proiezioni per valorizzarne la qualità strutturale. Ma anche qui il visitatore può provare una un’esperienza immersiva, quella di provare vivere un”incursione aerea, che avviene attraverso la riproduzione dei suoni. delle sirene di allarme, quelle degli aerei in avvicinamento e delle detonazioni e infine il bombardamento riprodotto, in questo caso, dalle vibrazioni del terreno.

Info per visitare il bunker e il rifugio

Info e prenotazioni: 060608 (dalle 9.00 alle 19.00); www.museivillatorlonia.it e www.museiincomuneroma.it oppure direttamente presso le biglietterie del Casino Nobile, della Serra Moresca e di Technotown. Ingresso ridotto con la MIC card e con Roma Pass.

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