Il giro del mondo in 80 ore

Giro del mondo in 80 ore

Uno dei miei sogni nel cassetto è quello di fare il giro del mondo, non a caso lo trovate nella lista delle mie 100 cose da fare prima di morire. Certo il girato del mondo può essere molto impegnativo. Quanto tempo potrebbe servire?

Giulio Verne ci racconta le avventure di Phileas Fogg e del suo “Giro del mondo in 80 giorni” con partenza e arrivo da Londra.

Statua di Giulio Verne
Statua di Giulio Verne a Nantes

Per l’epoca, era il 1873, era quasi fantascienza. Per compiere il suo viaggio Fogg ha utilizzato i più disparati mezzi di trasporto, ma è riuscito a tornare a Londra in tempo per vincere la scommessa che era alla base del viaggio.

Oggi non solo il giro del mondo è perfettamente fattibile e alla portata di tutti, ma può essere realizzato decisamente in molto meno tempo. Non 80 giorni, ma addirittura 80 ore, questo almeno quello racconta l’insider.

Come programmare il giro del mondo a 80 ore a 80 giorni

come organizzare un giro del mondo

E allora in questi giorni che viaggiare è possibile solo con l’ immaginazione proviamo a giocare seguendo le indicazioni riportate sul sito e costruiamo il nostro giro del mondo ideale, che sia esso in 80 ore o in 80 giorni.

Già perché le soluzioni possibili sono diverse ovviamente a seconda del mezzo di trasporto e della rotta che si sceglie 

giro del mondo con 5 mezzi di trasporto diversi
  • Rotta Phileas Fogg 80 giorni
  • Rotta Auto 23,5 giorni
  • Rotta treno 30,6 giorni
  • Rotta aereo 3,3 giorni (eccole le 80 ore)
  • Rotta nave 71,5 giorni

Visto che ad ispirarci il giro del mondo di Giulio Verne, tutte le rotte non possono che avere una cosa in comune: il punto di partenza e di arrivo, cioè Londra. Allora non mi resta che preparare la valigia, scegliere la mia rotta e partire.

Ecco, ho deciso. Ho detto il giro del mondo in 80 ore? E che 80 ore siano! 

Sono 44,720 Km. Chi viene con me?

Tappa 1 Londra – Brindisi

1 tappa del Giro del mondo in 80 ore

1. Londra Calais

Si parte. Idealmente saliamo su un taxi a Charing Cross con direzione Gatwick. Perché, così come per Mr Frog, anche il mio viaggio inizia e finisce a Londra.

Le scogliere di Calais
© Atout France/R−Cast

Mentre saliamo sul piccolo aereo che ci porterà a Calais, iniziamo ad immaginare il magnifico spettacolo che ci attende, quello delle bianche scogliere di Dover e di Calais viste dall’alto. Scogliere uguali che si guardano l’un l’altra dal lato opposto della Manica. Una meraviglia che ho avuto già occasione di vedere in passato. Ogni volta mi emoziona perché mostra la stessa natura delle rocce di quel tratto di costa inglese e francese. La prova geologica che prima erano unite.

2. Calais Parigi

Arrivati a Calais abbiamo un altro aereo da prendere. Che fatica ripartire verso Parigi senza fare un giro lungo la Côte d’Opale: 120 km di litorale che si affacciano sulla Manica e tante località tutte da visitare come Le Tourquet con i suoi palazzetti in stile Art Deco oppure il porto di Boulogne Sur Mer, città fondata niente di meno che da Giulio Cesare.

Cote d'Opale Francia

Ora che ho fatto la persona di cultura vi dico cosa la prima cosa che vi a farei fare da queste parti: un bel giro sulla spiaggia a bordo di un kart a vela, perché il mio, lo sapete, è un animo avventuroso e questa è un’attività che mette insieme emozione divertimento.

Parigi di notte

Mentre con la mente siamo ancora sulle spiagge della Côte d’Opale, fisicamente eccomci di nuovo a bordo di un aereo con destinazione Parigi, città che mi ricorda il mio primo viaggio all’estero. Avevo solo 16 anni ed era un viaggio con la scuola. Ancora ricordo la mia cameretta all’ultimo piano, con affaccio sui tetti di Parigi. La prima volta dovrebbero avere tutti una vista sui tetti. Sono davvero tante le cose che si potrebbero fare a Parigi, prima fra tutte salire sulla tour Eiffel, ma questa volta a piedi almeno fino al primo piano. Vi sembrerà strano, ma questa è anche una delle mie 100 cose da fare prima di morire. Non ho mai trovato nessuno che mi abbia accontentato, giuro che la prossima volta che capita lo farò fossi anche da sola.

Tour Eiffel

Come si fa a lasciare la città senza aver respirato le sue atmosfere, mangiato in uno dei tipici bistrot di Parigi . Ma questa volta non si può, abbiamo detto il giro del mondo in 80 ore e per queste ora non c’è tempo, bisogna ripartire.

4. Parigi Torino

Il volo successivo ci porta in Italia, a Torino per la precisione.

Panorama di Torino

Anche qui le cose da fare sarebbero tantissime a cominciare da una visita al museo egizio, che ho visitato solo prima della sua risistemazione e poi la magia del cinema, tutta da vivere nel museo allestito presso la Mole Antonelliana, con tanto di salita sulla cupola per un passaggio a 360°.

E poi Torino è anche la città della cioccolata, in questo caso però un piccolo sfizio riusciremo a togliercelo al bar dell’aeroporto.

5. Torino – Brindisi

Brindisi la colonna della via appia

Il viaggio prosegue con la seconda tappa italiana, la città di Brindisi famosa soprattutto come porto di partenza per la Grecia ma anche come tappa conclusiva delle lungo percorso della Regina Viarum. Già perché la via Appia, la strada romana più famosa di tutte, termina proprio qui. Un punto di arrivo che era segnato da due colonne romane. delle quali però oggi ne rimane una sola. Molti arrivano qui solo per prendere il traghetto e si perdono una Brindisi che ha molto da offrire al visitatore.

2 tappa Brindisi- Mumbai

2 tappa del Giro del mondo in 80 ore

1. Brindisi – Il Cairo

Il nostro viaggio prosegue. Lasciamo l’Italia, ma anche l’Europa diretti in Africa. Destinazione Egitto, con la sua capitale da oltre 9 milioni di abitanti e diversi milioni di automobili. Conosco il traffico de Il Cairo e so che non è ipotizzabile fare una piccola deviazione per riempirci gli occhi di quella meraviglia che la maschera d’oro di Tutankhamon, custodita al museo archeologico.

tutankhamon

Tra le altre cose a visitare al Cairo ci sarebbero ovviamente le piramidi, il bazar e la moschea di Muhammad Ali, che si trova sulla sommità della cittadella. Visto che a Il Cairo siamo arrivata da Parigi, vi do una chicca: l’orologio che si trova sulla torre della moschea è un dono di Luigi Filippo di Francia al Pascià. Visto che non si può ricevere un regalo senza contraccambiare, il re di Francia ricevette in cambio uno degli obelischi di Luxor, quello che oggi si trova al centro di Place de la Concorde a Parigi.

In Egitto sono stata alcuni anni fa un giro molto bello e completo, tutto on the road. L’esperienza più bella che ho vissuto al Cairo è stato il clima festoso per la fine del Ramadan.

2. Il Cairo – Aden

Ed ora si riparte questa volta con destinazione Aden. Mi piange davvero il cuore dover ripartire subito, perché nella lista delle mie 100 cose da fare prima di morire c’è anche quella di visitare lo Yemen. Una spunta della lista che dovrà attendere ancora un bel po’. Mi resta giusto la soddisfazione di aver messo piede nello Yemen per poi ripartire alla volta dell’India.

3. Aden – Mumbai

Bollywood

Di nuovo in volo, destinazione Mumbai, città conosciuta fino ha un po’ di anni fa come Bombay.  Per entrare nell’atmosfera indiane durante il viaggio vediamo un bel film stile Bollywood. Lo sapete vero che Mumbai è la capitale del cinema indiano? Anzi a dire il vero in India si producono più film che a Hollywood. Gli indiani adorano il cinema e affollano compiacere le sale, che tra l’altro hanno un costo del biglietto veramente basso. 

Mumbai È anche una città dei grandi contrasti come del resto gran parte dell’India. È la città raccontata dal film The Millionaire, ma è anche la città dove un miliardario indiano a costruito quella che è considerata la casa più costosa al mondo.

Mumbai

Sei Parigi è stato il mio primo viaggio all’estero, l’India è stato il mio primo viaggio fuori dall’Europa. Un’esperienza davvero indimenticabile. Un viaggio fatto tutto con mezzi locali, viaggiando tra i locali. A Bombay, allora si chiamava ancora così, però non sono riuscita ad arrivare.

Tappa 3 Mumbai – Calcutta

3 tappa del Giro del mondo in 80 ore

1. Mumbai – Allahabad

Giusto il tempo di indossare un sari, ed eccoci di nuovo in aereo per un’altra destinazione indiana: Allahabad. Siamo nel Uttar Pradesh, nel punto della confluenza tra i fiumi Gange e Yamuna.

Kumbh Mela

Uno dei momenti migliori per arrivare qui e in occasione del Kumbh Mela, la festa religiosa più grande del mondo, che si svolge ogni 12 anni. Siete in tempo ad organizzarvi, perché il prossimo appuntamento è per il 2022. La prossima edizione però sarà nella città di Haridwar, nello stato della Uttarakhand. Si, perché è una festa legata alla posizione di Giove e del sole e ad Allahabad si svolge solo quando Giove si trova nel Toro e il sole in Capricorno, cosa che non avverrà nel 2022.

2. Allahabad – Calcutta

Il viaggio prosegue in India, con un volo da Allahabad a Calcutta.

Calcutta

Terza città dell’India dopo Mumbai e Delhi. Tra le cose da vedere a Calcutta anche il Victoria Memorial, un grande edificio bianco costruito in memoria della regina Vittoria. Un monumento che ci ricorda come Calcutta sia stata la capitale dell’India britannica e di come Vittoria, oltre ad essere la Regina del Regno Unito, all’epoca fosse anche Imperatrice dell’India.

Tappa 4 Calcutta – Hong Kong

4 tappa del Giro del mondo in 80 ore

È arrivato il momento di lasciare l’India. Quella che mi aspetta ora è un’importante tratta aerea che attraversa una bella fetta di Asia ben 5117 km. Perché dall’India arriviamo ad Hong Kong. Un volo lungo sette ore e 15 minuti. Anche Hong Kong ha un passato coloniale legato alla corona britannica. Un legame durato fino al 1997 quando, dopo 156 anni, si concluse il controllo britannico su Hong Hong. Questo suo non essere legata alla Cina ha influito profondamente sulla storia e sulla crescita della città.

Hong Kong sky line

Tanti, tantissimi grattacieli che fanno di Hong Kong una delle aree più densamente popolati al mondo. Vi dico solo che ha una superficie di poco più di 1000 km² e circa 7 milioni di abitanti.

Tappa 5 Hong Kong Tokyo

5 tappa del Giro del mondo in 80 ore

1. Hong Kong Shanghai

Il viaggio verso est prosegue con un volo di un paio d’ore che ci porta a Shanghai. Preparatevi ad un po’ di confusione, perché Shanghai è la seconda città più popolosa al mondo. Vi dico solo che ha 29 milioni di abitanti. Questo però non vi deve spaventare, la città sarà comunque affascinarci. Vi dico solo che uno dei suoi soprannomi è la perla d’oriente.

Shanghai

Una città modernissima tra architetture antiche e moderne. Non ci fermatevi ai grattacieli cercate di perdervi tra i vicoli dei longtang, con le tipiche abitazioni di mattoni. Case basse, al massimo due o tre piani con cortile. Prima della seconda guerra mondiale la maggior parte della popolazione di Shanghai viveva in queste abitazioni. Ancora una cosa da non perdere è il Giardino del Mandarino Yu, che si trova proprio nella vecchia Shanghai

2. Shanghai – Tokyo

Tokyo Sensoji

Il viaggio prosegue, è già tempo di lasciare la Cina e partire per il Giappone. Dopo le città indiane e cinesi che abbiamo visitato Tokyo ci sembrerà tranquillissima. Scherzo ovviamente. Anche se la popolazione di Tokyo non ha nulla che vedere con città come Mumbai, Shanghai o Hong Kong, vi sfido a non perdervi all’uscita della metropolitana tra fiumi di persone che sanno esattamente dove andare, loro. Tokyo ha 13 milioni di abitanti e una fitta rete di trasporto pubblico, sia sotterranea che di superficie. Una città tutta da esplorare, dove nonostante l’aspetto modernissimo e super tecnologico mantiene aspetti più tradizionali. Da non perdere il tempio Senso-ji ad Asakusa. Si tratta del più antico tempio della città, nonché uno dei più importanti.

Tokyo Yanaka

E ancora Odaiba, una Tokyo che sembra già una città del futuro. Se poi come me siete amanti dei gatti, vi porto a are un giro a Yanaka, con i suoi negozietti, tutti a tema felini. Gatti ovunque sulle magliette sulle tazze sul le calamite e poi loro, i gatti in carne ossa della colonia felina locale.

Hachiko

Dai gatti ai cani, anzi uno in particolare: Hachiko. Quello vero che ha ispirato l’omonimo film, ambientato però negli USA. A Shibuya, famosa anche per l’incrocio pedonale più trafficato al mondo, troveremo la statua di questo cane, simbolo di amore e fedeltà. Hachiko è morto nel 1935, dopo aver atteso per 10 anni il ritorno del suo padrone. Era certo che lui sarebbe tornato a riprenderlo, come faceva ogni giorno. Quello che non poteva sapere era che che un infarto l’aveva fermato per sempre.

Tappa 6 Tokyo San Francisco

6 tappa del Giro del mondo in 80 ore

Noi invece non ci fermiamo abbiamo un giro del mondo da compiere e un oceano da traversare. Ovviamente si tratta del Pacifico, perché la prossima tappa è San Francisco

San Francisco

Il bello di San Francisco e che ci sembra già di conoscerla, anche prima di arrivare. L’abbiamo vista tante volte al cinema o nelle serie televisive con le sue ripide salite, i cable car da prendere al volo, il Golden Gate, Chinatown con i suoi biscotti della fortuna e ancora la Lombard street, una strada che è tutta un tornante, ecco perché è nota anche come la strada più tortuosa al mondo

Tappa 7 San Francisco – New York

7 tappa del Giro del mondo in 80 ore

Basta fantasticare un’occhiata all’orologio e ci accorgiamo che le 30 ore si stanno accorciando rapidamente. Il viaggio continua, Londra ci aspetta. Prima di tornare nel vecchio continente ancora una tappa negli USA, nella città americana per eccellenza: New York

New York

Dirvi cosa fare e vedere a New York in poche righe è un’impresa impossibile. Il tempo da trascorrere a New York non basterebbe mai. Musei, aree verdi primo fra tutti Central Park, la Statua della Libertà, il Ponte di Brooklyn e l’altra New York tutta da scoprire con i suoi quartiere, tutti nessuno escluso, pronti ad offrirci degli itinerari alternativi.

E poi non dimentichiamo un altro aspetto irrinunciabile in un viaggio a New York, lo shopping. Io dico sempre che bisogna partire con un bagaglio a mano con lo stretto indispensabile e poi una bella valigia vuota, da riempire con gli acquisti fatti durante il viaggio. Perché fare shopping a New York conviene. 

Tappa 8 New York – Londra

8 tappa del Giro del mondo in 80 ore

1. New York Dublino

Nella clessidra del mio giro del mondo in 80 ore sono rimasti ancora pochi granelli di sabbia. Di fronte a me ho l’oceano, questa volta Atlantico, e la tappa numero otto. Quella che mi porterà prima in Irlanda e poi in Inghilterra. 

Il volo New York Dublino dura circa sei ore e mezza. In questo caso il posto vicino al finestrino serve poco, sotto di noi c’è solo tanto tanto mare, tranne l’ultimo tratto che sorvola il sud dell’Irlanda. Quindi dopo l’azzurro dell’oceano il verde dei paesaggi irlandesi. Via libera alla fantasia e immaginiamo di arrivare a Dublino il 17 aprile. Si lo so che manca ancora un anno, ma nella mia lista delle 100 cose da fare prima di morire c’è anche Dublino da visitare, rigorosamente, in occasione dei festeggiamenti per San Patrizio. Ho già il cappello da indossare per l’occasione.

Dublino Trinity College

Tra le cose da non perdere a Dublino una visita al Trinity college, uno dei complessi universitari più famosi al mondo fondato nel 1592 durante il regno della regina Elisabetta I. Da non perdere una visita alla biblioteca dove è conservato anche il famoso manoscritto Books of Kells e, per quello che mi riguarda, anche una visita al bookshop. Perché durante la mia ultima visita ho visto degli orecchini bellissimi che stupidamente non ho comprato.

C’è poi la cattedrale di San Patrizio con il suo organo da 4mila canne e le tombe di numerosi celebri personaggi irlandesi.

Vi consiglio anche la visita del castello di Dublino, costruito nel XIII secolo e oggi sede di rappresentanza del governo. Tra le cose più interessanti al suo interno c’è la sala con il trono originale di Guglielmo III d’Orange, ve lo ricordate? Fu re d’Inghilterra ed Irlanda dal 1689 al 1702. E poi visto che siamo a Dublino una birra è d’obbligo che sia la più tradizionale Guinness o una semplice bionda. Dove? Ma in uno dei pub di Temple Bar, ovviamente. 

Dublino temple bar

2. Dublino – Liverpool

Ci siamo il traguardo non è vicino è vicinissimo. Da Dublino con poco più di tre ore di volo arriviamo al Liverpool. Città famosa soprattutto per i Beatles Che dite, lo facciamo un tour a tema da Penny Lane a Strawberry Filds tutto seguendo le orme dei Fab Four?

Liverpool beatles

Ce n’è davvero per tutti, per gli amanti dell’arte consiglio la Walker Gallery, dove – tra le altre cose – c’è anche una ricca collezione di opere di artisti italiani, da Simone Martini a Tiziano. Ancora italiani, ma del XX secolo alla Tate di Liverpool con artisti del calibro di Modigliani, Boccioni, De Chirico ma anche artisti come Picasso, Duchamp, Warhol e molti altri.

Liverpool

Liverpool città portuale non poteva non avere un Museo Marittimo, che racconta il profondo rapporto fra la città e il mare, compresa la particolare e sfortunata circostanza che vede molti dei suoi concittadini nell’equipaggio del Titanic.

Una tappa a Liverpool, per me sarebbe anche occasione per incontrare il mio amico Giulio. L’ultima volta che l’ho visto è stato alcuni anni fa a Londra.

3. Liverpool – Londra

A londra finisce il del Giro del mondo in 80 ore

Già Londra. È lì che dobbiamo arrivare per concludere il nostro viaggio. Da Liverpool dista circa 350 km. Un occhio all’orologio e vediamo che siamo perfettamente in orario. Un po’ come mister Frog che tornò a Londra proprio allo scoccare dell’80º giorno, giusto in tempo per vincere la sua scommessa. Per noi non saranno 80 giorni, ma 80 ore.

Ecco il giro del mondo in 80 ore è stato completato

Prima di tornare a casa abbiamo giusto il tempo per rilassarci in città, per un buon tè inglese con tanti pasticcini, fare un giro a Camden Town, uno dei miei luoghi preferiti della città. E poi visto che ho tempo voglio fare una cosa che non ho mai fatto durante i miei viaggi a Londra: una visita a Buckingham Palace.

Post scritto in collaborazione con Betway

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