Il Sinai di Davide (2): primo approccio con il Mar Rosso

La navetta, dall’aeroporto, ci porta direttamente al villaggio, che si trova a Sharm el Sheikh, più precisamente a Sharm el Maya Bay (la baia dell’acqua tranquilla).

La mattina seguente, appena svegli ed incuriositi, andiamo subito a dare un’occhiata al mare e a vedere l’alba, di cui abbiamo semSharm el Sheikhpre sentito parlare…I primi due giorni sono dedicati esclusivamente al puro riposo e alle innumerevoli camminate sulla baia…

E’ tutto molto rilassante, soprattutto pensando al freddo che c’è in Italia… Qui verso le 13,00, la temperatura è di 29° che spettacolo!!!


La barriera corallinaQui lo snorkelling è d’obbligo, ma non sapendo

nuotare molto bene, decidiamo di prendere una barca con il fondo in vetro… ci godiamo così una spettacolare visione subacquea della barriera corallina, con le sue decine di costruzioni di corallo popolate da vivaci pesci colorati.

Il mare sotto di noi è di un incredibile azzurro senza fine, intenso e luminoso, con una barriera corallina incontaminata, animata da migliaia di pesci…
Ora tocca a me.
Io al contrario di Davide
adoro nuotare e armata di maschera e pinne ho trascorso ore in acqua, tanto che a volte ho pensato che mi spuntassero le branchie o la coda da sirena.

Lo spettacolo che può offrire la barriera corallina è incredibile e raggiunge il massimo splendore al Ras Mohamed National Park, che ho visitato entrambe le volte, le sue spiagge, le sue baie, ma soprattutto i suoi fondali.Sub fondale mar rossoSulla spiaggia si trovano conchiglie e coralli, che devono però rimanere dove sono! Tra le cose particolari di questo Parco, anche un lago salato pieno di mangrovie. 

C’ è solo una cosa veramente brutta al Ras Mohamed: l’entrata… vista in foto sembra quasi carina, ma è tutto cemento.Ras Mohamed National Park

Un “cancello” nel deserto dove i turisti non mancano di farsi fotografare.
Io lo avrei evitato volentieri, ma una signora tedesca che era con me in pulmino ha tanto insistito ed io, per non farla rimanere male, mi sono fatta la fatidica foto.

Il risultato è stato peggiore del previsto. Una foto orrenda, ma si trattava di una foto vera, non digitale, così con immenso piacere l’ho strappata in mille pezzi e buttata nel cestino. Un piacere simile, le foto digitali non lo danno di certo.
Per un viaggio virtuale in questo spettacolo della natura visitate il sito ufficiale del parco.

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