India Nepal (4): Rajasthan

Il viaggio di Davide in India prevede una serie di tappe nel Rajastan, lo stato indiano caratterizzato da uomini con turbante e donne dai sari coloratissimi

Rajastan

Alle 6,00 del giorno seguente partiamo con il nostro autista con un fuoristrada della Tata, marca nazionale di automobili, verso il Rajasthan.

Tra tutti gli Stati indiani, il Rajasthan è quello che meglio rappresenta l´immagine classica e fantastica che noi Occidentali abbiamo dell´India: si possono vedere uomini baffuti con colorati turbanti, vestiti con larghe casacche, con le gambe fasciate dai leggendari jodhpurí; dame avvolte in colorati tessuti artigianali ricavati da fili di seta; piccoli villaggi di case dipinte nel deserto; grandi e lussuose regge di principi e maharajah, costruite con marmi bianchi, al centro di incantati laghi artificiali.

Rajastan, prima tappa Bikamer

Bikamer, che dista 463 km e per raggiungere la quale impieghiamo 11 ore di viaggio, a causa delle pessime condizioni delle strade e alla ridotta velocità media.

Lungo il tragitto incontriamo veramente di tutto: mucche al pascolo, pecore, maiali, dromedari, persone che trasportano a piedi lacqua e che rallentano la marcia, questa è la vera India!

pecore india

Bikamer nacque alla fine del XV secolo per iniziativa del figlio di un maragià di Jodhpur. La città è molto piccola ma carina.

La prima visita la dedichiamo al Junagarth Fort, fortezza costruita nel XVI secolo da un maragià sottomesso dall´imperatore Akbar. Essa racchiude diversi palazzi e templi, nonché un dedalo di corridoi, scale e cortili interni. Direi che vale la pena di dedicare almeno un paio d´ore per visitare tutto il complesso.

Una visita lampo è d’obbligo al Lalgarth Palace Hotel e Shrree Sadul Museum, meraviglioso palazzo in arenaria rossa eretto all´inizio del XX secolo in stile rajput da Ganga Singh, con un fresco giardino sul lato destro.

Qui il maragià vi risiedeva in permanenza, mentre oggi un´ala è stata trasformata in albergo e l´altra in museo. L´ultima visita la facciamo alla città vecchia per ammirare due belle haveli, la Ranpuria e la Daga, ex dimore di ricchi commercianti.

Consiglio inoltre di seguire i bastioni sul lato del Bara Bazar. Passeggiando, vi imbatterete in una graziosa moschea bianca e verde e, successivamente, nel tempio Laksmirath, costruito interamente in marmo bianco.

Lasciamo questa graziosa città per raggiungere Jaisalmer, che dista 300 km circa.

Testo di Davide

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