Jane Austen Centre Bath: storia, tè e atmosfere Regency

Visitare il Jane Austen Centre a Bath: la mia esperienza

Durante il mio ultimo viaggio in Inghilterra sono tornata a Bath e questa volta ho finalmente visitato il Jane Austen Centre.

ingresso Jane Austen Centre Bath

La scrittrice inglese era nata a Steventon, un villaggio dell’Hampshire, ma aveva un forte legame con Bath, anche se dai suoi dati biografici e nelle lettere alla sorella Cassandra emerge un rapporto complesso con la città. Jane, che visse qui tra il 1801 e il 1806, vedeva Bath come un luogo di apparenze, pettegolezzi e balli estenuanti, cittò che finì per fare da sfondo a due dei suoi romanzi più celebri, L’abbazia di Northanger e Pàersuasione.

Oggi, camminare lungo Gay Street significa percorrere esattamente le stesse strade in pendenza su cui la scrittrice passeggiava all’inizio dell’Ottocento, cercando di evitare la folla del passeggio pomeridiano.

Al civico 40 di questa strada regale si trova il Jane Austen Centre Bath, il punto di partenza ideale per chiunque desideri comprendere come questa elegante località termale abbia influenzato l’immaginario dell’autrice.

In occasione del mio primo soggiorno a Bath, diversi anni fa, ero passata davanti all’ingresso, ero stata tentata di entrare, ma poi non lo avevo fatto e me ne ero pentita. Ecco perché questa volta non ho fatto lo stesso errore. Lo dovevo a Jane. All’università per la preparazione degli esami di inglese avevo letto molti dei suoi libri e durante il mio periodo di studio in college a Plymouth, uno dei nostri passatempi preferiti serali era stato quello di vedere i film tratti dai suoi romanzi.

Visitare il Jane Austen Center è una delle esperienze più interessanti per chi vuole capire davvero il rapporto tra la scrittrice e la città.

Cosa aspettarsi dalla visita al Jane Austen Centre

La visita inizia con un incontro che spiazza: la guida, in costume Regency, accoglie i visitatori e introduce la storia di Jane Austen a Bath. Non è un espediente turistico, ma un modo per entrare subito nel contesto sociale dell’epoca, quando la città era un palcoscenico di mode, balli e conversazioni strategiche.

albero genealogico

La visita guidata iniziale offre un ritratto fedele della vita quotidiana dell’epoca, condito da un pizzico di ironia britannica.

Proseguendo nelle sale successive, il percorso si fa autonomo. La mostra permanente è costruita come un percorso narrativo. Si passa dalle lettere originali alle ricostruzioni degli ambienti domestici, dai ritratti alle prime edizioni dei romanzi.

Jane Austen Centre

Il punto forte, però, è la parte interattiva: si può provare abiti Regency, stringere tra le mani un ventaglio come quelli usati nelle Assembly Rooms, oppure scoprire come funzionavano le danze dell’epoca. È un’esperienza concreta, che restituisce la quotidianità dietro le pagine di Persuasione e Northanger Abbey, i due romanzi più legati alla città.

costumi regency

L’angolo dei costumi è senza dubbio una delle sezioni più apprezzate, ce n’è per tutti, le donne hanno a disposizione abiti, cappellini, mantelle, ventagli e borsette, mentre gli uomini abiti e cilindri. Abiti non solo da indossare, ma perfetti per scattare una foto ricordo nell’ambientazione originale. Da non perdere poi una sosta al book shop per un souvenir a tema.

Jane Austen Centre Bath book shop

Il centro non è un museo tradizionale: è un luogo che lavora sulla suggestione, sulla curiosità e sul contatto diretto con la cultura Regency. Per chi ama la letteratura, è un modo per vedere Bath con gli occhi di Jane Austen; per chi arriva senza aspettative, è un’introduzione vivace alla storia sociale della città.

prova di calligrafia

Altro momento interattivo è la prova di scrittura che consente di cimentarsi nell’arte della calligrafia d’epoca tentando di scrivere con penna d’oca e inchiostro di china. Bella sfida per chi ormai è abituato solo a digitare testi sui tasti di un PC! Sorprende scoprire che Jane non abbia studiato né ad Oxford né a Cambridge: la sua è stata una formazione sostanzialmente autodidatta, attingendo alla vasta biblioteca del padre, il reverendo George Austen.

Non poteva poi mancare una sezione dedicata al cinema, che negli anni ha attinto spesso ai romanzi di Jane Austen.

Jane Austen Festival

A Bath la prima volta sono stata in luglio, quest’anno in agosto, quindi non ho potuto assistere al Jane Austen Festival, che si svolge a settembre e dura 10 giorni, ho solo potuto vedere qualche immagine al Jane Austen Center. Se non lo conoscete, si tratta del più grande e longevo evento al mondo dedicato alla celebre scrittrice inglese. In occasione del festival la città conduce i visitatori a compiere un vero viaggio nell’epoca Regency.

Consigli pratici per la visita

biglietto di ingresso Jane Austen Centre Bath
  • La prenotazione online in anticipo è caldamente consigliata (specialmente nei mesi estivi e a settembre durante il Festival), anche se recandomi direttamente in biglietteria non ho riscontrato problemi. Il biglietto costa circa £18, con riduzioni previste per bambini, studenti e over 60
  • Il Centro è molto frequentato, soprattutto nei weekend e nei mesi estivi. Per evitare la folla, conviene arrivare al mattino, entro le 10, oppure nel tardo pomeriggio.
  • La visita completa richiede circa un’ora e mezza, compresa la piacevole pausa nella Regency Tea Room.
tea

Un itinerario a piedi nei luoghi di Jane Austen

Dopo aver visitato il centro, il modo migliore per proseguire la giornata è esplorare gli altri luoghi di Jane Austen sparsi per la città. Bath si gira comodamente a piedi e conserva intatta l’architettura georgiana.

Le tappe imperdibili in città

Questa passeggiata permette di collegare la visita del centro con la città reale, trasformando l’esperienza in un itinerario culturale completo. È anche un modo per scoprire cosa vedere a Bath oltre ai luoghi più turistici, seguendo un filo narrativo che unisce storia, architettura e letteratura

  • The Royal Crescent: L’iconico complesso residenziale a semicerchio, spesso utilizzato come set per adattamenti cinematografici d’epoca.
  • The Assembly Rooms: L’edificio in cui si tenevano i famosi balli serali descritti nei romanzi; si trova a pochi minuti a piedi da Gay Street.
  • Pulteney Bridge: Uno dei pochi ponti al mondo ad ospitare negozi su entrambi i lati, perfetto per una passeggiata lungo il fiume Avon.
  • Sydney Gardens: I giardini pubblici situati di fronte a Sydney Place (dove la famiglia Austen abitò al civico 4), ideali per una pausa nel verde.
  • The Circus: un esempio perfetto di urbanistica del XVIII secolo, con la sua forma circolare e le facciate uniformi.

Per un viaggio all’insegna della letteratura inglese vi segnalo che accanto al Jane Austen Center si può visitare la Mary Shelley’s House of Frankenstein, ma di questo vi parlerò un’altra volta.

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