La festa dell’Hanukkah

Questi per Israele sono i giorni della festa dell’Hanukkah, una festa che simboleggia la luce e la speranza e mai come quest’anno, in relazione al tragico attacco del 7 ottobre, la sua valenza è estremamente importante e preziosa.

Le origini della festa di Hanukkah

La festa commemora la riconsacrazione del Sacro Tempio, quando, nel II secolo a.C. un piccolo gruppo di ebrei, guidati da Giuda il Maccabeo, sconfisse, scacciandolo, l’esercito greco-siriano al potere, riconquistando e riconsacrando il Sacro Tempio di Gerusalemme. Una vittoria importante quanto inaspettata.

Fu così che quando cercarono di accendere la Menorah del Tempio, il tipico un candelabro a sette bracci, trovarono solo una piccola quantità di olio sfuggita alla contaminazione dei Greci. Una piccola quantità di olio che però, miracolosamente, durò per otto giorni. Questo straordinario evento è proprio ciò che ci celebra ancora oggi, anno dopo anno secondo un rituale ben preciso che prevede prevede l’accensione della Hanukkiah, una particolare lampada a nove bracci. Lampada che può essere presente tanto nelle case quanto nei luoghi pubblici.

Hanukkah festa della luce

La prima candela, quella centrale, viene accesa primo giorno, dopo la comparsa in cielo delle prime stelle. É quella stessa candela che, notte dopo notte, viene utilizzata per accendere, una dopo l’altra, tutte le altre, fino ad arrivare alla notte di Hanukkah quando ad essere accese sono le candele di tutti i nove bracci.

Si tratta di una festa mobile che quest’anno cade dal 7 al 15 dicembre (dal 24 del mese di Kislev al 2 di quello di Chesvan, secondo il calendario ebraico). Hanukkah, un po’ come il nostro Natale, gli alunni delle scuole israeliane è anche un momento di vacanza e per le famiglie l’occasione per recarsi in visita in alcuni luoghi del Paese molto importanti dal punto di vista della tradizione e dell’eredità storica.

Ed è stato proprio lo scorso 7 dicembre che è avvenuta l’accensione delle prima candela, un evento che è stato seguito in diretta streaming in tutto il mondo – attraverso il canale YouTube del sito web della Western Wall Heritage Foundation – proprio per diffondere quel senso di pace di cui tutti noi sentiamo il bisogno

Ad essere accesa è stata un gigantesca Hanukkia in bronzo, di due metri di altezza e del peso di una tonnellata, frutto di oltre di 7 mesi di un elaborato processo di creazione e decorazione e collocata nella piazza del Muro Occidentale.

Il tema che ha caratterizzato la cerimonia è stato “Il Muro Occidentale: la luce in tutti i nostri cuori

Otto luoghi di luce in Israele

L’accensione della menorah è diventata uno spettacolo familiare in tutto il mondo, ma è solo in Israele che la festa prende veramente vita, diffondendo luce e speranza proprio nei luoghi in cui la storia ha avuto inizio. In occasione di questa ricorrenza e del momento che sta vivendo lo stato di Israele ricordiamo otto luoghi che hanno un forte legame simbolico con la luce e con il suggestivo potere di evocarla. Otto luoghi che, idealmente, possono rappresentare un percorso di otto giorni, anzi otto notti, quelle di Hanukkah.

Il Muro Occidentale o Kotel

Il Muro Occidentale o Kotel, non ha bisogno di presentazioni, è da sempre uno dei punti focali di Gerusalemme e anche per questo è stato scelto per per la celebrazione pubblica di Hanukkah. Nella sua grande piazza la gigantesca Hanukkiah di bronzo dopo l’accensione ha continuato a brillare per tutta la notte.

Unitamente ai rabbini, ai funzionari e alle personalità pubbliche, alla cerimonia erano presenti anche alcune famiglie sfollate provenienti dal nord e dal sud del Paese e quelle che delle vittime dei tragici attacchi del 7 ottobre, per trovare conforto nell’accensione, isola di luce e speranza.

Alba a Masada

Una delle esperienze più belle da fare in Israele, sia per i turisti che per gli abitanti del luogo, è quella di osservare il sole che sorge sul Mar Morto, andando pian piano ad illuminare il deserto circostante.

Foto Manu Grinspan

Arroccata su una rupe isolata nel cuore del deserto della Giudea, Masada è un potente simbolo della resistenza ebraica contro l’esercito romano e della lotta tra oppressione e libertà: fu, infatti, l’ultimo bastione dove i ribelli ebrei si arroccarono per difendersi dai Romani, scegliendo la libertà piuttosto che la resa, anche a costo della vita. Qui si possono ammirare i resti – molto ben conservati – della fortezza di re Erode, palazzi, accampamenti, fortificazioni e batterie d’assalto, la piattaforma montuosa dalla sua piatta sommità si erge per circa 450 metri sopra il Mar Morto.

Foto Noa Gordon

Per la sua particolarità e unicità, Masada è uno dei siti turistici più popolari e imperdibili di Israele e dal 2001 e Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO

L’alba a Masada è anche da tempo diventata anche l’attrazione principale di innumerevoli eventi culturali, dai concerti rock e folk israeliani del Tamar Festival, che si tiene ogni autunno in questa zona, alle esibizioni di star internazionali come David Guetta.

Villaggio asmoneo di Shilat

Tra le cose particolari da visitare in Israele c’è la ricostruzione del villaggio asmoneo di Shilat, sistuato vicino a Modi’in, nel centro del Paese. Sviluppato trent’anni fa dall’archeologo Zohar Baram, ricrea un insediamento ebraico del periodo asmoneo proprio nella regione del Paese in cui si svolse la rivolta maccabaica.

Foto Associazione Turistica della Regione di Modi’in

Questo, che è comunque un sito di grande valore storico, è diventato molto popolare come per Hanukkah tanto per gli israeliani quanto per i visitatori.

Il sito è visitabile tutto l’anno, ma per Hanukkah diventa teatro di attività speciali che vanno dall’esposizione di antiche menorah a tour guidati che toccano una casa asmonea restaurata, un’antica sinagoga, una grotta naturale, una cantina, un frantoio, un’aia e molto altro ancora.

Qui vengono anche organizzate rappresentazioni storiche e attività speciali che includono la raccolta e la molitura delle olive, la creazione di un lume a olio o di tessuti con le piante che crescono tra le rocce del villaggio, il tiro con l’arco e la scrittura, utilizzando una penna d’oca.

Città Vecchia di Gerusalemme per un Tour delle Hanukkiah

Foto Hanna Taib

Come vi dicevo prima ad Hanukkah la tradizione vuole che si espongano le Hannukiah anche negli spazi pubblici, che vengono accese ogni sera. Si tratta spesso anche di Hannukiah di grandi dimensioni e nella Città Vecchia di Gerusalemme sono centinaia le Hannukiah che risplendono negli antichi vicoli, davanti alle case, proiettando una luce meravigliosa in tutto il quartiere. Ai passanti inoltre vengono offerte ciambelle e per le strade si sentono i canti della festa. Oltre alla città vecchia da visitare anche i vicoli di quartieri come Nachlaot, Mea Shearim

Qumran

Foto Dan Farkash

Qumran è un sito archeologico risalente al 150 a.C. situato vicino alle Grotte di Qumran: è qui che nel 1946 vennero trovati i Rotoli del Mar Morto. Si tratta di 929 manoscritti – oggi esposti ora all’Israel Museum di Gerusalemmee – che furono rinvenuti all’interno di un vaso di argilla. Si tratta di documenti molto importanti per mettere a fuoco alcuni aspetti dell’enigamtica setta degli Esseni che abitava questi antichi luoghi e svelarono una profezia apocalittica che preannunciava la Guerra dei Figli della Luce contro i Figli delle Tenebre. Battaglia che riecheggia durante Hanukkah, che simboleggia il trionfo senza tempo della luce sulle tenebre, offrendo speranza per un futuro sereno.

La Menorah della Knesset

La Menorah è un di simbolo luce e speranza nei periodi bui, riflette il lungo e faticoso viaggio del popolo ebraico verso la sua patria. Vicino al nuovo ingresso della Knesset, il Parlamento israeliano, si trova una scultura in bronzo della Menorah, alta cinque metri e pesante quattro tonnellate stata realizzata da Benno Elkan, un artista ebreo-britannico di origine tedesca poi donata nel 1956 allo Stato di Israele.

Sulla Menorah, che ricorda il candelabro a sette bracci del Tempio, si trovano circa ventinove incisioni di figure bibliche ed eventi della tradizione e della storia del popolo ebraico che abbracciano migliaia di anni, collegando passato, presente e futuro e per questo può essere considerata come una sorta di “libro di testo” illustrato della storia ebraica. .

La menorah della Knesset rispecchia quella raffigurata nell’emblema dello Stato, a sua volta replica della Menorah raffigurata sulla Porta di Tito a Roma. Risalente al 79 d.C., è considerata una rappresentazione fedele della Menorah del Tempio distrutta, poiché si ritiene che l’artista che ha creato il bassorilievo abbia visto la Menorah con i propri occhi

Le grotte della Menorah a Beit Shearim

Foto Olya Lucas

A Beit Shearim, el parco nazionale della Valle di Jezreel, nella Bassa Galilea si trovano le grotte della Menorah al cui interno si trovano delle particolari incisioni del candelabro a sette bracci, potente simbolo dell’identità ebraica. Immersa tra i resti di una città romana e le antiche catacombe ebraiche, Beit Shearim conserva preziose testimonianze storiche, che simbolicamente riverberano attraverso la luce della menorah.

Il parco è anche il luogo dove riposano molte figure ebraiche di spicco – tra cui Rav Yehuda HaNassi, noto per il suo monumentale lavoro di redazione della Mishna, testo fondamentale per l’ebraismo, nel secondo secolo

Parco della Città di Davide

Ottavo e ultimo luogo di questo itinerario di luce è Il Parco della Città di Davide, uno dei più importanti siti del patrimonio dello Stato di Israele e del mondo, è il luogo in cui Gerusalemme iniziò la sua esistenza in qualità di insediamento urbano. Qui il re Davide, parliamo di qualcosa come 3000 anni fa, unì il suo regno e in questo luogo furono scritte molte parti dei capitoli della Bibbia.

Nel corso di importanti scavi archeologi compiuti negli ultimi decenni sono state portate alla luce scoperte sorprendenti, tra cui una candela ad olio del periodo asmone, pressoché intatta! La candela è stata scoperta sulla Via dei Pellegrini, ancora in fase di scavo, il percorso principale che i pellegrini percorrevano all’epoca del Secondo Tempio.

Durante questo periodo, le candele di questo tipo erano utilizzate per una grande varietà di funzioni: all’illuminazione degli edifici e delle strade, all’uso religioso e cerimoniale per le candele di Shabbat e Hanukkah.

Hanukkah a tavola

Come ogni festa anche quella di Hanukkah è legata ad alcuni cibi, in questo caso fritti per mantenere un legame con il miracolo dell’olio che sta alla base di questa ricorrenza

Ecco allora che si mangia il latke di patate, una frittella tipica dell’Europa orientale guarnita con salsa di mele o panna acida, o particolari ciambelle, che vanno dalla classica sufganya ripiena di marmellata alle sue variazioni con ripieni gourmet o con una componente alcolica.

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