Oggi 8 marzo, festa della donna, vi porto in Francia lungo la Strada della Mimosa (Rute du mimosas), un percorso che non solo celebra la bellezza naturale di questo fiore, ma mette anche in risalto il patrimonio culturale e storico della regione. Il periodo migliore per visitare questa zona è quello che va da gennaio a marzo

Un’occasione in più per visitare il sud della Francia in inverno quando la mimosa è in piena fioritura, aggiungendo così al viaggio anche un’esperienza sensoriale che vi resterà nella mente e nel cuore.
Che cos’è la Strada della Mimosa
La Strada della Mimosa (la Route du Mimosa) è un affascinante itinerario di 130 km nel sud della Francia, che si snoda da Bormes-les-Mimosas fino a Grasse, la celebre città del profumo. Un percorso che offre ai visitatori l’opportunità di immergersi nei vivaci colori e nei profumi inebrianti della mimosa in fiore, solitamente, tra gennaio e marzo.
La Route du Mimosa è solo uno dei tanti itinerari che offre il sud della Francia, tra Var e Costa Azzurra, un destinazione invernale che con i suoi oltre 300 giorni di sole all’anno è perfetta per chi ama fare attività all’aria aperta in tutte le stagioni.
Un’abitudine consolidata nel tempo, pensate che è fin dal XIX secolo che questa è una meta amata dei turisti in cerca di temperature miti, che sceglievano il Var per godersi l’inverno.
Il clima mite, i paesaggi provenzali e della Costa Azzurra attiravano visitatori desiderosi di soggiornare nei “Grandi Hotel” lungo la costa, frequentare teatri e opere, scoprire i primi campi da golf, assaporare la cucina locale e gustare i prodotti di stagione ricchi di vitamine. I giardini si estendevano a cascata dalle colline fino ai centri storici, mentre le sontuose dimore, circondate da mimose, eucalipti, palme e cactus importati da grandi viaggiatori, trovavano nel Var un nuovo terreno fertile in cui prosperare.

La mimosa, con i suoi fiori profumati e la sua intensa fioritura tra gennaio e marzo, è uno dei simboli più iconici della Riviera Francese.
La mimosa non è un pianta europea, arriva da molto lontano, dall’Austrialia per la precisione, in Costa Azzurra arriva nel XIX secolo e da allora, vista la sua facilità di propagazione, un clima particolarmente mite e la vicinanza del mare, ha segnato una sorta di filo giallo che è andato a contrassegnare un percorso turistico che si estende per oltre 130 km, da Bormes-les-Mimosas a Grasse. Questo percorso offre ai visitatori l’opportunità di immergersi nei vivaci colori e nei profumi inebrianti della mimosa in fiore, tipicamente tra gennaio e marzo.

Questo percorso non solo celebra la bellezza naturale della mimosa, ma mette anche in risalto il patrimonio culturale e storico della regione. Non solo mimose, ma questo itinerario consente anche di ammirare paesaggi pittoreschi e incantevoli villaggi provenzali.
Le tappe principali dell’itinerario:
- Bormes-les-Mimosas: Un incantevole villaggio medievale noto per le sue stradine pittoresche e le abbondanti fioriture di mimosa, qui a gennaio si svolge Mimosalia, un evento che richiama i migliori esperti dell’orticoltura francese, pronti a presentare collezioni di piante rare e specie insolite. Qui segnalo anche l’evento del Gran Corso dei Fiori, in programma il 13 aprile 2025 Lavandou. Una sfilata spettacolare con carri allegorici decorati con migliaia di fiori freschi, accompagnati da majorette, bande musicali e artisti di strada. Il momento più atteso? Il Gran Corso dei Fiori si conclude con la tradizionale battaglia dei fiori.
- Rayol-Canadel-sur-Mer: Qui si trova il Domaine de Rayol, un giardino botanico che ospita una vasta gamma di piante mediterranee e tropicali. Se siete alla ricerca di un’esperienza immersiva lungo la Strada della Mimosa, il Domaine de Rayol è una tappa imprescindibile.
- Situato in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, questo giardino botanico di oltre 20 ettari si affaccia sulla splendida costa mediterranea, offrendo ai visitatori uno spettacolo mozzafiato, soprattutto nei mesi invernali, quando le mimose in fiore tingono il paesaggio di un intenso giallo dorato
- Esperienze da Non Perdere al Domaine de Rayol:
– Passeggiate Guidate accompagnati da giardinieri esperti alla scoperta della storia e delle caratteristiche della mimosa, offrendo approfondimenti sulle specie presenti nel giardino.
– Fotografia Naturalistica cogliendo il contrasto cromatico tra il blu del Mediterraneo e il giallo acceso delle mimose che crea scenari perfetti per scatti indimenticabili e me fa un vero paradiso per gli appassionati di fotografia!
– Esperienze Sensoriali Visitando Domaine de Rayol il visitatore è avvolto da profumi intensi e colori vibranti che fanno di una passeggiata tra le mimose in fiore un vero e proprio viaggio per i sensi.
- Esperienze da Non Perdere al Domaine de Rayol:
- Sainte-Maxime: Una vivace località balneare che offre splendide viste sul Golfo di Saint-Tropez. Qui non solo giardini rigogliosi, ma anche belle spiagge sabbiose.
- Saint-Raphaël: Conosciuta per le sue spiagge sabbiose e il caratteristico centro storico offre al visitatore un mix affascinante di storia e modernità.
- Mandelieu-la-Napoule: Considerata la capitale della mimosa, ospita ogni anno il Festival della Mimosa per celebrare la fioritura e il profumo di questi fiori.
- Tanneron: che custodisce la foresta di mimose più grande d’Europa dove le mimose selvatiche si alternano a quelle coltivate, con una foresta che si estende per circa 90 ettari, lungo i quali si snodano diversi sentieri escursionistici e ciclabili che offrono al visitatore la suggestione di fare un vero e proprio bagno nelle mimose. Non mancano poi punti panoramici e spazi attrezzati per il pic-nic.
- Pégomas: Un tranquillo villaggio che segna l’ingresso nella regione di Grasse.
- Grasse: considerata la la capitale mondiale del profumo, con profumerie storiche, laboratori e musei tutto dedicato al profumo. Qui, non solo mimose, l’aria ha un profumo pervaso non solo dall’aroma delle mimose ma anche a quello di rose e dei gelsomini, creando una sinfonia olfattiva unica.

Lungo la Strada della Mimosa per tutto il periodo di fioritura vengono organizzati anche eventi a tema che rendono più ricca, anche dal punto di vista sensoriale, un viaggio nel sud della Francia.
Per maggiori informazioni routedumimosa.com
Mimosa da gustare
Incredibile ma vero, la mimosa è anche presente in alcuni prodotti di enogastronomia. A Grasse si producono delle marmellate, ma anche dei gelati.
Poi ci sono le api che in questa zona si nutrono del nettare di mimosa e producono un miele molto delicato, perfetto per dolcificare tisane, ma anche per accompagnare formaggi freschi.
Con i fiori di mimosa poi si produce uno sciroppo utilizzato per aromatizzare cocktail, dolci e bevande, ma anche un liquore, perfetto da servire fresco o come base per cocktail. Per non farsi mancare niente i maestri cioccolatieri della Costa Azzurra creano praline aromatizzate alla mimosa, combinando il sapore floreale con il cioccolato bianco o fondente. Altro prodotto di pasticceria è lo zucchero alla mimosa usato per aromatizzare biscotti, torte e creme.
Perché la mimosa è il fiore simbolo della festa della donna

La scelta della mimosa come fiore simbolo della festa della donna risale al 1946, su iniziativa di Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei, tre donne attive nell’Unione Donne Italiane (UDI).
La scelta della mimosa fu dovuta ad una serie di motivi pratici. Intanto fiorisce proprio in questo periodo, quindi facilmente reperibile durante la Festa della Donna.
Altra motivazione è di tipo economico, la mimosa è diffusa in tutta Italia e alla portata di tutti, perfetta per un simbolo popolare, anche se ormai i mazzetti gialli venduti in questa giornata hanno prezzi elevati.Alla mimosa poi è associata anche una simbologia importante che parla di resilienza e forza. Un fiore delicato nell’aspetto ma incredibilmente resistente, proprio come la determinazione delle donne e poi il suo colore giallo che rappresenta la luce, l’energia e la speranza di un futuro migliore per i diritti delle donne.
Una cosa che molti non sanno è che prima di allora il fiore associato all’8 marzo era la violetta e visto che oggi sto parlando di Francia chiudo dicendo che nell’entroterra della Costa Azzurra, sorge il pittoresco villaggio di Tourrettes-sur-Loup, conosciuto come Città delle Violette, questo perché dalla fine dell’800 è nata una fervente attività agricola incentrata proprio su questo fiore che fiorisce da ottobre a marzo e al quale il borgo nel mese di marzo dedica una festa che e attira moltissimi turisti. Ma di questo parleremo un’altra volta



