Lampedusa in barca a vela

Sono tante le cose che offre una vacanza a Lampedusa, sopratutto tanto mare (bello) da scoprire in barca. Meglio ancora se parliamo di una vacanza in barca a Lampedusa, anche perché questo è il modo migliore per scoprire dal mare la bellezza delle sue coste, soprattutto quelle settentrionali, praticamente inaccessibili in modo diverso.

Mare lampedusa

Se avete già letto il mio post sulle spiagge più belle di Lampedusa sapete già di cosa sto parlando. Lampedusa con le sue piccole e grandi insenature sa stupire per i colori e la trasparenza dell’acqua. Va bene ovviamente trascorrere del tempo in spiaggia a prendere il sole, ma volete mettere poter raggiungere in barca tutte quelle aree di Lampedusa altrimenti irraggiungibili? Ecco perché il modo migliore per lasciarci stupire da ciò che Lampedusa può offrire è proprio quello di scoprirla in barca dal mare. Insomma dopo aver esplorato l’isola via terra e scoperto le spiagge più belle e i sentieri trekking di Lampedusa ecco che arriva inevitabilmente il momento di vederla dal anche mare. Non vorrete mica perdervi la Lampedusa non raggiungibile via terra?

Vivere Lampedusa in barca

Le possibilità per vivere Lampedusa in barca sono infatti diverse e non sono un’esclusiva per chi possiede una barca.

Se non avete una barca niente vi impedisce questa esperienza  e regalarvi una Lampedusa davvero imperdibile.
escursioni in barca

Le opzioni principali sono due:

  • noleggiare una barca e gestire l’esperienza in modo autonomo
  • partecipare ad un giro di Lampedusa, in esclusiva o in gruppo, partecipando alle molte uscite organizzate. Non mancano anche uscite gestite dai pescatori del luogo che comprendono, il più delle volte, anche il pranzo a bordo.

lampedusa in barca

Il vantaggio di partecipare ad un’uscita organizzata è quella di muovervi con persone del posto che sapranno indicarvi i posti migliori dove fermarsi e, con l’occasione, fare anche un bel bagno in alcuni dei luoghi più incontaminati e meno battuti dal turismo di massa.

barca lampedusa

Fare snorkeling dalla barca

Quale che sia la vostra scelta, non dimenticate di portare con voi tutta l’attrezzatura necessaria per fare dello snorkeling. Siamo a Lampedusa e ogni punto è  buono per tuffarsi e pinneggiare alla scoperta di ciò che offrono i fondali e non parlo solo della vita marina.

Nei pressi dell’Isola dei Conigli, sul fondale a circa 14 metri di profondità c’è la Statua della Madonna del Mare, realizzata dall’artista Roberto Merlo. In realtà, vista la qualità delle acque di Lampedusa è visibile già dalla barca, ma tuffandosi ci si può avvicinare anche con maschera e pinne. I più abili potranno avvicinarsi anche in apnea, ma il modo per vederla meglio è durante delle escursioni subacquee.

Non a caso quella alla statua della Madonna del Mare è una delle immersioni (anche notturne) più apprezzate dell’Isola.

Lampedusa in barca è anche l’emozione dell’incontro con i delfini, li potrete incontrare sia navigando vicino alle coste di Lampedusa, sia durante l’eventuale traversata verso le altre delle Pelagie: Linosa e Lampione. 

Delfino lampedusa

Quindi se state programmando una vacanza, più o meno breve, a Lampedusa ricordatevi che almeno una giornata in barca è d’obbligo.

La cosa migliore è quella di affidarsi ad uno dei vari centri specializzati per escursioni, sapranno loro dove portarvi per farvi vedere il meglio dell’isola dalla barca. In alternativa bene venga anche un’uscita in mare in completa autonomia noleggiando un’imbarcazione con la quale visitare le calette che più vi ispirano. Non avrete che l’imbarazzo della scelta, da Cala Pulcino alla Tabaccara, per non parlare poi dei faraglioni. Lampedusa in barca offre il suo lato migliore, quello del suo mare.

Catamarano lampedusa

E a proposito di mare, un altro modo per vedere il mare di Lampedusa dalla barca è quello di effettuare escursioni subacquee appoggiandovi ad uno dei diving center dell’isola. Noi abbiamo fatto il nostro giro in barca, con tanto di battesimo sub, in compagnia del Marina Diving Lampedusa.

catamarano

La mia esperienza in barca a Lampedusa

Quando parlo di barca, penso soprattutto alla vela, che offre sicuramente un’esperienza più naturale e meno impattante. Se poi la vela è quella di un catamarano, meglio ancora. Lo dico con un bel sorriso, perché la mia esperienza in barca a Lampedusa è stata proprio a bordo di un catamarano. Peccato solo che per un piccolo inconveniente tecnico è stata un’esperienza ridotta ma in ogni caso davvero indimenticabile, anche perché è stata la mia prima volta in catamarano.

Partiti dal porto ci siamo diretti verso ovest superando la spiaggia della Guitgia e Cala Croce, puntando direttamente verso l’Isola dei Conigli per poi gettare l’ancora nelle acque della Tabaccara a quella che Domenico Modugno aveva definito la Piscina di Dio
lampedusa tabaccara
Non sto a descrivervi il colore dell’acqua le parole infatti non sarebbero sufficienti basta vedere le foto per capire di che cosa io stia parlando. Foto rigorosamente naturali e senza filtri che avrebbero falsato inutilmente la loro bellezza. Davvero una meraviglia l’acqua è così trasparente che dal catamarano si vedevano anche delle minuscole meduse nuotare sotto la barca e sul fondale.
lampedusa tabaccara
Era l’inizio di maggio e l’acqua era ancora un po’ freddina, ma questo non ci ha certo impedito di fare il bagno, anzi io ne ho approfittato per fare una delle cose che più mi piace fare quando esco in barca: fare un bel tuffo all’indietro! È una cosa che faccio da quando ero adolescente. Imparare è stata dura, non sapete quante schienate ho preso, ma una volta imparato il tuffo viene naturale, senza un gran impegno. Insomma è tanto facile quanto spettacolare. Non importa se la mia entrata in acqua non è neanche paragonabile a quella di Tania Cagnotto, per me è sempre perfetta e mi rende felice il solo fare il tuffo. Questa volta tutto documentato dalla mia blogger amica Cristina Pasin che ha immortalato uno dei tuffi (si perché mi sono scatenata e ne ho fatti diversi), peccato non sia stato il migliore.
lampedusa diving
Tuffi a parte, come già vi avevo anticipato, l’uscita in barca è stata occasione per molti anche di fare il battesimo da sub. Per molti, non per me. Io ho già il brevetto, anche se per colpa di una stupida otite cronica non posso più fare immersioni. Nulla però mi impedisce di fare snorkeling, bisogna sempre vedere il lato positivo, e così me ne sono andata intorno alla barca a vedere la vita marina che popola questo tratto di mare.
fare immersioni a lampedusa
Una giornata bellissima, unico rimpianto che si stata troppo breve. Un motivo in più per scegliere di tornare a Lampedusa e programmare un’altra uscita in barca per fare il giro dell’Isola e dei suoi angoli più belli. Anche perché nel 2017 ho contribuito alla guida delle Pelagie Capperi! e tornare a Lampedusa può essere l’occasione per raccontare una nuova esperienza sulla prossima edizione.
miglior guida Lampedusa
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