Monte Soratte

Il profilo del Monte Soratte,  solitario e maestoso, si staglia sulla linea dell’orizzonte di Roma. Si tratta di un imponente massiccio calcareo che, a vederlo da lontano, sembra quasi un’isola, e forse anche per questo fin dai tempi antichi ha suscitato interesse e curiosità.
 

Un luogo che oggi rientra nella Riserva Regionale del Monte Soratte, quindi dall’interesse naturalistico, ma non solo. Il Soratte ha anche tante altre attrattive: religiose, storiche e sportive.

Punto di partenza è il paese di Sant’Oreste, da qui prendono il via i vari sentieri che portano camminatori e cicloturisti sulla vetta.

Soratte – Natura

Mentre il cuore della montagna nasconde grotte profonde, le sue pendici sono ricche di boschi di lecci, carpini, ornielli, cerri e roveri. 


Boschi che fino agli inizi dell’ottocento erano ancora abitate dai lupi. Oggi il lupo non c’è più, ma con un po’ di fortuna, si possono incontrare volpi, cinghiali, ricci, scoiattoli e altri piccoli roditori, preda preferita di rapaci diurni – come gheppio e poiana – e notturni come l’allocco e civetta.

 

Soratte – Tra storia e religione

La storia del Monte suo ratte è intrisa di religione quella dei fallisci ma anche dei romani. Tracce dei primi insediamenti risalgono all’Età del Bronzo. In età Preromana Sabini, Falisci ed Etruschi scelsero le sue pendici come luogo di culto. Un’abitudine proseguita nel tempo, prima con il Romani, poi in epoca cristiana.

In età classica la sua vita ospitava il tempio di Apollo poi alla religione pagana si sovrappose pian piano quella cristiana


Nel III secolo Papa Silvestro primo si rifugia qui per sfuggire alle persecuzioni si fianchi della montagna nacquero così i primi eremi e le chiesette che ancora oggi caratterizzano il sentiero che da Sant’Oreste si inerpica verso la cima.

Anche al posto del tempio di Apollo sorse una chiesetta e fu qui che nel 747 si fermò pregare Carlomanno, il padre di Carlo Magno.

Oggi è possibile visitare vari luoghi di culto e presenti grazie ad un percorso ad anello che arriva fino alla scema consente di ammirare uno spettacolare panorama che abbraccia la città di Roma con la cupola di San Pietro fino alla valle del Tevere il lago di Bracciano il Terminillo.

Soratte, tra bunker, gallerie e tesori scomparsi

La storia sul Soratte ha lasciato altri segni, di tutto un’altro genere. Si tratta di un sistema di gallerie realizzato a partire dal 1937 che avrebbero dovuto ospitare – in caso di guerra – il comando dell’esercito. 

La guerra, da lì a poco, arrivò, ma sul Soratte si stabilì – per circa un anno – il comando tedesco. Non stupisce quindi che l’aviazione Usa bombardò il monte. Per tutta risposta i tedeschi abbandonarono il Soratte, non prima però di aver minato le gallerie.

Questo capitolo di storia cela anche un mistero, quello di un fantomatico tesoro, ovvero delle casse di lingotti d’oro – circa 72 tonnellate –  frutto di un saccheggio ai danni della Banca  d’Italia, che il comando tedesco avrebbe affidato alle viscere della montagna, ma fino ad oggi mai trovato.

Finita la guerra le gallerie tornarono in uso all’esercito italiano, per poi diventare  -durante la Guerra Fredda – un bunker anti atomico, accessibile solo ad un gruppo ristretto di persone e destinato al garantire il governo del Paese in caso di attacco a Roma.

Con il crollo del Muro del Berlino e la fine della Guerra Fredda, il bunker perse il suo ruolo e fu dismesso. Oggi è visitabile – su prenotazione – grazie ai volontari dell’Associazione Culturale Bunker Soratte”. I biglietti, prenotabili on line, hanno un costo di 10 euro (interi) e 5 euro (ridotto), oltre ad una serie di categorie che hanno diritto ad ingresso gratuito.

Soratte attivo

La Riserva del Monte Soratte presenta una serie di percorsi, di varie difficoltà, adatti davvero a tutti, sia a chi sceglie di fare delle facili passeggiate, sia a chi preferisce un trekking un po’ più impegnativo. A tutti la riserva offre un bel panorama ed incontri con la storia e la natura.

Le attività sportive sul Soratte non finiscono qui. C’è anche una piccola falesia attrezzata dove praticare l’arrampicata sportiva. Si tratta di una trentina di vie che vanno da 4c al 7b.

Personalmente non è la mia falesia preferita – perché nonostante il panorama – l’avvicinamento è piuttosto lungo e le vie più facili sono poche, particolare molto personale perché non sono così brava da affrontare i gradi più alti. Anche se è stato qui che ho fatto il mio primo (e unico) 6B, ma devo dire che in quel periodo ero molto allenata.

Il Soratte rimane quindi una meta più adatta per fare escursioni. Per maggiori informazioni potete rivolgervi ai centri visita del parco, dove è possibile ritirare gratuitamente una mappa dei sentieri:

Museo Naturalistico della Riserva del Monte Soratte
Orario: Sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
Agosto orario ridotto 10/12 – 16/18

Centro info presso piazza Italia
Sabato, domenica e festivi dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18

Chiesa di San Silvestro sul Monte Soratte
Sabato e domenica dalle 12 alle 16
Da luglio-settembre orario ridotto 10-13

 
Come arrivare a Sant’Oreste
In auto: autostrada Roma Firenze uscita Ponzano Romano-Soratte
In treno: dalla stazione Flaminio o da Viterbo prendere il treno Roma Nord fino alla fermata Sant’Oreste, poi bus urbano fino in paese
In alternativa da Roma scendere alla fermata Saxa Rubra e proseguire con pullman Cotral

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