Dopo il grande successo ottenuto a Palazzo Reale di Milano, dove ha registrato un record di visitatori, la mostra “Munch, il grido interiore” è arrivata a Palazzo Bonaparte di Roma.

Inaugurazione

Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione e nel pomeriggio è stata inaugurata dal presidente Sergio Mattarella e dalla regina Sonja di Norvegia.

“È stato un immenso onore ed anche una grande emozione inaugurare la mostra di Munch alla presenza del presidente Mattarella e della regina Sonja – ha affermato la presidente di Artemisia Iole Siena – ed un importante riconoscimento istituzionale per il ruolo centrale di Palazzo Bonaparte per le grandi mostre a Roma e in Italia”
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Il Presidente e la Regina si sono intrattenuti un’ora all’interno della mostra, manifestando il più grande apprezzamento. Al termine della visita riservata, una lunghissima fila di persone ha atteso per entrare all’inaugurazione.
La mostra poi sarà aperta al pubblico dall’11 febbraio al 2 giugno che potrà ammirare gli oltre cento capolavori provenienti eccezionalmente dal Munch Museum di Oslo, una straordinaria retrospettiva dedicata al grande artista norvegese, che offre al pubblico romano un’occasione unica per immergersi nell’universo artistico del maestro norvegese, uno dei più influenti del XIX e XX secolo, visitabile fino al 2 giugno.
Un evento imperdibile
“Munch, il grido interiore” rappresenta una delle mostre più attese dell’anno a Roma e offre, offrendo un’opportunità unica per immergersi nell’universo di un artista che ha saputo interpretare come pochi le inquietudini e le passioni dell’animo umano.

Non è la prima volta che Roma dedica una mostra a Munch, dall’ultima però sono trascorsi decenni dall’ultima esposizione, senza contare che, nonostante la sua fama mondiale, le opere di Munch sono raramente esposte al di fuori della Norvegia, poiché la maggior parte è custodita al Munch Museum di Oslo. Questa collaborazione eccezionale ha reso possibile il prestito di opere iconiche come “La morte di Marat” (1907), “Notte stellata” (1922–1924), “Le ragazze sul ponte” (1927), “Malinconia” (1900–1901), “Danza sulla spiaggia” (1904) e una delle versioni litografiche de “L’Urlo” (1895).
La vita e l’arte di Munch
La mostra ripercorre l’intera carriera di Munch, dagli esordi alle ultime opere, esplorando i temi a lui più cari, tutti legati dall’interpretazione della complessa condizione umana.

Curata da Patricia G. Berman, una delle massime esperte mondiali di Munch, con la collaborazione scientifica di Costantino D’Orazio, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia, in collaborazione con il Munch Museum di Oslo. Il main partner dell’evento è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Poema.
Iole Siena, Presidente di Arthemisia, ha dichiarato: “Siamo onorati ed orgogliosi di aver potuto realizzare questo grandioso progetto in collaborazione col Munch Museum di Oslo. Munch mancava da molti decenni in Italia e il grande successo riscosso nella prima tappa a Milano ci ha confermato quanto grande sia l’amore del pubblico verso questo artista immenso, capace di darci emozioni fortissime.”

Non perdete l’opportunità di visitare questa mostra unica, che offre una visione approfondita dell’opera di Edvard Munch e della sua esplorazione delle emozioni umane.
La mostra è aperta, fino al 2 giugno, dal lunedì al giovedì con orario 9- 19,30, venerdì, sabato e domenica orario prolungato fino alle 21.
Promozione Frecciarossa
Grazie ad una collaborazione con Frecciarossa visitare le mostre di Arthemisia chi arriva a Roma in treno può usufruire su uno sconto del 25% sul biglietto d’ingresso. Per averne diritto è sufficiente mostrare in biglietteria un biglietto ferroviario Freccia – Frecciarossa, Frecciargento o Frecciabianca – con destinazione Roma, con una data antecedente al massimo 2 giorni rispetto l’ingresso alla mostra.


