Il Museo di Roma a Palazzo Braschi, fino al 27 marzo, ospita un evento espositivo eccezionale: “Klimt. La Secessione e l’Italia”, che da molti è considerata la mostre più importante dell’anno. Una considerazione che ha anche un riscontro nei fatti, a due settimane dall’inaugurazione è stata visitata da oltre 30mila visitatori. Una risposta che conferma anche l’amore che gli italiani hanno per l’artista austriaco.

© Belvedere Vienna – Foto Johannes Stoll
Un successo annunciato, vista anche lo spessore delle opere in mostra, provenienti dal Museo Belvedere di Vienna e dalla Klimt Foundation, tra i più importanti Musei al mondo a custodirne l’eredità artistica
Le donne in oro di Klimt in mostra a Roma a Palazzo Braschi

© Belvedere Vienna – Foto Johannes Stoll
Gustav Klimt è tra i più significativi artisti a cavallo fra 800 e 900 e con le sue opere ha scritto una delle pagine più significative del Novecento europeo.
Sono trascorsi 110 anni dalla partecipazione di Gustav Klimt all’Esposizione Internazionale dʼArte del 1911, La mostra di Palazzo Braschi ripercorre anche la vita e la produzione del pittore austriaco, con un focus inedito sulla sua esperienza in Italia.

© Galleria Moderna Ricci Oddi di Piacenza
Non mancano le novità e un’ospite d’eccezione: la celebre opera “Ritratto di signora”, arrivata dalla Galleria Moderna Ricci Oddi di Piacenza.
La mostra inoltre, per la prima volta, indaga anche sul rapporto dell’artista con l’Italia, narrandoci dei suoi viaggi e dei suoi successi espositivi. Sono esposti oltre 200 opere tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture.

Ma sono 55 le opere autografe del maestro austriaco , affiancate da altri 150 lavori, sia di artisti della sua cerchia, sia di pittori e scultori italiani.
Ma rimangono sempre le Donne in oro, con il loro spirito erotico, a rappresentare l’arte di Klimt e ad incantare il visitatore, facendo breccia sul suo immaginario.

© Klimt Fountation Vienna
“Klimt. La Secessione e l’Italia” è una mostra promossa da Roma Culture,Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, co-prodotta da Arthemisia che ne cura anche l’organizzazione con Zètema ProgettoCultura, in collaborazione con il Belvedere Museume e con Klimt Foundation, a cura di Franz Smola (curatore del Belvedere), Maria Vittoria Marini Clarelli (Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali) e Sandra Tretter (vicedirettore della Klimt Foundation di Vienna).