Mostre da vedere a Milano a ottobre

La città di Milano ospita sempre una serie di mostre interessanti, alcune delle quali imperdibili, che spaziano dall’arte contemporanea alla fotografia. Tutte mostre che offrono un’ampia gamma di esperienze artistiche, rendendo questo ottobre un mese ricco di cultura e creatività a Milano. Ecco una selezione delle mostre più significativi da non perdere questo mese a Milano

Mostre a Milano

Per chi è in visita alla città segnalo la Milan Pass che offre l’accesso gratuito ai musei più importanti della città e dell’uso illimitato del trasporto pubblico. Disponibile in due tagli: da 48 e 72 ore, può essere acquistata on line qui

Acquario Civico di Milano

Antarctica Melting Beauty. Aurora

La mostra Antarctica Melting Beauty. Aurora è un viaggio immersivo nell’Antartide, tra ghiacci, luci polari e paesaggi estremi.

“Aurora” è il filo narrativo che guida il visitatore: la bellezza fragile del continente bianco e il suo rapido cambiamento climatico

L’Antartide viene raccontata attraverso la sua luce più misteriosa, quella delle aurore australi, fenomeno naturale che diventa metafora della bellezza effimera del continente bianco. La mostra intreccia arte contemporanea, fotografia, video-installazioni e divulgazione scientifica, costruendo un’esperienza immersiva che parla tanto agli occhi quanto alla coscienza. Fino all’8 novembre

’📍 Acquario Civico di Milano – Viale Gkadio, 2

Armani silos

Giorgio Armani Privé 2005–2025

Fino al 20 dicembre, l’Armani/Silos di Milano ospita “Giorgio Armani Privé 2005–2025”, una mostra che celebra due decenni di creazioni haute couture firmate da Re Giorgio. Curata personalmente dallo stilista, l’esposizione è un viaggio emozionale e sensoriale attraverso 400 capi iconici, bozzetti originali, tessuti preziosi e dettagli artigianali che raccontano l’evoluzione di uno stile senza tempo2.

Un percorso tra luce, silenzio e bellezza La mostra si sviluppa lungo tutti i livelli dell’Armani/Silos, trasformandosi in un’esperienza immersiva grazie a una colonna sonora originale e alla fragranza Bois d’Encens, simbolo della collezione Armani Privé4. Ogni sala è pensata per esaltare la purezza delle linee e la poesia dei materiali, in un racconto che unisce moda, arte e spiritualità.

’📍 Armani/Silos – Via Bergognone 40

​Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi

Il valore della misura. Un viaggio alla scoperta della metrologia

La mostra permanente “Il valore della misura. Un viaggio alla scoperta della metrologia”, presenta una selezione di oltre 70 strumenti di misura storici, alcuni risalenti alla fine dell’Ottocento, accompagnati da documenti d’archivio inediti. Tra gli oggetti esposti vi sono bilance da posteria, stadere di precisione, cassette di pesi utilizzate nell’oreficeria, cristalli da laboratorio, termometri e densimetri storici. La mostra si articola in otto sezioni tematiche che esplorano le diverse attività svolte dagli ispettori metrici, figure essenziali per garantire affidabilità e precisione nelle misurazioni.

L’ingresso è gratuito con visita guidata, previa prenotazione obbligatoria. La mostra è aperta il lunedì, martedì e venerdì, con i seguenti orari: 9:30 – 13:00 e 14:00 – 17:30. Su richiesta, possono essere organizzate visite in altri giorni della settimana, esclusi sabato e domenica. Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare mostrametrologiacciaa@mi.camcom.it o lo 02 85154685.

📍 Salone della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi – in Via Meravigli 11

Castello Sforzesco

Passione Disegno. Da Leonardo da Vinci a Keith Haring

La mostra Passione Disegno. Da Leonardo da Vinci a Keith Haring, visitabile fino all’ 8novembre è articolate secondo un percorso che attraversa secoli di storia dell’arte, mettendo in dialogo il disegno nelle sue forme più pure, dalle intuizioni rinascimentali di Leonardo fino alla linea vibrante e pop di Keith Haring.

Il disegno è il filo conduttore, inteso non come semplice tecnica, ma come gesto originario dell’arte. La mostra invita a osservare il tratto come pensiero, come intuizione, come forma di indagine sul mondo. Leonardo, con i suoi studi anatomici e meccanici, rappresenta l’idea del disegno come strumento di conoscenza; Haring, con le sue figure dinamiche e immediate, incarna invece il disegno come linguaggio universale, capace di parlare a tutti.

Milano Vetro

Al Castello Sforzesco è protagonista il vetro: Milano Vetro è una delle manifestazioni più longeve e prestigiose dedicate al vetro artistico contemporaneo. La 35ª edizione porta al Castello Sforzesco un percorso che celebra la materia trasparente per eccellenza: fragile e resistente, antica e modernissima, capace di trasformarsi in scultura, luce, colore.

La mostra riunisce maestri vetrai, designer, artisti internazionali e nuove generazioni, offrendo una panoramica ricca sulle tecniche, le innovazioni e le poetiche del vetro.

📍 Castello Sforzesco – Piazza Castello

Chiostri di Sant’Eustorgio

Werner Bischof. Point of View

I Chiostri di Sant’Eustorgio fino al 18 ottobre ospita la mostra Werner Bischof. Point of View che celebra, a 110 anni dalla nascita, uno dei maestri assoluti del fotogiornalismo del Novecento.

L’esposizione riunisce 200 fotografie vintage originali, contact sheets e un documentario che ripercorrono la carriera del fotografo svizzero, membro di Magnum Photos dal 1949 e noto per il suo sguardo profondamente umanistico. Il percorso si articola in quattro sezioni cronologiche: dagli anni della formazione in Svizzera alle immagini dell’Europa del dopoguerra, dai reportage in Asia fino agli ultimi lavori realizzati tra Nord e Sud America.

Sony World Photography Awards 2026

Fino al 4 ottobre 2026, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini ospita ai Chiostri di Sant’Eustorgio la nuova edizione della mostra dedicata ai Sony World Photography Awards, uno degli appuntamenti più attesi della fotografia internazionale.

La rassegna, curata da B. Silbe, presenta una selezione delle immagini vincitrici e finaliste del prestigioso concorso organizzato dalla World Photography Organisation, giunto alla sua XIX edizione.

📍 Chiostri di Sant’Eustorgio – Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Corso di Porta Ticinese 95

Fabbrica del Vapore

 Susumu Shingu Il Cosmo

La mostra  Susumu Shingu Il Cosmo, visitabile fino al 14 ottobre, invita a guardare oltre, a spostare lo sguardo dal quotidiano verso ciò che è infinitamente grande e infinitamente lontano.

Il Cosmo è una mostra che unisce arte contemporanea e suggestioni scientifiche. Attraverso le sue sculture in costante trasformazione, Susumu Shingu rende visibili le forze invisibili che attraversano il mondo naturale, invitando a una nuova esperienza dello spazio e dell’energia. Le installazioni luminose richiamano costellazioni e galassie, le proiezioni trasformano le pareti in paesaggi cosmici, le opere concettuali riflettono sul rapporto tra essere umano e infinito. Non è una mostra didascalica: è un’esperienza sensoriale, un viaggio che procede per immagini, intuizioni, atmosfere.

Il visitatore attraversa ambienti che evocano il buio dello spazio, la vibrazione delle stelle, la densità della materia primordiale. La luce è protagonista: a volte puntiforme, a volte diffusa, a volte pulsante. Le opere sembrano respirare, come se il cosmo fosse un organismo vivo, in continua espansione.

Acrobati, fachiri e Luna Park. Roma 1957–1960

La Fabbrica del Vapore porta alla luce un patrimonio fotografico rimasto nell’ombra per oltre sessant’anni: le immagini inedite di Annabella Rossi (Roma, 1933–1984), antropologa e fotografa che ha raccontato con rigore e sensibilità il mondo delle culture popolari e marginali dell’Italia del dopoguerra restituisce la vitalità di una Roma periferica scomparsa, popolata da circensi, fachiri, artisti di strada e famiglie che vivevano ai margini della città. Il percorso espositivo integra fotografie, testimonianze orali, materiali d’archivio e filmati provenienti dall’Archivio Luce e dal Centro Sperimentale di Cinematografia. La videoinstallazione Contrappunti di Periferia di Francesco De Melis amplifica la dimensione immersiva del progetto. Fino al 18 ottobre

📍 Fabbrica del Vapore – Via Giulio Cesare Procaccini 4

Museo del Novecento

Il primo Picasso di Milano

La mostra Il primo Picasso di Milano porta al Museo del Novecento un capitolo poco raccontato dell’artista: quello del Picasso moschettiere, figura simbolica che l’artista utilizza negli ultimi anni come alter ego, come maschera teatrale e come strumento di riflessione politica.

Il percorso mette al centro un’opera chiave, definita nel documento come “un moschettiere tra rivoluzione, antifranchismo e solidarietà internazionale”. È un Picasso che non si limita alla sperimentazione formale: è un Picasso che prende posizione, che osserva il mondo e lo restituisce con la forza del gesto pittorico.

📍 Museo del Novecento – Piazza del Duomo, 8

Museo del Risorgimento

Verso il 1946. Percorsi a Palazzo Moriggia

La mostra Verso il 1946. Percorsi a Palazzo Moriggia, visitabile fino all’8 novembre è una sorta ti viaggio tra «documenti e oggetti dai depositi», un’espressione che suggerisce immediatamente la natura archivistica e storica dell’esposizione.

Il 1946 è un anno cardine della storia italiana: il referendum istituzionale, la nascita della Repubblica, la ricostruzione morale e materiale del Paese dopo la guerra. La mostra si concentra proprio su questo passaggio epocale, raccontandolo attraverso materiali originali, testimonianze, oggetti quotidiani, fotografie e documenti che restituiscono la complessità di un’Italia in trasformazione. Non si tratta di un percorso celebrativo, ma di una narrazione che mette in luce le tensioni, le speranze e le scelte che hanno portato alla nuova identità repubblicana.

Il visitatore attraversa le sale del museo come se sfogliasse un grande album storico: manifesti, lettere, materiali politici, oggetti domestici dell’epoca, fotografie di piazze e volti che hanno vissuto quel momento. La mostra ricostruisce l’atmosfera di un Paese che si risveglia dopo il conflitto e si interroga sul proprio futuro, mostrando come la scelta del 2 giugno 1946 sia stata il risultato di un percorso collettivo, fatto di partecipazione, dibattito e desiderio di cambiamento. Fino all’8 novembre

📍 Museo del Risorgimento – Via Borgonuovo 23

Museo di Storia Naturale di Milano

Dentro la Metamorfosi

Il Museo di Storia Naturale ospita Dentro la Metamorfosi, un intero percorso al tema della metamorfosi come principio universale della vita, raccontando come piante, animali e organismi microscopici cambino forma, funzione e identità per adattarsi all’ambiente.

L’opera accompagna i visitatori all’interno di una drammatica trasformazione: quella degli ecosistemi marini che, da fonte primaria di vita, si stanno progressivamente riducendo a luoghi di accumulo di rifiuti a causa di un modello di sviluppo insostenibile. Il percorso espositivo si snoda attraverso una sequenza di stanze luminose e gonfiabili in cui l’artista, avvalendosi dell’intelligenza artificiale, ha creato immagini che simulano il processo di frammentazione della plastica in mare e la sua inquietante ricomposizione.

L’installazione si propone come un punto di incontro tra arte, scienza e innovazione, stimolando una presa di responsabilità collettiva e mettendo in discussione le nostre abitudini di consumo quotidiane. Fino all’8 novembre

📍Museo di Storia Naturale di Milano – Corso Venezia 55

Palazzo Citterio

Carlo Maria Mariani. L’eternità della pittura

Dal 9 ottobre al 10 gennaio Palazzo Citterio ospita la mostra Carlo Maria Mariani. L’eternità della pittura, prima imponente retrospettiva postuma dedicata al pittore (1931-2021) dopo la sua scomparsa. Una grande antologica che ripercorre la vicenda artistica di uno dei maestri più originali e colti del secondo Novecento italiano e internazionale.

L’esposizione offre un’indagine approfondita sull’intero arco della sua produzione, dalle prime opere realizzate negli anni ’40 fino ai lavori estremi del 2019, riunendo capolavori provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, italiane e internazionali.

Sasha Stiles, “Lorem Ipsum Variorum

Sasha Stiles porta a Milano un’indagine poetica e digitale sul linguaggio, sulla memoria e sull’intelligenza artificiale. Fino al 25 ottobre 2026, il ledwall di Palazzo Citterio accoglie Lorem Ipsum Variorum, un progetto che trasforma il celebre testo segnaposto della grafica editoriale in un organismo vivo, capace di mutare, generare significati e interrogare il nostro rapporto con la scrittura.

Sasha Stiles – artista del linguaggio e poetessa americana, tra le voci più autorevoli dell’era generativa -ne fa una metafora della sopravvivenza del testo: un corpo che attraversa epoche, perde parti di sé, si ricompone, genera nuove interpretazioni. Sul grande ledwall scorrono manifesti digitali, pagine editoriali, frammenti di codice, tavole tipografiche e archivi immaginari, ricombinati in un flusso che mette in dialogo tradizione filologica e immaginazione algoritmica.

Il termine variorum richiama infatti le edizioni che raccolgono versioni e annotazioni diverse di uno stesso testo: qui diventa un poema multimediale, generato attraverso sistemi di AI che l’artista utilizza come alter ego creativo. Il progetto si inserisce idealmente nel contesto della Biblioteca Nazionale Braidense, luogo simbolo della conservazione della memoria scritta, trasformando il ledwall in una pagina contemporanea dove stratificazioni, errori, citazioni e traduzioni diventano materia viva.

La mostra si colloca nel palinsesto di iniziative che la Pinacoteca di Brera dedica al dibattito culturale sul rapporto tra arte e tecnologia. Come sottolinea la direzione, la scrittura non nasce mai da un gesto solitario: ogni testo è una costellazione di memorie, interpretazioni e frammenti che si accumulano nel tempo. Lorem Ipsum Variorum rende visibile questo processo, mostrando come la creatività umana e quella algoritmica possano dialogare nella costruzione del significato.

📍 Palazzo Citterio –  Via Brera 12

Palazzo Reale

Dalí e la moda

Fino al 31 gennaio, con la mostra Dalí e la moda, le sale di Palazzo Reale aprono a un dialogo straordinario tra surrealismo, stile e provocazione visiva ha preso vita .

L’esposizione offre un percorso inedito nell’universo di Salvador Dalí, rivelando quanto il genio catalano abbia influenzato e ridefinito i confini tra l’arte figurativa e il mondo del costume. Attraverso oltre 200 opere e documenti – tra dipinti, disegni, fotografie, abiti, filmati, gioielli e oggetti di design – la mostra esplora la costante tensione verso l’innovazione e la libertà creativa che ha caratterizzato tutta la produzione dell’artista.

Nell’immaginario daliniano, elementi d’abbigliamento come scarpe, guanti, giacche e gioielli smettono di essere semplici accessori e diventano vere e proprie chiavi di lettura simboliche. La mostra mette in luce le storiche e visionarie collaborazioni di Dalí con grandi stilisti, maison di moda e fotografi dell’epoca, testimoniando la sua straordinaria capacità di anticipare le dinamiche della cultura di massa e dei nuovi codici estetici contemporanei.

Dalì e la moda

Palazzo Reale ha aperto le sue sale a un racconto inedito: Dalí e la moda, una grande mostra che indaga il rapporto – sorprendente, fertile, visionario – tra Salvador Dalí e l’universo fashion. L’esposizione, in programma fino al 31 gennaio 2027, riunisce oltre 200 opere e documenti: dipinti, disegni, fotografie, abiti, filmati, gioielli e oggetti che restituiscono la complessità del rapporto di Dalí con la moda. Un mondo che l’artista non osserva soltanto, ma manipola, reinventa, trasforma in materia surrealista.

Scarpe, guanti, giacche, silhouette e dettagli diventano elementi ricorrenti del suo vocabolario visivo: simboli di identità, metamorfosi, seduzione. La mostra racconta anche le collaborazioni con stilisti, fotografi e maison, che hanno contribuito a ridefinire i confini tra arte e moda nel Novecento.

Carla Cerati. Plurale femminile. Fotografia e scrittura, 1926–2026

In occasione del centenario della sua nascita (1926-2026), Palazzo Reale rende omaggio a una delle figure più poliedriche e incisive della cultura italiana del Novecento con la grande antologica “Carla Cerati. Plurale femminile: Fotografia e scrittura, 1926-2026”, aperta al pubblico fino al 10 gennaio 2027

La mostra restituisce la forza rigorosa, partecipe e civile con cui Carla Cerati ha attraversato la società italiana, declinando il suo talento sia attraverso l’obiettivo fotografico sia con la pagina scritta.

L’esposizione raccoglie fotografie, documenti, libri, materiali d’archivio e contributi video che documentano le tappe fondamentali della sua ricerca

I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa

A Palazzo Reale fino al 31 gennaio è possibile vistare la mostra “I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa”, la prima grande esposizione nel capoluogo lombardo interamente dedicata a una delle più celebri e influenti dinastie artistiche del Rinascimento nordico e fiammingo. La mostra ripercorre l’evoluzione dei generi pittorici che hanno rivoluzionato l’arte europea.

Dai celebri paesaggi innevati alle scene di vita contadina, dalle nature morte allegoriche fino alle allegorie morali e alle grandi rappresentazioni naturali, il percorso espositivo illustra come l’universo visivo fondato da Pieter Bruegel il Vecchio e sviluppato dai suoi discendenti abbia codificato nuovi canoni estetici.

L’arte bruegeliana, all’apparenza popolare e immediata, rivela una straordinaria complessità concettuale, rivolta a un’élite colta capace di decifrarne i raffinati simboli e i significati morali. Attraverso importanti confronti con maestri fiamminghi e nordici come Lucas van Valckenborch, Roelandt Savery, Pieter Stevens e Paul Bril, l’esposizione mette in luce la fitta rete di influenze e specializzazioni che ha trasformato la pittura europea tra il XVI e il XVII secolo.

📍 Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12

Pinacoteca di Brera

La Bellezza e l’Ideale

a Pinacoteca di Brera presenta “La Bellezza e l’Ideale”, un importante percorso espositivo interamente dedicato ad Antonio Canova, maestro indiscusso del Neoclassicismo. La mostra, allestita nella Sala 1 del museo, rimarrà aperta fino al 17 maggio 2027.

L’iniziativa celebra lo storico legame tra il maestro veneto e la Pinacoteca, valorizzando la scultura come parte integrante del percorso museale. Al centro del progetto c’è la partnership con la collezione di Banca Ifis nell’ambito del progetto Ifis Art, un’intesa nata con l’obiettivo di promuovere e diffondere la fruizione dell’arte come valore estetico ed etico.

Il nuovo riallestimento permette di ammirare da vicino l’armonia formale e la purezza ideale delle opere canoviane, tra cui spicca la celebre Vestale (1818-1819), restituendo al pubblico la perfezione plastica e il rigore compositivo che hanno reso Canova celebre in tutto il mondo.

📍 Pinacoteca di Brera – Via Brera, 28

Triennale di Milano

Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present

ANDREA BRANZI BY TOYO ITO. CONTINUOUS PRESENT. EDIZ. ITALIANA

La mostra “Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present”, ospitata alla Triennale Milano fino al 4 ottobre 2026, si configura come uno dei progetti espositivi più significativi dell’anno. È un omaggio a una delle figure centrali del design italiano e del pensiero progettuale contemporaneo, raccontato attraverso lo sguardo dell’architetto giapponese Toyo Ito, premio Pritzker e amico di lunga data di Branzi.

Toyo Ito immagina la mostra come un “flusso ininterrotto”, un ambiente senza gerarchie né cronologie rigide, dove opere, modelli, disegni, oggetti e documenti d’archivio dialogano tra loro come elementi di un paesaggio in movimento. Lo spazio è organizzato per “flussi e vortici”, invitando il visitatore a muoversi liberamente e a cogliere connessioni impreviste tra discipline e scale progettuali. Sono esposte oltre 400 opere, provenienti da serie note e meno conosciute, insieme a video e materiali d’archivio.

📍 Triennale di Milano – Viale Alemagna 6

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