Mostre a Roma a maggio

Prima di dirvi quali sono le mostre in programma a Roma questo mese, vi ricordo che anche nel mese di maggio per accedere a musei, parchi archeologici, mostre e altri luoghi della cultura non è richiesto il green pass, ma resta l’obbligo di indossare la mascherina, almeno quella chirurgica.

Galleria d’Arte Moderna – Palazzo delle Esposizioni

Il video rende felici. Videoarte in Italia

Palazzo delle Esposizioni e Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale ospitano una grande esposizione dedicata alla videoarte e al cinema d’artista in Italia dalla fine degli anni Sessanta ai giorni nostri. 

La mostra, a cura di Valentina Valentini, mette in luce l’importanza della produzione artistica, delle iniziative creative e della sperimentazione video del nostro paese come punto di rifermento culturale internazionale. 

Il progetto coinvolge oltre 100 artisti, che negli ultimi sessant’anni hanno fatto del dispositivo elettronico e digitale il mezzo privilegiato di produzione, ricerca e sperimentazione audio-visuale.

La rassegna può essere visitata fino al 4 settembre – dal martedì alla domenica – con orario 10.00-18.30

Istituto Svizzero

Mai-Thu Perret. Real Estate

L’Istituto Svizzero (Via Ludovisi, 48) fino al 26 giugno ospita la mostra dell’artista elvetica Mai-Thu Perret. in mostra una selezione di sculture, dipinti, opere in ceramica e istallazioni sonore per un percorso espositivo che mette insieme opere esistenti e di nuova produzione, con il risultato di offrire una panoramica sulle tematiche, sui processi e sui materiali esplorati dall’artista.

Contemporaneamente alla mostra, è possibile vedere l’installazione semipermanente recentemente commissionata a Mai-Thu Perret per l’ingresso di Villa Maraini: un lavoro in neon che illumina l’edificio ed è visibile ai passanti di via Ludovisi.

Mercati di Traiano

Synesthesia

Synesthesia è un’installazione interattiva e multisensoriale. Una sfera irregolare e morbida con effetti fluttuanti di luce e suono che invitano il visitatore ad avvicinarsi per intraprendere una conversazione sensoriale con l’oggetto e l’ambiente. 

Synesthesia agisce attirando la curiosità del visitatore sulla sua geometria distorta, sulla sua forma trascendente, poi man mano che l’osservatore si avvicina inizia la “conversazione sensoriale” : gli occhi di chi osserva diventano a loro volta soggetto osservato, che si trasforma in un cinema tridimensionale “vivo” in cui il filmato osserva a sua volta i propri visitatori.

L’istallazione Synesthesia è visitabile fino al 22 maggio tutti i giorni con orario 9.30-19.30

1932, l’elefante e il colle perduto

Prosegue fino al 24 maggio la mostra “1932, l’elefante e il colle perduto” allestita negli spazi dei Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali. La mostra presenta la storia della collina Velia nelle sue stratificazioni e occupazioni nel tempo fino al suo sbancamento, attuato nel 1932 nell’ambito della riprogettazione urbanistica dell’area per la realizzazione di via dell’Impero, ora via dei Fori Imperiali. Il tutto attraverso reperti archeologici, recuperati nel corso dei lavori, da opere grafiche (disegni, acquerelli, olii, stampe) prodotte a documentazione di tali attività e non ultimo  i resti fossili del cranio e della zanna sinistra di un Elephas Palaeoloxodon Antiquus, vissuto tra i 300.000 e i 100.000 anni fa, venuti alla luce nel maggio del 1932..

Chiostro del Bramante

Crazy

Il Chiostro del Bramante ospita, fino all’8 gennaio la mostra CRAZY La follia nell’arte contemporanea. Protagonisti 21 artisti di rilievo internazionale, più di 11 installazioni site-specific inedite: per la prima volta le opere d’arte invaderanno gli spazi esterni e interni del Chiostro del Bramante di Roma, perché la follia non può avere limiti.

  • Chiostro del Bramante – Arco della Pace 5

Villa Medici

Gribouillage / Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly

Fino al 22 maggio 2022 l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta in anteprima la mostra-evento Gribouillage / Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly

In mostra con le sue circa 300 opere originali che vanno dal Rinascimento all’epoca contemporanea, mette in luce uno degli aspetti più sconosciuti e meno controllati della pratica del disegno. Affrontando le molteplici sfaccettature dello scarabocchiare in ambito artisticodagli schizzi imbrattati sul retro dei dipinti agli scarabocchi che diventano vera e propria opera, l’esposizione mostra come queste pratiche grafiche sperimentali, trasgressive, regressive e liberatorie, che sembrano non obbedire a nessuna regola, hanno da sempre scandito la storia della creazione artistica.

  • Villa Medici – Viale della Trinità dei Monti, 1

Palazzo Bonaparte 

Bill Viola. Icons of light

Fino al 26 giugno i saloni di Palazzo Bonaparte – che fu la dimora romana di di Madama Letizia Ramolino Bonaparte, la madre di Napoleone – ospitano la mostra Bill Viola. Icons of light

Il percorso espositivo rappresenta una sintesi significativa del lavoro dell’artista e raccoglie dieci tra le installazioni più iconiche e suggestive di Bill Viola, tra cui capolavori come Ascension (2000) e i Water Portraits (2015).

Il progetto Icons of Light è ideato come un vero e proprio percorso emozionale nel quale poter entrare in spazi dall’atmosfera ovattata e intima, che invitano a un’intensa connessione visiva e spirituale con l’opera d’arte.

Da lunedì a venerdì 9.00 – 19.00
Sabato e domenica 9.00 – 21.00

Biglietti da 7,50€ a 16,50€

Jago

Fino al 3 luglio oPalazzo Bonaparte a Roma ospita anche a prima grande mostra dedicata a Jago, ovvero Jacopo Cardillo scultore raffinato dalle reminiscenze michelangiolesche, è conosciuto in tutto il mondo come “The Social Artist” per le sue innate capacità comunicative e il grande successo che riscuote sui social.

Durante l’interno periodo Palazzo Bonaparte vedrà Jago lavorerà alla sua prossima imponente scultura, direttamente all’interno della sede espositiva. Palazzo Bonaparte si trasformerà in uno studio d’artista e vedrà i visitatori partecipi del processo creativo della sua opera

Biglietti da 7,50€ a 16,50€ inclusi diritti di prevendita

Biglietto combinato

Intero € 20,00
Ridotto € 18,00
Ridotto bambini € 8,00

  • Palazzo Bonaparte – Piazza Venezia 5

Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini 

DisneyL’arte di raccontare storie senza tempo

Si intitola DisneyL’arte di raccontare storie senza tempo la mostra ospitata a Palazzo Barberini fino al prossimo 25 settembre. Una mostra realizzata a cura della Walt Disney Animation Research Library, con la collaborazione di Federico Fiecconi, storico e critico del fumetto e del cinema di animazione.

La mostra è visitabile con il seguente orario: lunedì 14.30-19.30; dal martedì alla domenica 9.30 -19.30

La Dama con lo Scoiattolo di Hans Holbein

Fino al 31 luglio Palazzo Barberini ospita La dama con lo scoiattolo, proveniente dalla National Gallery di Londra. L’opera arriva a Roma grazie ad uno scambio con la Fornarina di Raffaello. La dama con lo scoiattolo è esposta nella Sala n.16 ed è affiancata da due dipinti delle Gallerie Nazionali riferibili più o meno direttamente a Holbein o al suo entourage: il Ritratto di Enrico VIII e quello di Sir Thomas More.

Dai Primitivi a Filippo Lippi

Nuovo allestimento al piano terra di Palazzo Barberino dal titolo “Dai primitivi a Filippo Lippi”. Nelle 11 nuove sale i visitatori possono ammirare, fino al 30 giugno 50 opere dall’Alto Medioevo al primissimo Cinquecento, disposte secondo un ordine cronologico e geografico che intreccia e presenta al pubblico diversi livelli di lettura.

  • Palazzo Barberini – Via delle Quattro Fontane, 13a

Macro

Touch, colour and fold 

Al Macro prosegue fino al 22 maggio – all’interno della sezione In-Design – la mostra Touch, colour and fold, in cui la graphic designer Goda Budvytytė esplora il processo di creazione del libro non solo attraverso il senso della vista, ma anche quello del tatto.

Con un processo sinestetico infatti, l’artista lituana dispiega gli elementi costitutivi della materia prima del libro, ossia la carta, in una dimensione spaziale, dove il tocco, il colore e la legatura emergono come singoli fattori primari che s’influenzano a vicenda.

Farces and Tirades

Farces and Tirades prima personale di Nicolás Guagnini presso un’istituzione italiana, ripercorre più di quindici anni del lavoro dell’artista (visitabile fino al 22 maggio); 

Remoria 

Remoria traduce in mostra il racconto dell’anti-Città Eterna contenuto nell’omonimo libro pubblicato nel 2019 da Valerio Mattioli (visitabile fino al 22 maggio);

Four Musical Procedures 

Four Musical Procedures è una mostra dedicata a Presto!?, etichetta musicale fondata dal musicista elettronico Lorenzo Senni, caratterizzata da un intenso dialogo con l’arte contemporanea e il design (visitabile fino al 12 giugno);

Cut a Door in the Wolf 

Cut a Door in the Wolf  dell’artista Jason Dodge concepita come un’unica grande opera site-specific. (visitabile fino al 16 marzo)

MACRO – Via Nizza, 138

Centrale Montemartini

Colori dei Romani

Il Museo Centrale Montemartini ospita, fino al 15 giugno, la mostra Colori dei Romani – I mosaici capolavori delle collezioni capitoline che raccoglie un’ampia selezione di opere ancora poco conosciuti al grande pubblico. Non solo mosaici, ma anche affreschi e le sculture che costituivano l’arredo degli edifici di provenienza dei mosaici. Il risultato è quello di offrire  al pubblico uno spaccato della società romana in un ampio periodo compreso tra il I secolo a.C. e il IV d.C.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica con orario 9-19

Il costo dei biglietti è di 9 euro per l’intero e 8 per il ridotto, un euro in più per i non residenti a Roma. Ingresso gratuito invece per i possessori della Mic Card

  • Museo Centrale Montemartini, via Ostiense 106

Galleria Borghese

Balliamo? Guido Reni a Roma. Danza e Paesaggio

La Galleria Borghese ospita una grande mostra dedicata a Guido Reni, il maestro del classicismo seicentesco. In mostra oltre 30 opere con l’intento di ricostruire i primi anni del soggiorno romano dell’artista. La mostra ruota attorno al dipinto  Danza campestre, che faceva già parte della collezione del cardinale Scipione Borghese, alienato nell’Ottocento, poi disperso, e ricomparso nel 2008 a Londra attribuito ad un anonimo bolognese. Quadro che recentemente ha ritrovato il suo posto nella Galleria.

La mostra è visitabile fino al 22 maggio

La mostra e il museo sono visitabili dal martedì alla domenica con orario 9 – 19

Biglietti 13 euro interi e 2 ridotti

  • Galleria Borghese – Piazza del Museo Borghese

Palazzo Cipolla

London Calling

Palazzo Cipolla  ospita, fino al 17 luglio, London Calling: British Contemporary Art Now. Da David Hockney a Idris Khan. Una grande mostra dedicata a cinquanta anni di arte contemporanea londinese. In mostra  il lavoro di 13 straordinari e celebri artisti britannici di diverse generazioni, nati tra il 1937 e il 1978. Si tratta di una trentinta di opere iconiche che raccontano uno spaccato dell’attuale scena artistica della capitale britannica.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica con orario10.00 – 20.00
Il giorno di Pasqua la mostra osserva l’orario 15-20. Aperta questo mese anche nei lunedì festivi (18 e 25 aprile) con orario 10-20

  • Palazzo Cipolla – Via di Montecatini, 17

Museo di Roma

Segni

Fino al 5 giugno il Museo di Palazzo Braschi ospita anche la mostra fotografica Segni, che racconta la violenza contro le donne, in tutte le forme in cui può manifestarsi, siano esse fisiche, mentali o ideologiche. L’ingresso è gratuito .

  • Museo di Roma, Palazzo Braschi – Piazza San Pantaleo, 10

MAXXI

Daido Moriyama con Shōmei Tōmatsu – Tokyo Revisited

Fino al 16 ottobre aprile il MAXXI ospita la mostra fotografica Daido Moriyama con Shōmei Tōmatsu – Tokyo Revisited che porta Tokyo a Roma grazie le opere di street photography dei due celebri fotografi Daido Moriyama e del suo maestro Shomei Tomatsu, da sempre impegnati nell’esplorazione delle situazioni della società giapponese del dopoguerra e della sua evoluzione contemporanea.

La mostra è visitabile dal martedì al venerdì 11.00 – 19.00 e i sabato e la domenica con orario 10.00 – 19.00

Buone Nuove – donne in architettura

Un percorso espositivo che racconta l’architettura al femminile dal Novecento a oggi, dalle pioniere come Eileen Grey, Charlotte Perriand e Lina Bo Bardi alle archistar come Zaha Hadid, Elisabeth Diller e Kazuyo SeJima, da Cini Boeri e Gae Aulenti alle emergenti Francesca Torzo e Lucy Styles, già presenti nella collezione del MAXXI Architettura. La mostra utilizza anche una a serie di video-interviste. La mostra è visitabile fino all’11 settembre 2022 dal martedì alla domenica con orario  11 – 19. Sabato e domenica orario prolungato fino alle 22 

  • MAXXI via Guido Reni 4/a

Istituto Centrale per la Grafica – Gabinetto disegni e stampe e Calcografia

Acquisizioni 2019-2022

L’Istituto Centrale per la Grafica ospita, fino al 24 luglio la mostra Acquisizioni 2019-2022 una panoramica delle opere – stampe, disegni, fotografie, video d’artista e libri – pervenute all’Istituto centrale per la grafica attraverso doni o acquisti fatti negli ultimi anni (2019-2022), 

  • Istituto Centrale per la Grafica – via della Stamperia 6

Musei Capitolini

Zurbarán a Roma

Fino al prossimo 15 maggio i Musei Capitolini ospitano la mostra Zurbarán a Roma – Il San Francesco del Saint Louis Art Museum tra Caravaggio e Velázquez. Il San Francesco contempla un teschio del maestro spagnolo Francisco de Zurbarán (1598-1664) – esposta per la prima volta a Roma – è in mostra nella Sala Santa Petronilla dei Musei Capitolini tra le tele di Caravaggio e Velázquez. Francisco de Zurbarán, insieme a Diego Velázquez e Bartolomé Esteban Murillo è uno dei più grandi rappresentanti, della pittura spagnola del cosiddetto “Siglo de Oro”.

L’idea di questa scelta espositiva è quella di porre l’opera idealmente in dialogo sia con le due tele di Caravaggio – la Buona Ventura e il San Giovanni Battista -, sia con il Ritratto di Juan de Córdoba di Diego Velázquez: quattro capolavori molto vicini nel tempo, il cui felice accostamento offre una riflessione sull’arte di tre protagonisti della pittura seicentesca, e soprattutto, sul ruolo importante del “Caravaggio di Spagna”, soprannome riferito a Zurbaràn dal biografo spagnolo Antonio Palomino nelle sue Vite degli artisti del 1724. 

L’eredità di Cesare e la conquista del tempo”

La Sala della Lupa e dei Fasti antichi del Palazzo dei Conservatori ospita fino al 2 ottobre la mostra L’eredità di Cesare e la conquista del tempo”: straordinari calendari incisi nel marmo, narrano la storia di Roma dalle sue origini agli albori dell’età imperiale grazie alla multimedialità

  • Musei Capitolini, Piazza del Campidoglio

Museo di Roma in Trastevere

Labirinti InTrastevere

Il Museo di Trastevere ospita fino all’8 maggio la mostra fotografica “Labirinti InTrastevere” promossa dall’Accademia di Belle Arti RUFA per festeggiare il decennale della scuola di fotografia e lo fa proponendo una sorta di percorso esperienziale all’interno del XIII Rione di Roma. La mostra è visitabile fino al 13 marzo.

NEEEV. Non è esotico, è vitale

Si intitola NEEEV. Non è esotico, è vitale. Fotografie di Begoña Zubero la mostra ospitata al museo in Trastevere fino al 20 maggio. Un racconto per immagini della città di Mosul nei giorni della sua ricostruzione, pochi mesi dopo la fine dell’occupazione da parte dei jihadisti dell’IS, nel momento cioè in cui la quotidianità torna timidamente a riaffacciarsi tra le macerie della guerra grazie alle capacità di resilienza dei suoi abitanti. Le fotografie fanno parte di un progetto realizzato da Begoña Zubero – fotografa e artista di Bilbao – a fine 2018, durante la sua residenza di due mesi in Iraq

  • Museo di Trastevere – Piazza di S. Egidio, 1/b

Mostre gratuite a Roma

Per altre mostre gratuite vi rimando alla rubrica Cosa fare gratis a Roma questa settimana dove troverete un’ampia panoramica di quello che può essere fatto in città, mostre comprese, senza dovere spendere neppure un euro

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