Mostre a Roma, quali vedere a maggio

Tante le mostre importanti che si possono visitare a Roma, sempre interessanti da vedere. Ecco le principali in programma questo mese capitale.

Notte dei Musei

Sabato 18 maggio 2024 torna la Notte dei Musei, un evento da segnare in agenda perché vedrà che i musei civici romani offrire ai visitatori una serie di eventi che mettono insieme arte e spettacolo in quella che si preannuncia come un’unica grande festa serale per cittadini e turisti. La Notte dei Musei propone l’apertura straordinaria al pubblico degli spazi del Sistema Musei di Roma Capitale e di molti altri spazi culturali della città al costo simbolico di 1 euro con orario 20.00 alle 02.00 (ultimo ingresso ore 01.00),

Centrale Montemartini

Architetture Inabitabili

Si intitola Architetture Inabitabili, la mostra di Archivio Luce Cinecittà in mostra fino al 29 settembre 2024 presso la Centrale Montemartini. Nata dal desiderio di esplorare il fascino e la complessità di alcune architetture inabitabili in Italia, la mostra ne illustra otto esempi distribuiti su tutto il territorio nazionale attraverso una scelta di immagini che li ritraggono per tipologia, destinazione d’uso ed epoca di costruzione.

La mostra rappresenta un’opportunità unica di esplorare la complessità delle architetture inabitabili italiane, invitando il pubblico a riflettere sulla loro rilevanza simbolica e sulla loro continuamente rinnovata vitalità.

In mostra circa 150 immagini tra le quali alcuni scatti che portano la firma di grandi autori italiani come Gianni Berengo Gardin, Guido Guidi, Marzia Migliora, Gianni Leone e internazionali come Mark Power, Sekiya Masaaki, Steve McCurry.

Le foto e i filmati in mostra provengono in buona parte dall’Archivio Luce e da altri archivi e istituzioni

  • Musei Capitolini – Centrale Montemartini Via Ostiense, 106

Casa Museo Boncompagni Ludovisi 

d’Oro e Turchese. Le ceramiche Borghese di Pratica di Mare

La Casa Museo Boncompagni Ludovisi ospita d’Oro e Turchese. Le ceramiche Borghese di Pratica di Mare, che celebra il centenario dell’apertura della Fabbrica di Ceramiche Artistiche di Pratica di Mare (1924-2024).

In mostra circa 300 oggetti che raccontano la storia della manifattura ceramica e della donna che la ha fortemente voluta, fondata e portata avanti per decenni: Maria Monroy, moglie del principe Camillo Borghese. La mostra è visitabile fino al 19 maggio dal martedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30)- lunedì chiuso

  • Casa Museo Boncompagni Ludovisi – Via Boncompagni, 18

Casale di Santa Maria Nova

L’Appia è moderna

Dal 18 maggio al 13 ottobre 2024 il Casale di Santa Maria Nova ospita la mostra L’Appia è moderna, punta l’attenzione sui progetti e le iniziative architettoniche e artistiche del Novecento, dimostrando che l’Appia è anche moderna. La mostra è articolata in sei sezioni che presentano i progetti architettonici firmati dai grandi architetti del secolo scorso; la trasformazione del paesaggio botanico ad opera di Antonio Muñoz; i fotogrammi inediti estrapolati da pellicole cinematografiche; le arti figurative – tra verismo, simbolismo e astrazione – nei dipinti di Duilio Cambellotti, Giulio Aristide Sartorio, Francesco Trombadori, Carlo Socrate; le esclusive ville dei divi di Hollywood; nel cinema e infine nei fumetti.

  • Casale di Santa Maria Nova Via Appia Antica 251, Roma

Chiostro del Bramante

Al Chiostro del Bramante è arrivata una nuova mostra che idealmente prosegue il lungo viaggio nell’arte contemporanea iniziato con Love nel 2016 e proseguito negli anni successivi con Enjoy (2017), Dream (2018) e Crazy (2022). Quest’anno è la volta delle emozioni della mostra Emotion curata da Danilo Eccher. Visto il grande successo che ha avuto in questi mesi, la mostra è stata prorogata fino al 29 settembre per regalare al pubblico altri 5 mesi di emozioni da vivere.

I suggestivi spazi del Chiostro del Bramante raccontano le emozioni attraverso un percorso di 20 opere. Come già accaduto per le mostre precedenti anche in questo tra le opere in mostra anche alcuni lavori realizzati appositamente per questa occasione. Un modo per far conoscere ai visitatori anche le emozioni che sono di ispirazioni ad un artista, ma anche le emozioni che queste suscitano nei visitatori.

  • Chiostro del Bramante – Via della Pace, 5

Fondazione Memmo

Wynnie Mynerva

Martedì 8 maggio alla Fondazione Memmo apre al pubblico la mostra dell’artista peruviana Wynnie Mynerva che raccoglie un nuovo nucleo di opere realizzate a Roma nell’ambito della residenza che ha preceduto la mostra. al confronto con la città e la sua storia stratificata, Mynerva ha ideato una nuova cosmologia, un universo in cui attraverso la pittura prendono vita sistemi di pensiero capaci di individuare traiettorie multiple. A partire dalla propria convivenza con una malattia cronica, e guidata dalle suggestioni del pensiero esoterico e della magia l’artista si è confrontata con il corpo per porlo al di fuori della semplice distinzione binaria tra malato e sano.

Quattro tele di forma circolare, simili a grandi rosoni che rivestono il soffitto ribaltando il punto di vista, invitano il pubblico a contemplare la pittura trasportando la visione su un piano cosmico e divino, oltrepassando il confine tra organico e macchinico, umano e animale. È in questo modo che Wynnie Mynerva crea un microcosmo in cui la pittura, fatta di luci e ombre e di strati densi di colore, manifesta l’apertura verso un nuovo futuro, mescolandosi alla natura e all’universo.

La mostra Wynnie Mynerva è visitabile fino al 3 novembre

  • Fondazione Memmo – Via della Fontanella Borghese, 56b

Galleria Borghese

Una donna in cucina con Cena da Emmaus

Galleria Borghese inaugura il programma 2024 con l’esposizione del dipinto Donna in cucina con Cena di Emmaus – la prima opera conosciuta di Diego Velázquez (1599-1660) proveniente dalla collezione permanente della National Gallery of Ireland – e allestito nella Sala del Sileno che ospita i dipinti di Caravaggio visitabile fino al 23 giugno.

La mostra è pensata come un focus di ricerca in cui la stessa scelta allestitiva apre automaticamente il confronto tra l’opera di due Maestri assoluti del Barocco: Velázquez è un artista internazionale, che visita Roma per ben due volte nel corso della vita e che, come Rubens, cui il museo ha da poco dedicato una mostra, fa parte di quella schiera di artisti stranieri che dalla città e dai suoi maestri traggono insegnamento e ispirazione.

Il confronto tra Donna in cucina con Cena di Emmaus e i dipinti di Caravaggio presenti nella Sala si presta a letture che rivelano prospettive inedite di critica e approfondimento.

Vi ricordo di acquistare in anticipo i biglietti della Galleria Borghese per non correre il rischio di restare senza perché terminano molto velocemente. Vi consiglio, per una visita più approfondita di scegliere una visita guidata della Galleria

  • Galleria Borghese – Piazzale Scipione Borghese 5

Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale

“La poesia ti guarda”. Omaggio al Gruppo 70 (1963-2023)

Il 24 maggio 1963 si apriva a Firenze, presso il Forte del Belvedere, il convegno “Arte e comunicazione” che è considerato dagli studiosi l’atto ufficiale di fondazione del Gruppo 70. A sessant’anni da quell’evento la Galleria d’Arte Moderna organizza una mostra-omaggio per quegli artisti che ne hanno determinato la nascita .

Accompagnano il percorso espositivo poesie sonore e cinepoesie, libri d’artista e documenti che illustrano in vario modo le premesse teoriche, le ragioni poetiche e gli esiti espressivi del Gruppo 70. La mostra è visitabile fino al 15 settembre

L’allieva di danza di Venanzo Crocetti. Il ritorno

Torna alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, dopo circa due anni di restauro, la scultura di Venanzo Crocetti l’allieva di danza.

La mostra – visitabile fino al 26 maggio– è il risultato di un lungo lavoro di condivisione d’intenti fra istituzioni pubbliche e private con l’obiettivo di valorizzare al meglio le opere presenti nelle collezioni della Sovrintendenza Capitolina.

Reality Optional. Miaz Brothers con i maestri del XX secolo

Fino al 24 maggio la Galleria d’Arte Moderna ospita la mostra Reality Optional. Miaz Brothers con i maestri del XX secolo che propongono le opere dipinte dal duo artistico Miaz Brothers che rappresentano le immagini sfocate di personaggi indefiniti, che solo la memoria e l’immaginazione dello spettatore riescono a completare. Accanto a una selezione di capolavori della collezione permanente scelti in accordo con il curatore del museo i due artisti espongono alcune loro personalissime versioni dei dipinti individuati, insieme ad altre opere inedite in cui i soggetti originari sono riprodotti completamente fuori fuoco.

  • Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale – Via Francesco Crispi, 24

Galleria Nazionale

Bai Ming. At the Crossroads of Worlds

La Galleria Nazionale d’arte moderna fino al 30 giugno ospita la mostra Bai Ming. At the Crossroads of Worlds che è la prima personale italiana dell’artista cinese contemporaneo Bai Ming. La mostra presenta le molteplici sfaccettature della produzione di Bai Ming attraverso una selezione di oltre 80 opere, tra ceramiche, dipinti ad inchiostro e lacche, oltre a installazioni, che ripercorrono più di trent’anni di attività, testimoniando l’esperienza di un artista dalla straordinaria capacità di attraversare e fondere opposte influenze.

ARTISTA ALLA GNAM – Emilio Isgrò: protagonista 2024

Il prossimo 5 maggio alla Galleria Nazionale apre al pubblico la mostra ARTISTA ALLA GNAM – Emilio Isgrò: protagonista 2024. Come accade in alcune istituzioni internazionali, il museo “ospiterà” un artista italiano per un anno, organizzando una serie di incontri ed esponendo in una sala una selezione significativa delle sue opere.

Per “Artista alla GNAM”, Isgrò ha creato l’opera “Isgrò cancella Isgrò”, con la cancellazione di “Autocurriculum”, il suo romanzo autobiografico, che sarà donata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

A partire dal 14 maggio, inoltre, Isgrò, impartirà con cadenza stagionale un ciclo di “Lezioni di Cancellatura” aperte al pubblico, concepite come workshop destinati agli studiosi e agli studenti, dove insegnerà ad avvalersi del “pennello” come filtro selettivo con cui isolare l’essenziale

  • Galleria Nazionale Via delle Belle Arti, 131

MAXXI

AALTO – Aino Alvar Elissa

Fino al 26 maggio febbraio il Maxxi ospita la mostra AALTO – Aino Alvar Elissa – La dimensione umana del progetto.

Il racconto della progettualità degli Aalto, un pensiero in cui edifici e design vivono in perfetta armonia con la natura e l’uomo che li abita.

Nella visione degli Aalto architettura, arte e design sono parti inscindibili di un unicum. Edifici che sono diventati icone influenzando architetti di tutto il mondo e oggetti di design che, anche grazie all’attenzione dello Studio per la produzione in serie a basso costo, sono entrati nelle case di molte persone e sono ancora oggi in produzione. Il Maxxi è visitabile dal martedì alla domenica con orario 11 – 19.00, il sabato e la domenica apertura anticipata alle ore 10

Ambienti 1956-2010Environments by Women Artists II

Al confine tra arte, architettura e design, in mostra diciannove opere immersive, che vivono dell’interazione con il pubblico, in organica continuità con gli spazi disegnati da Zaha Hadid.

La mostra mette in luce il contributo fondamentale delle donne alla storia di questa espressione artistica e rappresenta il capitolo successivo del progetto espositivo di Inside Other Spaces. Environments by Women Artists 1956–1976, avviato dalla Haus der Kunst di Monaco.

Il MAXXI prosegue la ricerca dell’istituzione tedesca e ne amplia la cronologia originaria arrivando fino al 2010, anno del completamento dell’architettura del Museo progettato da Zaha Hadid. Questa nuova ricerca permette di indagare ulteriori aspetti critici della natura dell’arte ambientale facendo emergere temi come il rapporto con lo spazio pubblico, l’introduzione delle nuove tecnologie e il conseguente coinvolgimento attivo degli spettatori. Importante sapere che per l’accesso a 6 delle opere in mostra è consentito solamente indossando calzini o copriscarpe monouso.

Briganti Eleganti. L’arte della moda maschile 

La mostra Briganti Eleganti. L’arte della moda maschile  è un percorso immaginifico rintracciabile soprattutto tra gli archetipi della moda maschile incarnata dalla figura epica dei briganti, attivi, in particolare, nell’Italia meridionale della post-Unità e narra l’evoluzione di un abbigliamento ormai iconico, perché il brigante, che sempre desidera distinguersi, accosta abiti borghesi a frammenti di divise militari che testimoniano di un passato eroico che diventa eleganza stravagante.

  • MAXXI via Guido Reni 4/a

Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali

Maria Barosso

I Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali ospitano fino al 31 gennaio 2025 una mostra dedicata a Maria Barosso (1879-1960) e al suo rapporto con la città di Roma, si tratta della prima monografica dedicata a lei e propone al pubblico non solo un importante nucleo di opere conservate presso il Museo di Roma, ma anche altri dipinti provenienti da collezioni private e altre importanti istituzioni. Un modo per conoscere meglio questa artista che si è distinta per essere stata l’autrice principale di riproduzioni a colori di opere, scavi e monumenti, in un momento storico di cambiamenti cruciali per la città di Roma.

  • Mercati di Traiano – via Quattro Novembre 94

Musei Capitolini

Fidia

Gli spazi dei Musei Capitolini – Villa Caffarelli ospitano la mostra “Fidia” dedicata al più grande scultore dell’antichità, famoso soprattutto per averl lavorato alla realizzazione del Partenone e per essere l’autore delle due statue crisoelefantine di Atena Parthenos e dello Zeus di Olimpia (una delle 7 meraviglie del mondo)

Si tratta della prima esposizione monografica dedicata all’artista.

@sullestradedelmondo Ai #MuseiCapitolini di #Roma una #mostra dedicata al grande scultore dell’età classica #Fidia, la prima esposizione monografico dedicata all’artista greco #mostrafidiaroma #mostretiktok #culturatiktok #imoaracontiktok #mostrearoma #cosafarearoma ♬ Speed Dial (Demo) – Kayla Grace

In mostra una selezione di oltre 100 opere – tra reperti archeologici, originali greci e repliche romane, dipinti, manoscritti, disegni, alcuni esposti per la prima volta.

Non manca poi uno spazio dedicato alle celebri amazzoni che videro Fidia impegnato in una sfida creativa insieme ad altri 4 grandi artisti dell’epoca. Sfida che lo vide arrivare secondo dopo Policleto.

A diposizione dei visitatori anche installazioni multimediali e contenuti digitali che trasportata i il visitatore indietro nel tempo per un’esperienza interattiva e coinvolgente

Fidia, vissuto ai tempi di Pericle con il suo lavoro non ha ispirato solo i contemporanei, ma ha lasciato la sua eredità anche agli artisti moderni. La mostra, che doveva chiudere il 5 maggio, visto il grande successo di pubblico è stata prorogata fino al 9 giugno.

I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini

I marmi del mondo antico sono i protagonisti della mostra “I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini” allestita ai Musei Capitolini nelle sale di Palazzo Clementino. In mostra una splendida selezione di oltre 660 marmi policromi di età imperiale provenienti dalla collezione capitolina e dalla Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli.

Il percorso espositivo è organizzato in due sale: nella prima sono esposti 82 frammenti di marmi provenienti dalla Fondazione Santarelli, nella seconda due coppie di campionari, rispettivamente provenienti dalla stessa Fondazione e dalla collezione Capitolina.

L’esposizione racconta la stretta correlazione tra la presenza di materiali importati a Roma e l’espansione politica, economica e geografica dell’Impero Romano, delineando i territori e la fitta rete di grandi strade dell’impero che partivano dal centro della città antica per raggiungere le aree geografiche più remote.

Il colosso di Costantino

Il giardino di Villa Caffarelli, ai Musei Capitolini, ospita fino al 31 gennaio 2025 la ricostruzione del Colosso di Costantino, la grande statua altra 13 metri i cui resti originali sono conservati nel cortile del Palazzo dei Conservatori

@sullestradedelmondo Da qualche giorno ai #museicapitolini é esposta la ricostruzione della #statuacolossale di #Costantino il cui progetto nasce dalla presenza dei resti archeologici in mostra nel cortile dei musei capitolini @Simonetta Clucher #colossodicostantino #colosso #statua #roma #cosavederearoma #cosafarearoma #tiktokroma #romatiktok #imparacontiktok ♬ Gladiator – T-Zyrus

Di padre in figlio. Filippo e Filippino Lippi pittori fiorentini del quattrocento

Ancora una mostra ai Musei Capitolini, si tratta di Di padre in figlio. Filippo e Filippino Lippi pittori fiorentini del quattrocento che racconta la storia di due grandi pittori fiorentini, padre e figlio, di eccezionale talento – la cui carriera si lega inscindibilmente alla vita e al clima culturale del Rinascimento. La mostra sarà visitabile fino al 28 luglio 2024

  • Musei Capitolini, Piazza del Campidoglio

Musei di San Salvatore in Lauro

Figurazione anni ’60 e ’70

I Musei di San Salvatore in Lauro ospitano, fino al 21 luglio, la mostra “Figurazione anni ’60 e ’70”, promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e realizzata da Poema S.p.A. in collaborazione con Cigno Arte e dedicata a due decenni del secolo scorso. L’esposizione presenta un’ampia rassegna dedicata alla pittura e alla scultura di figurazione in Italia a cavallo tra i due decenni artistici più vitali del Ventesimo secolo. Un periodo di grande fervore culturale che ha visto, tra le altre cose, gli artisti visivi operare spesso a stretto dialogo di poetica e di rappresentazione con celebri scrittori e registi contemporanei.

  • Musei di San Salvatore in Lauro – Piazza di San Salvatore in Lauro 15

Museo Carlo Bilotti 

Manuel Felisi 1:1

Fino al 12 maggio il museo Carlo Bilotti a Villa Borghese ospita la mostra Manuel Felisi 1:1, realizzata in collaborazione con la Fondazione Bioparco di Roma. In mostra 80 dipinti a grandezza naturale – uno a uno, come suggerisce il titolo – che rappresentano un bestiario raffigurato su grandi tavole di legno.

  • Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Viale Fiorello La Guardia, 6

Museo Civico di Zoologia

Oltre lo spazio, oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi

Fino al 21 luglio il Museo Civico di Zoologia ospita la mostra Oltre lo spazio, oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi dedicata al naturalista bolognese Ulisse Aldrovandi, uno dei più grandi scienziati e filosofi della natura del Rinascimento italiano. Realtà e immaginazionescienza e artepassato e futuro queste le parole chiave dell’esposizione

  • Museo Civico di Zoologia – Via Ulisse Aldrovandi, 18

Museo degli Strumenti Musicali

Vissi d’arte

Il Museo degli Strumenti Musicali fino al 23 giugno ospita la mostra Vissi d’arte, organizzata in occasione del centenario della morte di Giacomo Puccini. La mostra – a cura di Francesca Barbi Marinetti, Cinzia Guido e Sonia Martone – raccoglie le opere di Corrado Veneziano che con il suo ultimo lavoro, dedicato espressamente al musicista lucchese, ha realizzato un ciclo di opere ad olio attraverso le quali richiama l’intero repertorio operistico pucciniano. La mostra è visitabile dal martedì alla domenica con orario 9:30-19:30

  • Museo degli Strumenti Musicali – Piazza di S. Croce in Gerusalemme, 9/a

Museo dell’Ara Pacis

Franco Fontana. Retrospective

Fino al 2 giugno gli spazi del museo dell’Ara Pacis ospitano la mostra Franco Fontana. Retrospective, la prima grande mostra retrospettiva dedicata al fotografo modenese. Si tratta di un importante progetto espositivo che ripercorre per la prima volta l’intera carriera artistica di Franco Fontana, con opere selezionate dal suo vasto archivio.

L’esposizione è anche l’occasione per celebrare l’artista e raccontare gli oltre 60 anni della sua attività attraverso una serie di eventi collaterali tra cui, ad esempio, incontri e book signing.

La mostra è visitabile tutti i giorni con orario 9.30-19.30

Teatro. Attori autori e storie del teatro antico

Il Museo dell’Ara Pacis dal 21 maggio e fino al 3 novembre ospita la mostra Teatro. Attori autori e storie del teatro antico che illustra il mondo degli spettacoli teatrali della Roma antica, un percorso che porta i visitatori a scoprire la loro popolarità, le vite a volte difficili degli attori e degli altri grandi protagonisti del mondo dei ‘ludi’ a Roma.

Le maschere saranno il filo conduttore di questa immersione: dalle più antiche tra quelle
pervenute fino ai nostri giorni (V secolo a.C.) a quelle ellenistiche del III – II secolo a.C., fino a
quelle, spettacolari, di epoca romana. Le maschere sono anche “caratteri” scenici di lunga
durata, tragici, comici e grotteschi: il visitatore scoprirà così l’origine antichissima di tanti
personaggi del teatro moderno, dal vecchio misantropo, al giovane seduttore, dal servo scaltro ai giovani amanti ostacolati dalle diverse condizioni sociali. Una tradizione viva e pulsante, che
consentirà di aprire una finestra anche sul teatro contemporaneo.

Un racconto che parte dalle radici greche, magno greche, etrusche e italiche del teatro romano, dall’origine religiosa del ‘ludus’ e dai primi palcoscenici in legno, per arrivare allo splendore dalla frons scenae dei grandi teatri per decine di migliaia di spettatori, architetture che – come il foro o il tempio – caratterizzeranno la forma urbis dell’impero.

La mostra verrà illustrata da oltre 240 opere provenienti da 25 diversi prestatori con un percorso espositivo ricco di autentiche rarità

  • Museo Ara Pacis – Lungotevere in Augusta 

Museo di Roma – Palazzo Braschi

“Ukiyoe. Il mondo fluttuante. Visioni dal Giappone”

Fino al 23 giugno il museo di Palazzo Braschi ospita una mostra dedicata all’arte giapponese tra il XVII e il XIX secolo attraverso centocinquanta capolavori provenienti dal Museo d’Arte Orientale E. Chiossone di Genova e dal Museo delle Civiltà di Roma, firmati dai maestri del periodo Edo, tra cui Kitagawa Utamaro, Katsushika Hokusai, di cui verrà presentata anche la Grande Onda di Kanagawa, Keisai Eisen e la grande scuola Utagawa con Toyokuni, Toyoharu, Hiroshige, Kuniyoshi, Kunisada.

Nelle giornate di sabato, domenica e festivi la mostra rimarrà aperta fino alle 21.00 (ultimo ingresso ore 20.00).

Giacomo Matteotti 

Fino al 16 giugno il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita la mostra Giacomo Matteotti Vita e morte di un padre della democrazia. La mostra, organizzata in occasione del centenario della sua scomparsa,  ripercorre la vita del leader socialista, deputato e segretario del Partito Socialista Unitario (Psu), dagli esordi giovanili all’affermazione nazionale, dalle battaglie per la democrazia all’opposizione al fascismo, di cui aveva compreso fra i primi la natura totalitaria, fino al suo omicidio. 

L’esposizione è suddivisa in quattro sezioni:

  • Il giovane Matteotti che documenta il suo impegno in Polesine a favore di braccianti e mezzadri, la carriera accademica, l’attività pubblicistica per “La Lotta”, l’adesione al Partito Socialista.
  • L’Impegno politico nazionale 1919-1924, ne distingue l’attività parlamentare, l’azione politica contro il fascismo, in seno al neonato Psu di cui è segretario.
  • Sequestro e morte 1924-1926 che prende il via dalle elezioni del 1924 del Psu quale partito più forte della sinistra, include il celebre discorso del 30 maggio 1924 in Parlamento contro i brogli e le violenze dei fascisti, fino al sequestro di cui fu vittima il 10 giugno 1924 a Roma, all’assassinio, al ritrovamento del cadavere il successivo 16 agosto e al processo-farsa di Chieti.
  • Il mito di Matteotti che focalizza il lascito fattuale e ideale del politico, dalle commemorazioni alle Brigate Matteotti fino alla perdurante residenza nell’immaginario collettivo.

L’intento della mostra è quello di restituire al grande pubblico il valore di uno dei padri della nostra democrazia e di far conoscere alle nuove generazioni, con approfondimenti multimediali, iniziative formative e linguaggio immediato, un politico e intellettuale di notevole valore.

  • Museo di Roma Palazzo Braschi – Piazza di San Pantaleo, 10/Piazza Navona, 2

Museo di Roma in Trastevere

Una movida Bárbara. Fotografie di Ouka Leele

Fino al 7 luglio il Museo di Roma in Trastevere ospita la mostra Una movida Bárbara. Fotografie di Ouka Leele, dedicata all’artista multidisciplinare Ouka Leele. In mostra circa 90 opere di diverse dimensioni, formati e tecniche (alcune delle quali originali), sarà completata da video, cataloghi e materiale documentario.

Determined women

Il 17 maggio apre al pubblico la mostra di di Angèle Etoundi Essamba, Determined women. Si tratta della prima retrospettiva italiana della fotografa camerunense, che presenta alcuni cicli del suo lavoro eseguiti negli ultimi anni, che possono fornire allo spettatore una lettura quasi completa del percorso creativo della fotografa camerunense. Un’alternanza tra opere dai colori forti che fanno da contrappunto ad alcune serie di un levigato bianco e nero

La mostra sarà visitabile fino al 6 ottobre 2024

Oltre il presente. Archeologia del domani

E dal 23 maggio il Museo di Roma in Trastevere ospiterà anche la mostra di Claudia Peill “Oltre il presente. Archeologia del domani”, in cui verrà presentata l’ultima produzione dell’artista (2019-2023) composta da sedici tele di grandi e piccole dimensioni, oltre ad alcuni disegni a tecnica mista su carta.

La mostra si propone di esplorare l’essenza nascosta e spesso trascurata di alcuni elementi che contraddistinguono l’aspetto di una città, facendosi testimoni silenziosi della sua storia, dall’era dell’industrializzazione alle tracce del passato che ancora permeano il tessuto urbano. In questo caso, lo sguardo dell’artista è rivolto a terra, verso i tombini stradali, oggetti apparentemente sterili ma che in realtà conservano una memoria tangibile, fatta di scritte ed elementi decorativi che possono raccontare diversi aspetti del contesto urbano.

La mostra sarà visitabile fino all’8 settembre 2024 

  • Museo di Trastevere – Piazza di S. Egidio, 1/b
    aperto dal martedì alla domenica con orario10-20

Museo Hendrik Christian Andersen

 Michele De Luca – Nei Mondi

Fino al 17 giugno il Museo Hendrik Christian Andersen ospita la mostra Michele De Luca  – Nei Mondi che offre al pubblico l’occasione di vedere riuniti per la prima volta i dipinti che dall’inizio del Duemila meglio contraddistinguono la poetica, l’esplorazione inquieta di un altrove, teatro del cosmo dell’artista ligure Michele De Luca.  In mostra una quindicina di lavori, compresa l’opera “Nei mondi” che dà il titolo all’esposizione, che rappresentano il risultato della pluriennale ricerca sull’energia e la luce, ispirati, come già alcune sue poesie, alle riflessioni sullo spazio cosmico e il mistero dell’infinito.

Si tratta di grandi dipinti ad acrilico su tela libera come arazzi che formano una singolare unica installazione. Inoltre assemblaggi polimaterici, opere a olio su metallo e legno, la scultura Varo, poesie visive su carta e libri d’artista inediti in cui Michele De Luca come poeta visivo coniuga immagini e versi, disegni e progetti a frasi, nuclei di poesie e testi in divenire. 

  • Museo Hendrik Christian Andersen – via Pasquale Stanislao Mancini 20

Museo Napoleonico

Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente

Fino all’8 settembre il Museo Napoleonico ospita la mostra Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente. Una mostra tematica che racconta l’interesse del conte Giuseppe Primoli per l’arte giapponese in particolare e, più in generale di tutto il continente asiatico. Tra gli oggetti in mostra anche il ventaglio con scene giapponesi dipinto da Giuseppe de Nittis a Parigi verso il 1880 circa per la principessa Mathilde Bonaparte.

  • Museo Napoleonico Piazza di Ponte Umberto I, 1

Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo

Luigi Spina, Interno Pompeiano

Fino al 16 giugno Castel Sant’Angelo ospita Interno Pompeiano, la prima grande mostra dedicata al progetto fotografico di Luigi Spina che ha visto il fotografo di indagare gli interni di oltre centoventi domus a Pompei. Un’ progetto un’idea nata durante la chiusura al pubblico del Parco Archeologico di Pompei per la pandemia.

Attraverso una selezione di 60 fotografie a colori di grande formato, stampate su carta fine art, la mostra racconta la condizione unica che ha consentito a Spina di “abitare” Pompei e “vivere” nelle sue case, potendo così seguire il modellarsi della luce naturale nell’arco delle giornate, e cogliere le sfumature nei molteplici ambienti dei suoi scatti.

Giubileo 2025. Le vie della fede. Testimonianze d’arte e di pensiero

Il Museo di Castel Sant’Angelo ospita la mostra  Giubileo 2025. Le vie della fede. Testimonianze d’arte e di pensiero incentrata sull’evoluzione, attraverso i secoli, di temi e figure dell’arte sacra, testimonianze del rapporto della società con la sfera religiosa lungo l’arco del tempo.

La mostra è visitabile fino al 30 giugno dal martedì alla domenica con orario 9- 19.30 

Per il museo di Castel Sant’Angelo potete scegliere di acquistare il biglietto in anticipo e prenotare una visita guidata per scoprire tutti i segreti di questo importante monumento

  • Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo – Lungotevere Castello, 50

Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo

I am Io sono

Fino al 12 maggio 2024 Palazzo Massimo ospita la seconda edizione di  I AM IO SONO con una call fotografica internazionale e una mostra espositiva, percorsi esperienziali e motivazionali, talk di approfondimento, incontri dedicati alle scuole, visite guidate al Museo Nazionale Romano alla scoperta dell’essenza vera di ogni donna, ma anche di ciò che ognuna, grazie ad uno sguardo positivo e consapevole dei propri punti di forza, può realizzare.

  • Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo – Largo di Villa Peretti 2

Museo Storico della Fanteria

“Impressionisti. L’alba della modernità”

Il Museo Storico della Fanteria ospita fino al 28 luglio la mostra “Impressionisti. L’alba della modernità”  a cura di  Vincenzo Sanfo in collaborazione con Vittorio Sgarbi. La mostra celebra i 150 anni dalla nascita dell’impressionismo. In mostra circa 200 opere – tra con  dipinti, disegni, acquerelli, sculture, ceramiche e incisioni, che documentano non solo un profondo cambiamento in ambito artistico, ma anche della stessa società.

  • Museo Storico della Fanteria, Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, 9

Next Museum

Van Gogh Experience

Gli spazi del Next Museum, ospitano la mostra multimediale Van Gogh Experience per uno straordinario viaggio virtuale nel viaggio nel tempo, nelle emozioni, nelle inquietudini e in tutti i luoghi del maestro del colore. Qui il visitatore si scoprirà, attraverso un percorso immersivo, capolavori come  La notte stellataI Girasoli, la Notte stellata sul Rodano, l’AutoritrattoI mangiatori di patateCampo di grano con corvi e la Camera da letto ad Arles, riprodotti con la realtà virtuale. Visitabile fino all’8 settembre 2024

  • Next Museum, Corso Italia, 37/d

Palazzo Barberini

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica fino al 30 giugno ospitano, presso la sede di Palazzo Barberini, la mostra  Raffaello, Tiziano, RubensCapolavori dalla Galleria Borghese a Palazzo Barberini. che vedrà cinquanta opere trasferite nell’Ala Sud del piano nobile di Palazzo Barberini. un’occasione unica e imperdibile per mettere in dialogo due collezioni che condividono una storia simile, legata a due figure cruciali della vita politica e culturale romana del Seicento, Maffeo Barberini e Scipione Borghese, in un’ideale vicinanza storica e culturale, e non ultima, anche geografica.

Durante tutto il periodo dell’esposizione sono previste delle agevolazioni sui biglietti con il biglietto di Galleria Borghese ridotto a 11 euro. Coloro che avranno acquistato tale biglietto hanno diritto a visitare le Gallerie Nazionali di Arte Antica ad un costo molto agevolato (5 euro), godendo al contempo di tutto lo straordinario patrimonio e delle iniziative in corso.

Effetto notte: Nuovo realismo americano

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica, in collaborazione con Aïshti Foundation di Beirut, ospitano a Palazzo Barberini la mostra Effetto notte: Nuovo realismo americano, a cura di Massimiliano Gioni e Flaminia Gennari Santori.

Più di 150 opere, tutte provenienti dalla collezione di Aïshti Foundation, di una selezione di opere di artisti attivi negli Stati Uniti indagano la questione cruciale del realismo e della rappresentazione della verità.

La mostra si snoda nelle dodici sale dello Spazio Mostre al piano terra di Palazzo Barberini e prosegue in alcuni dei più emblematici spazi del museo, come Atrio Bernini, Sala Ovale, Sala Marmi e Atrio Borromini del piano nobile, per concludersi infine nel cosiddetto Appartamento del Settecento, un interno rococò unico a Roma, al secondo piano del Palazzo. Visitabile fino al 14 luglio 2024

  • Palazzo Barberni –  via delle Quattro Fontane 13

Palazzo Bonaparte

A Beautiful World

A partire dal 25 maggio Palazzo Bonaparte ospita la mostra A Beautiful World, il nuovo progetto, in anteprima assoluta, nato da un’idea di Mario Testino, tra i più celebri fotografi di moda contemporanei. La mostra sarà visitabile fino al 25 agosto

“Timeless Time”

Dopo il grande successo riscosso a Palazzo Reale di Milano e a Palazzo Albergati di Bologna, il prossimo 16 maggio arriva a Palazzo Bonaparte di Roma una delle mostre fotografiche più visitate dell’anno: “Timeless Time” è un viaggio tra gli scatti iconici e senza tempo del fotografo Vincent Peters che, fino al 25 agosto 2024, presenta una selezione di lavori in bianco e nero in cui la luce è protagonista nel definire le emozioni e raccontare le storie dei soggetti ritratti e della loro intima capacità di riflettere la bellezza. La mostra raccoglie una serie di scatti, realizzati tra il 2001 e il 2021 da Vincent Peters che ad alcune celebrità.

  • Palazzo Bonaparte – Piazza Venezia, 5 

Palazzo delle Esposizioni

Carla Accardi

La mostra Carla Accardi, visitabile fino al 9 giugno, celebra il centenario della nascita dell’arista siciliana considerata una figura cardine della cultura visiva contemporanea italiana e internazionale. In mostra un centinaio di opere che vanno ad abbracciare l’intera biografia dell’artista, scomparsa a Roma nel 2014.

Vladimir Radunsky

La Sala fontana del Palazzo delle Esposizioni ospita fino al 19 maggio la mostra ad ingresso libero dedicata all’arista usso di nascita e americano d’adozione, Vladimir Radunsky, noto per essere un celebre  illustratore di libri per bambini. Anche per questo accanto allo alla mostra sono stati organizzati momenti (visite guidate e laboratori) pensati proprio per i più piccoli.

La sua attività  ha visto la pubblicazione di oltre di trenta libri per bambini, alcuni dei quali entrati a far parte della lista dei best sellers del New York Times.

  • Palazzo delle Esposizioni – via Nazionale, 194

Palazzo Merulana

Antonio Donghi. La magia del silenzio

Grande successo a Palazzo Merulana per la mostra “Antonio Donghi. La magia del silenzio”, che è stata prorogata fino al 31 ottobre.

La mostra rappresenta un’approfondita retrospettiva che propone all’attenzione di appassionati ed esperti le opere di Antonio Donghi – il più grande esponente del Realismo magico del secolo scorso – per ricercarne e cogliere nuove suggestioni.

La mostra propone al pubblico un’ampia panoramica dell’intero percorso dell’artista, toccandone tutti i temi principali: paesaggi, nature morte, ritratti, figure in interni ed esterni, personaggi del circo e dell’avanspettacolo

Il progetto espositivo vuole offrire diverse chiavi di lettura attraverso un percorso che riunisce 34 capolavori comprese 16 importanti prestiti provenienti dalla collezione esposta a Palazzo De Carolis, sede di rappresentanza di UniCredit, Main Sponsor  della mostra.

La mostra si pone come approfondimento di uno dei principali nuclei pittorici rappresentati nella Fondazione Elena e Claudio Cerasi, che possiede ed espone in permanenza proprio a Palazzo Merulana tre fondamentali capolavori donghiani: Le lavandaie (1922-23); Gita in barca (1934); Piccoli saltimbanchi (1938).

A queste si aggiungono opere provenienti dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma, dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e dalla Banca d’Italia..

La mostra è inclusa nel biglietto di ingresso di Palazzo Merulana, che comprende la visita alla Collezione Cerasi. E’ aperta al pubblico dal mercoledì alla  domenica ore 12- 20 

  • Palazzo Merulana – via Merulana 121

Parco archeologico del Colosseo

“Un pittore olandese a Roma. Wessel Huisman e lo spazio generoso”.

Fino al 31 maggio al Museo del Foro Romano (ingresso Arco di Tito) è possibile visitare la mostra “Un pittore olandese a Roma. Wessel Huisman e lo spazio generoso”.

La mostra presenta una serie di dipinti ispirati a luoghi famosi, ad interni di chiese, piazze ed aree archeologiche di Roma, nati da una successione di istantanee fotografiche, scattate come semplici “appunti” di viaggio che ritraggono una straordinaria città capace di svelarsi in modo sempre nuovo ed in atteso. Una rivelazione possibile grazie alla luce – elemento centrale nella poetica artistica di Wessel Huismann – che consente di restituirci la storia non solo come ricordo ma anche come esperienza intensa e vitale in virtù dell’emozione che la qualità della luce stessa è in grado di suscitare.

  • Museo del Foro Romano – ingresso dal varco dell’Arco di Tito

Tempio di Romolo Lo sguardo del tempo. Il Foro Romano in età moderna

La mostra Lo sguardo del tempo. Il Foro Romano in età moderna rappresenta per i visitatori una sorta di anteprima alla vera e propria visita archeologica al Foro Romano. L’allestimento, attraverso una ricca serie di testimonianze iconografiche riproposte in copia o in digitale, racconta la storia del Foro Romano come paesaggio tra il Cinquecento e il Novecento, concentrando la sua attenzione su alcuni temi nodali: la riscoperta dell’Antico nel Rinascimento, ma anche l’uso del Foro Romano come cava di materiali per la Roma moderna, come paesaggio classico ideale e come spazio rurale (Campo Vaccino); il Grand Tour e l’interesse degli eruditi; i primi studi scientifici e progetti di sistemazione dell’area; l’uso civico e politico dello spazio durante l’età dei nazionalismi e nella contemporanea civiltà di massa.

  • Tempio di Romolo – via Sacra

RARA AVIS. Moda in volo” 

Alle Uccelliere Farnesiane sul Palatino è possibile visitare fino al 21 luglio la mostra “RARA AVIS. Moda in volo” che presenta abiti e accessori, esempi unici di haute couture provenienti dagli archivi delle più celebri maison di moda al mondo.

Il percorso della mostra si snoda all’interno dei due padiglioni ed è suddiviso in tre sezioni: Il MitoCaleidoscopiche Visioni e Le ALI, irreALI, reALILa alata fantasia della ‘mitica’ Anna Piaggi

  • Orti Farnesiani sul Palatino, Via di San Gregorio

PratiBus District

Museum of Dreamers

Fino al 18 maggio nei 4.000 mq degli spazi del PratiBus District è possibile immergersi nel mondo dei sogni della mostra Museum of Dreamers. Uno spazio immersivo che unisce intrattenimento, creatività e tecnologia. In mostra 21 installazioni di grande impatto estetico e visivo, che, attraverso messaggi motivazionali, accompagnano il pubblico in un universo onirico, riavvicinandolo alla cultura dei sogni.

  • PratiBus District – Viale Angelico, 52

Cosa farai quando sarai a Roma?

Scuderie del Quirinale

 Napoli Ottocento

Le Scuderie del Quirinale fino al 16 giugno ospitano la mostra Napoli Ottocento, che rende omaggio al ruolo significativo e al vivace spirito cosmopolita della città nel XIX secolo. Un vero e proprio viaggio nella bellezza, nell’arte, nella cultura e nell’innovazione che animarono Napoli in questo periodo storico.

In mostra 250 capolavori tra dipinti, sculture, arti decorative, storia e scienza, la mostra è inoltre accompagnata da un programma interdisciplinare: appuntamenti, conversazioni e incontri, in cui il curatore Sylvain Bellenger dialoga con alcuni dei maggiori esperti e studiosi degli argomenti trattati, e Viaggi nello spazio e nel tempo, un ciclo di quattro brevi documentari che contribuiscono a raccontare come Napoli divenne una delle capitali europee all’epoca.

  • Scuderie del Quirinale – Via 24 Maggio, 16

Villa Medici

Epopee celesti. Art Brut nella collezione Decharme

Villa Medici – Accademia di Francia presenta una panoramica sull’art brut attraverso una selezione di opere che provengono dalla collezione del regista Bruno Decharme, avviata alla fine degli anni Settanta. Il concetto di art brut, intesa nel senso di un’arte “grezza” e spontanea che va oltre i vincoli della cultura tradizionale, è attribuito al pittore francese Jean Dubuffet che lo teorizzò nel 1945, dopo gli orrori della Seconda guerra mondiale. Il pittore diede vita a una collezione di oggetti e opere realizzati da pazienti di ospedali psichiatrici, detenuti, emarginati, solitari: persone prive di cultura artistica e “fuori dal sistema”, proprio per questo in grado di creare nuovi linguaggi o tecniche.

La mostra è visitabile fino al 19 Maggio 2024

Guglielmo Castelli – Art Club #38

Ancora una mostra all’Accademia di Francia – Villa Medici: Guglielmo Castelli – Art Club #38 che ospita cinque opere del pittore torinese Guglielmo Castelli.

Quattro oli su tela, il dittico I Believe in The Nights (2021), Buon Vento (2023), Le Jardin des Refusés e The mutiny’s space (2022), oltre a un arazzo realizzato con plastica riciclata e fili naturali, Dorofoco. Bonotto for A collection (2020), sono esposti al pubblico all’interno dei giardini della Villa, nell’Atelier Balthus, nello Studiolo di Ferdinando de’ Medici e nella gipsoteca. Visitabile fino al 19 Maggio 2024.

Le Citron di Édouard Manet: dal Musée d’Orsay a Villa Medici

Completa il quadro delle esposizioni a Villa Medici Le Citron di Édouard Manet: dal Musée d’Orsay a Villa Medici, il dipinto di Édouard Manet nel 1880, esposto a Roma grazie Grazie al prestito eccezionale del Musée d’Orsay di Parig. L’opera rappresenta un esempio dell’approccio audace e innovativo con cui il pittore, considerato il padre dell’Impressionismo francese, ritraeva la vita quotidiana. Visitabile fino al 19 Maggio 2024.

  • Villa Medici – Viale della Trinità dei Monti, 1

Villa Torlonia

Giancarla Frare – Abitare la distanza – Casino dei Principi

Il Casino principi di Villa Torlonia ospita, fino al 5 maggio, la mostra Giancarla Frare – Abitare la distanza, che ripercorre la quarantennale carriera di Giancarla Frare, uno dei nomi più autorevoli della grafica italiana, ma anche pittrice, fotografa e poetessa.

Le opere in esposizione rendono conto di un susseguirsi di progetti concepiti dall’artista come variazioni del grande tema attorno al quale la sua ricerca dall’origine si dipana: la conservazione della memoria attraverso la mappatura di ciò che si vuole sottrarre all’oblio. 

Casina delle Civette: Nel segno di Cambellotti. Virgilio Retrosi artista 

La dependance della Casina delle Civette di Villa Torlonia ospita, fino al 2 giugno la mostra Nel segno di Cambellotti. Virgilio Retrosi artista e artigiano 

@sullestradedelmondo Alla #casinadellecivette di #villatorlonia a #Roma una modtra dedicata a Virgilio Retrosi, allievo di Duilio Cambellotti #imparacontiktok #mostrearoma #cosavederearoma #romadascoprire #travelbloggerlife #travelblogger #travelbloggeritaliane ♬ Aesthetic – Tollan Kim

La mostra vuole presentare al pubblico figura di Retrosi, l’artista all’allievo di Duilio Cambellotti che ha dedicato la sua vita alle arti applicate. 

Il nucleo dell’esposizione è incentrato sul considerevole corpus di piatti in ceramica raffiguranti i Rioni di Romae una sezione della mostra è dedicato proprio al rapporto di Retrosi con il suo maestro Duilio Cambellotti, al quale si ispirò per la versatilità, l’amore per la tradizione e l’estro creativo nei diversi settori delle arti applicate.

  • Villa Torlonia

Mostre gratuite a Roma

Per altre mostre gratuite vi rimando alla rubrica Cosa fare gratis a Roma questa settimana dove troverete un’ampia panoramica di quello che può essere fatto in città, mostre comprese, senza dovere spendere neppure un euro

8 thoughts on “Mostre a Roma, quali vedere a maggio

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