Musei italiani, ecco i più visitati

parco archologico

Il patrimonio culturale italiano è sempre più meta privilegiata dei visitatori italiani e stranieri in visita nel nostro Paese. Lo rende noto il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, che reso noti i monumenti top 30 in fatto di visite, riferite all’anno 2019. Parliamo ovviamente di musei e dei parchi archeologici statali.

Il re indiscusso di questa classifica è il Colosseo che si piazza al primo posto con oltre 7,5 milioni di visitatori. Secondo posto per Firenze con le sue Gallerie degli Uffizi, che lo scorso anno hanno quasi raggiunto i 4,4 milioni di ingressi.

Firenze

Terzo gradino del podio per Pompei con circa 4 milioni di biglietti staccati. Interessante il dato di Pompei perché è il sito che ha registrato la crescita maggiore con un + 160 mila biglietti, solo per gli scavi.

pompei strada

Un risultato davvero positivo del quale il ministro Franceschini può andare fiero.

Solo esaminando i risultati dei primi trenta musei e parchi archeologici statali della classifica top 30 vediamo che nel 2019 i visitatori sono stati circa 30 milioni, ovvero più della metà dei visitatori dell’intero sistema museale statale.

Anche se l’incremento medio complessivo è stato del 2,4%, vale a dire qualcosa come 700.000 ingressi in più rispetto al 2018, ci sono stati dei siti che hanno registrato una vera impennata di ingressi.

“A qualche anno dalla riforma dei musei i risultati straordinari si vedono sempre di più grazie al lavoro dei direttori e di tutto il personale. -ha commentato il ministro peri beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini .- Più incassi vogliono dire più risorse per tutela e ricerca, servizi museali. Andremo avanti sul percorso dell’innovazione”.

Andando a leggere i dati più si scopre, ad esempio, che per i musei napoletani, così come quelli delle Marche si può parlare di un vero e proprio boom.

Oltre al successo di Pompei, la Campania può essere davvero fiera dei risultati 2019 con una una crescita significativa dei suoi musei

Museo di Capodimonte, anche se è fanalino di coda di questa classifica, ha aumentato i visitatori del 34,2% i visitatori.

Castel Sant’Elmo, grazie ad un incremento di visitatori del 18,7% passa dal trentesimo al ventisettesimo. Buoni anche i risultati per Palazzo Reale, che troviamo in classifica al venticinquesimo, guadagnando quindi due posizioni rispetto all’anno precedente e con un bilancio di crescita dell’11% arriva.

Per la Galleria Nazionale delle Marche, che mancava dalla top 30 dal 2012, la crescita è del 36,8%, conquistando sette posizioni e attestandosi al al ventiseiesimo posto, tutto questo grazie a qualcosa come circa 70.000 biglietti in più rispetto all’anno precedente

Tornano alle prime posizioni in classifica troviamo ancora Firenze e Roma, rispettivamente al quarto e quinto posto con la Galleria dell’Accademia di Firenze e Castel Sant’Angelo. E sempre a Roma ottimo il risultato anche di un altro sito archeologico, quello della Terme di Caracalla che rispetto al 2018 è cresciuto del 10,9%.

Terme di Caracalla

Non solo, anche per siti ad ingresso gratuito, come il Pantheon e il Vittoriano i numeri sono interessanti: il Pantheon, ha superato i 9 milioni di visitatori (+4%) e il Vittoriano i 3 milioni (+ 9% ).

Tra i risultati degni di nota anche quello del Castello di Miramare a Trieste, con un +10,7% di ingressi e del Palazzo Ducale di Mantova, che grazie ad un incremento annuale del 7% guadagna tre posizioni e raggiunge il diciottesimo posto in classifica

Matera

Fuori dalla top 30 i musei della Basilicata che hanno comunque risentito dell’effetto Matera e nell’anno nell’anno della Capitale europea della cultura hanno visto crescere, un po’ in tutta la regine, gli ingressi di circa 50.000 unità, con un tasso di incremento prossimo al 20%.

Merito di questa crescita complessiva va anche alle domeniche gratuite, istituti nel 2014 e al calendario di #domenicalmuseo che sono stati molto apprezzati dei visitatori, al punto che in alcune giornate la presenza nei musei ha superato quella di una giornata di campionato di calcio di “Serie A”.

Dopo anni di continua crescita a doppia cifra il numero dei visitatori dell’intero sistema museale nazionale si assesta intorno ai 55 milioni. Le prime cinque regioni per numero di ingressi sono il Lazio, la Campania, la Toscana, il Piemonte e la Lombardia un assestamento dovuto ai numerosi fenomeni di maltempo che frenato le visite dei parchi monumentali e nei giardini storici. Un caso su tutti quello del Bosco di Capodimonte, costretto ad un periodo di chiusura per motivi di sicurezza, compromettendone la piena fruibilità.

Ostia Antica

Aver investito sui musei italiani e sulla riforma, aver scelto i direttori giusti in base alle loro professionalità – italiani e non italiani hanno fatto un lavoro straordinario – e aver rafforzato la promozione sta portando a una crescita diffusa su tutto il territorio nazionale. Non solo i grandi musei ma anche quelli meno conosciuti che vedono un numero di visitatori sempre crescente. Questo – ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini – fa bene alle persone, fa bene ai cittadini e fa bene anche all’economia perché intorno ai musei cresce la ricchezza delle città e dei territori”.

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