Non è vero che quando si parla di piccoli musei questi sia sinonimo di musei minori, lo dimostra il Museo Civico Archeologico delle Acque di Chianciano Terme che al suo interno custodisce un tesoro etrusco unico senza pari.

Una collezione unica al mondo
Si avete capito bene, unico al mondo si tratta di una straordinaria collezione di canopi etruschi.
Cosa sono i canopi etruschi
Se vi state chiedendo che cosa siano i canopi ve lo spiego in poche parole: sono vasi cinerari antropomorfi che rappresentano volti umani scolpiti con sorprendente espressività. Di questi vasi al museo di Chianciano Terme ne trovate così tanti da costituire la più importante raccolta al mondo nel loro genere. Nessun altro museo in Italia – né in Europa – ne conserva una collezione così ampia e coerente e questo fa dei vasi canopi, il vero cuore pulsante del museo.

Vi ho già accennato che le terme non sono l’unico motivo per venire a Chianciano e tra questi c’è anche questo museo, soprattutto se siete appassionati di arte e archeologia, una tappa imperdibile per chi cerca un’esperienza culturale autentica, lontana dai circuiti turistici più battuti, ma ricca di fascino e storia.

I canopi esposti provengono dalla necropoli di Tolle, ma è sbagliato considerarli solo oggetti funerari, sono veri e propri ritratti che raccontano l’individualità dei defunti, rendendo tangibile la spiritualità e la visione dell’aldilà degli etruschi.
Vasi che hanno anche un grande valore scientifico e simbolico, la loro presenza a Chianciano è la prova di un insediamento etrusco di grande rilevanza, e conferisce al territorio un’identità archeologica distintiva, che non ha eguali in Toscana.
Cosa vedere al museo archeologico di Chianciano Terme
Tra i pezzi più celebri spiccano i tre canopi della Tomba 116, raffiguranti padre, madre e figlio: un nucleo familiare scolpito nella terracotta, che ci parla di affetti, ruoli sociali e rituali millenari.

Capirete quindi come Il Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme non sia solo un luogo di conservazione di beni del passato, ma è soprattutto uno spazio di narrazione, dove i volti scolpiti nei canopi ci guardano da un passato lontano e ci invitano a riflettere sul senso della vita, della morte e dell’identità. Un museo che vanta anche un laboratorio di restauro avanzato.

Una collezione importante che ora è stata valorizzata grazie ai lavori che hanno interessato la sede del museo e soprattutto alla nuova gestione, da poco insediata, che ha come principale obiettivo quello di rendere il museo un polo culturale vivo, con mostre temporanee, laboratori didattici, visite guidate tematiche e collaborazioni con università e istituti di ricerca.

I canopi etruschi sono sicuramente il tratto distintivo del Museo Civico Archeologico di Chianciano, ma la raccolta che vi è conservata è molto più ampia.

Il percorso espositivo si sviluppa su quattro piani ed è organizzato per sezioni tematiche che illustrano tutti gli aspetti della vita e della morte del popolo etrusco, attraverso splendidi reperti, suggestive ricostruzioni, descrizioni, immagini e brevi video.
Itinerario di visita

L’itinerario museale prende avvio con suggestive ricostruzioni di antiche sepolture, accompagnate da preziosi corredi funerari. Tra questi spiccano eleganti manufatti in bucchero e bronzo, ceramiche decorate e anfore, risalenti al VI–V secolo a.C., periodo di massimo splendore per Chianciano in epoca etrusca.

Superata la sezione dedicata ai canopi il percorso prosegue con un viaggio nell’età ellenistica, testimoniata da numerose urne in alabastro e da ambienti dedicati alla produzione del vino, ricostruiti fedelmente a partire dai resti di una fattoria rinvenuta presso Poggio Bacherina.

A questo stesso periodo appartiene anche il maestoso frontone in terracotta, un tempo parte di un edificio sacro situato nella valle dell’Astrone, vicino alla sorgente dei Fucoli, e dedicato a una divinità legata alla salute e alla rigenerazione.

La sezione conclusiva del museo è dedicata all’epoca romana, quando Chianciano divenne celebre per le sue acque termali. In questo periodo sorsero sontuose ville e complessi termali frequentati per scopi curativi, tra cui – secondo la tradizione – anche il poeta Orazio, che avrebbe trovato sollievo proprio in queste terre.

Non manca poi una sezione dedicata al Mito con tanto di ricostruzione delle armi di Achille descritte nell’Iliade di Omero.
Dove si trova il Museo Archeologico di Chianciano Terme

Il Museo Civico Archeologico delle Acque di Chianciano Terme – che fa parte della Fondazione Musei Senesi – lo trovate in Viale Dante, 80 ed è visitabile con i seguenti orari
- Dal 31 marzo: tutti i giorni, 10–13 e 15–19
- Dal 4 novembre: venerdì, sabato, domenica e lunedì, 10–13 e 15–18
Biglietti
Intero 6 euro, ridotto 5 euro. Gratuito per i bambini fino a 12 anni
post in collaborazione con il Comune di Chianciano e The Gate Communication



