Museo della cultura floreale di Bangkok

Museo fiori BangkokUn’oasi di pace a Bangkok. Ecco questa è la definizione più semplice per il Museum of Floral Culture, ovvero il Museo della cultura floreale.

Un posto davvero speciale, nel cuore della capitale thailandese, ma in una zona poco frequentata dai turisti.

Peccato, perché il Museo della cultura floreale è un luogo dove staccare dal caos urbano e immergersi in un rigoglioso giardino tropicale, di 1800 mq.

Un modo anche per imparare qualcosa di più su quella cultura floreale che mi ha accompagnato per tutto il viaggio: dalle coroncine di fiori che mi hanno dato il benvenuto negli hotel o quella che ci hanno regalato durante il tour di street food e non ultimi i fiori che ho trovato nella tazza del tè dopo uno dei tanti meravigliosi massaggi.

Appena varcato il cancello di ingresso si entra in una dimensione del tutto diversa, un giardino curatissimo sul quale si affaccia la veranda dell’edificio coloniale in cui è ospitato il museo.

Un tè e un cheese cake in veranda

La veranda è il luogo dove dedicare un po’ di tempo a voi stessi e di farvi coccolare davanti ad una tazza di te e un vassoio di dolci tradizionali thailandesi e non solo. Io non mi sono fatta mancare niente e oltre ai dolcetti (belli e buoni) ho accompagnato la mia pausa golosa con un cheese cake al mango.

Vasta la scelta di tè, comprese alcune varietà ai fiori

Un po’ i dolci, un po’ l’ambiente accogliente e un po’ il wifi, abbiamo fatto fatica a lasciare il nostro tavolo in veranda, ma eravamo qui non (solo) per il tè, ma per il museo.

Quanto costa:

il prezzo del tè è di 240 bath con selezione di 6 dolcetti o 120 bath solo per il tè

Sakul Intakul, l’artista dei fiori

Il museo, inaugurato nel 2012, nasce a un’idea di Sakul Intakul, un ingegnere elettronico con la passione dei fiori. Dopo aver frequentato un corso di allestimento floreale lasciò i circuiti integrati per i fiori.

L’incontro con i fiori cambiò la sua vita.

Prima girò il mondo per studiare le varie tecniche floreali locali, poi per realizzare egli stesso importanti allestimenti floreali. E quando dico importanti non scherzo. Sono opera sua anche alcuni allestimenti di cerimonie ed eventi reali.

La sua fama ha comunque superato i confini nazionali al punto che è stato chiamato all’estero per realizzare importanti allestimenti. Tra questi anche quello per l’edizione 20017 del Festival Internazionale del Cinema a Roma. Foto di questi allestimenti sono esposte all’interno del Museo della cultura floreale.

Una passione, quella per i fiori, che lo ha portato anche a scrivere libri molto apprezzati. La creazione di questo museo è stata un po’ la naturale conseguenza di questo percorso.

Museo della cultura floreale di Bangkok

Vi dico subito che le foto che vedete in questo post non rendono l’idea del museo, perché è vietato fare fotografie, noi abbiamo avuto l’autorizzazione solo per prendere poche immagini.

L’edificio che ospita il museo risale al 1920 e, originariamente era la dimore di un ufficiale della Guardia Reale. Il museo è allestito nei locali dei due piani dell’edificio in teck, circondata da un bel giardino.

Il museo si apre con una raccolta di foto d’epoca, provenienti dall’archivio nazionale, con vecchie immagini della famiglia del re Rama V e di composizioni floreali d’epoca.

Un’altra sala è dedicata alla cultura floreale di diversi Paesi asiatici.

In mostra alcune esposizioni floreali utilizzate in feste e cerimonie dalle varie culture rappresentate.

Il pezzo più importante esposto in questa sala è una pergamena giapponese lunga tre metri – risalente al 1756 – sull’arte dell’ikebana secondo la scuola Ikenobo (la più antica, fondata nel 1542) che Sakul acquistò da un antiquario.

In Thailandia quella floreale è una vera arte, i fiori vengono messi assieme secondo delle tecniche codificate per mezzo di fili, chiodini, telai e strutture che consentono di creare prodotti che possono essere paragonati a gioielli, ricami, sculture tutto utilizzando i fiori – e altri prodotti vegetali -come materia prima.

Il giardino

La visita al museo può concludersi con un giro nel giardino, dove vengono coltivati fiori e piante utilizzate per le composizioni. Tra la vegetazione anche delle composizioni floreali che fluttuano mosse dal vento e che ben si prestano per foto ricordo.

Come tutti i musei che si rispettano, anche qui trovate un book shop. Oltre a libri e cartoline è possibile anche acquistare oggetti a tema floreale (vasi, gioielli, stampe) e non ultimo del tè.

Dove si trova il Museo di Cultura Floreale:

Il museo si trova nel quartiere Dusit a Bangkokù, in 315 Samsen Rd. Soi 28 –Yaek Ongkarak 13,

Orario di apertura: 

Il museo è aperto tutti i giorni, dal martedì alla domenica (lunedì chiuso) con orario 10,30 – 18,00

Costo dei biglietti:

L’ingresso al museo ha un costo di 150 bath per il biglietto intero e 75 bath per il ridotto.

Tariffa che comprende anche una visita guidata al museo di circa un’ora, disponibile in thailandese, inglese. Nella giornata del mercoledì è possibile fare anche tour in giapponese alle 10 e alle 13

Per maggiori informazioni potete consultar il sito del museo

http://www.floralmuseum.com/content/

Post realizzato in collaborazione con Turismo Thailandese

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