Israele è una di quelle mete molto gettonate a Natale per le atmosfere che rendono questa meta ancora più suggestiva, lo dimostrano anche i numeri di quest’anno che stanno registrano gli arrivi dei pellegrini cristiani. Per questo Natale in Israele si parla di circa 40.000 fedeli giunti in Israele per vivere le festività nei luoghi santi.

Foto Don Giovanni Biallo
A questo numero va ad aggiungersi quello degli arrivi complessivi di dicembre che toccano il numero complessivo di oltre 130.000 visitatori, confermando il Paese come una delle destinazioni più ambite per il turismo religioso e culturale.
I luoghi santi, le celebrazioni e gli eventi culturali rendono il Paese un punto di riferimento per il pellegrinaggio cristiano e per il turismo internazionale, con Nazareth e Acri protagoniste di un Natale che unisce fede, tradizione e accoglienza.
La città di Nazareth, cuore spirituale del cristianesimo, è al centro delle celebrazioni.

Il Ministero del Turismo ha investito più di 600.000 NIS, pari a circa 160.000 euro, per rendere l’atmosfera ancora più suggestiva con nuove illuminazioni, spettacoli di fuochi d’artificio e decorazioni che trasformano la città in un polo di attrazione per pellegrini e turisti.

Le processioni e gli eventi religiosi che si svolgono oggi sono considerati momenti chiave sia per il turismo internazionale sia per quello domestico, rafforzando il ruolo di Nazareth come capitale del pellegrinaggio natalizio.
Anche Acri partecipa alle celebrazioni con un mercatino di Natale nel Cortile delle Sale dei Cavalieri, organizzato dalla società per lo sviluppo della Città Vecchia.
L’iniziativa arricchisce l’offerta turistica e culturale, attirando visitatori da tutto il mondo e creando un ponte tra tradizione e modernità.
Il Ministero del Turismo mantiene un dialogo costante con i leader delle diverse confessioni cristiane presenti in Israele. In occasione del Natale, il Direttore Generale Michael Izhakov e la Vice Direttrice Generale per l’Esperienza Turistica Rakefet Levy hanno incontrato esponenti religiosi per porgere auguri e consegnare doni natalizi, rafforzando il legame tra istituzioni e comunità.



