 |
Corona Street
Foto Joe Buglewicz |
… E anche questo mese vi porto a New York, dove prosegue con successo Neighborhood xNeighborhood, l’iniziativa di NYC & Company che ci sta guidando alla scoperta delle attrazioni turistiche e culturali dei quartieri emergenti della Grande Mela.
Luglio è dedicato al distretto multiculturale del Queens e in particolare ai quartieri di Corona, Forest Hills e Jackson Heights, facilmente raggiungibili da Manhattan con le linee della metropolitana E, F, M, R e 7.
La scelta di questi quartiere è legata all’attesissima partita Major League Baseball All-Star Game, che il prossimo 16 luglio si giocherà al Citi Field, ovvero lo stadio di baseball dei Mets, che si trova vicino ai tre quartieri.
L’incontro è davvero un evento di grande rilievo, che vedrà protagonisti i migliori giocatori della National League e dell’American League.
Era del 1964 che il Citi Field non ospitava un appuntamento di questo calibro. Capire quindi che non ho esagerato quando ho usato il superlativo.
Ecco allora che i turisti, che sempre più numerosi visitano il Queens, avranno modo di incontrare e magari scambiare delle opinioni sportive, con i fan del basesball.
Vediamo ora che cosa offrono i tre quartieri.
Corona
 |
Queens Theatre
Foto Julienne Schaer |
Corona è uno dei più vivaci quartieri di New York City dal punto di vista storico e culturale e vanta cittadini davvero illustri del calibro di Ella Fitzgerald, Dizzy Gillespie, Malcolm X e Louis Armstrong.
Quella che fu la casa della grande leggenda del jazz, oggi è un museo, Louis Armstrong House Museum qui lui e la moglie vissero trent’anni. Restando in tema di musica, ma anche di teatro, vi segnalo il Queens Theatre, dove poter assistere ad uno degli spettacoli della sua ricca programmazione.
L’attrattiva maggiore di Corona è il Flushing Meadows–Corona Park, il secondo parco per grandezza di New York City.
Qui si trova quello che è uno dei simboli del distretto; la scultura Unisphere, praticamente il più grande globo del mondo, realizzato in occasione dell’Esposizione Universale del 1964.
Il parco fu sede di un evento analogo anche nel 1939.Nel parco c’è anche molto altro da vedere, restando in tema di sport l’USTA Billie Jean King National Tennis Center, che vede una volta all’anno, in agosto, i migliori giocatori di tennis al mondo sfidarsi in occasione degli US Open
 |
Unisphere Foto Laura Miller
|
 |
New York Hall of Science
Foto Julienne Schaer |
Per chi viaggi con i bambini, segnalo il Queens Zoo, un grande parco zoologico di 4.5 ettari e la New York Hall of Science, l’unico centro interattivo dedicato a scienza e tecnologia di New York City con oltre 400 aree espositive tra cui il Rocket Park Mini Golf e lo Science Playground.
E’ ora il momento di deliziare il palato
Se amate il cibo messicano (io adoro in particolare guacamole e tortillas) vi segnalo la Tortilleria Nixtamal di Fernando Ruiz;
 |
Tortilleria Nixtamal
Foto Julienne Schaer |
Per un panino al volo o un piatto di pasta c’è Leo’s Latticini conosciuto anche come Mama’s
Per una gustosa pausa rinfrescante ci sta bene una granita alla frutta, il locale si chiama Lemon Ice King of Corona, ma il limone è solo une dei diversi 40 gusti tra i quali scegliere.
Forest Hills
Ancora una volta parto dalla musica. E’ qui che, in una casa in stile Tudor a mattoncini, nel 1954 iniziarono a scrivere musica due grandi come Paul Simon e Art Garfunkel. Ed è sempre qui che, circa 20 anni dopo, quattro ragazzi del quartiere entrarono nella storia del punk con il nome di Ramones.A Forest Hills ora si viene soprattutto per approzzare la sua offerta gastronomica.
Si mangia messicano da 5 Burro Cafe, mentre chi ama prodotti locali può fare una sosta al. Keuka Kafe, qui troverete vini regionali, formaggi e salumi.
 |
Knish Nosh
Foto Julienne Schaer |
E’ invece la cucina ebraica quella che caratterizza il Knish Nosh, famoso soprattutto per i suoi knish, fagottini ripieni considerati addirittura tra i migliori della città.
Voglia di Italia? Allora pizza e gelato. La prima la trovate da Nick’s Pizza, una delle migliori di New York, il secondo da Eddie’s Sweet Shop, una bella gelateria decorata con mobili vintage, che offre una tavolozza di oltre 20 gusti diversi
Jackson Heights
L’anima profondamente multiculturale di Jackson Heights si scopre soprattutto facendo un giro di ristoranti. Iniziamo con la cucina indiana del Delhi Heights con un menù dalle cento scelte, non solo piatti indiani, ma anche proposte fusion indio-cinesi. Ancora India da Jackson Diner che da trent’anni allieta il palato di turisti e newyorkesi con piatti tipici dell’India settentrionale, a partire da samosa, tandoori e vandaloo di agnello
 |
Himalayan Yak Restaurant
Foto Joe Buglewicz |
Ed ora Nepal, con i piatti a base di yak, specialità del ristorante tibetano e nepalese Himalayan Yak. Se capitate da queste parti dal giovedì al lunedì la vostra cena sarà accompagnata anche da musica tradizionale suonata dal vivo Musica dal vivo anche alla Terraza 7, un lounge bar, perfetto perfetto per il dopo cena, con gruppi che suonano, quasi ogni sera, al secondo piano del locale.