Oggi prosegue il viaggio di scoperta di New York, con il progetto Neighborhood xNeighborhood che ci sta guidando alla scoperta delle attrazioni turistiche e culturali dei quartieri emergenti della Grande Mela, oggi è la volta del distretto multiculturale Queens e in particolare ai quartieri di Corona, Forest Hills e Jackson Heights, tutti facilmente raggiungibili da Manhattan con le linee della metropolitana E, F, M, R e 7.

I quartieri del Queens
Corona
Uno dei quartieri più vivaci del Queens è Corona, che dal punto di vista storico e culturale e vanta cittadini davvero illustri del calibro di Ella Fitzgerald, Dizzy Gillespie, Malcolm X e Louis Armstrong.

Quella che fu la casa della grande leggenda del jazz, oggi è un museo, Louis Armstrong House Museum qui lui e la moglie vissero trent’anni. Restando in tema di musica, ma anche di teatro, vi segnalo il Queens Theatre, dove poter assistere ad uno degli spettacoli della sua ricca programmazione.
L’attrattiva maggiore di Corona è il Flushing Meadows–Corona Park, il secondo parco per grandezza di New York City.

Qui si trova quello che è uno dei simboli del distretto; la scultura Unisphere, praticamente il più grande globo del mondo, realizzato in occasione dell’Esposizione Universale del 1964.
Il parco fu sede di un evento analogo anche nel 1939.Nel parco c’è anche molto altro da vedere, restando in tema di sport l’USTA Billie Jean King National Tennis Center, che vede una volta all’anno, in agosto, i migliori giocatori di tennis al mondo sfidarsi in occasione degli US Open

Per chi viaggi con i bambini, segnalo il Queens Zoo, un grande parco zoologico di 4.5 ettari e la New York Hall of Science, l’unico centro interattivo dedicato a scienza e tecnologia di New York City con oltre 400 aree espositive tra cui il Rocket Park Mini Golf e lo Science Playground.
Dove mangiare a Corona
Se amate il cibo messicano (io adoro in particolare guacamole e tortillas) vi segnalo la Tortilleria Nixtamal di Fernando Ruiz;

Per un panino al volo o un piatto di pasta c’è Leo’s Latticini conosciuto anche come Mama’s
Per una gustosa pausa rinfrescante ci sta bene una granita alla frutta, il locale si chiama Lemon Ice King of Corona, ma il limone è solo une dei diversi 40 gusti tra i quali scegliere.
Forest Hills
Ancora una volta parto dalla musica. E’ qui che, in una casa in stile Tudor a mattoncini, nel 1954 iniziarono a scrivere musica due grandi come Paul Simon e Art Garfunkel. Ed è sempre qui che, circa 20 anni dopo, quattro ragazzi del quartiere entrarono nella storia del punk con il nome di Ramones.A Forest Hills ora si viene soprattutto per apprezzare la sua offerta gastronomica.
Dove mangiare a Forest Hills
Si mangia anche qui messicano, da 5 Burro Cafe, mentre chi ama prodotti locali può fare una sosta al Keuka Kafe, troverete vini regionali, formaggi e salumi. E’ invece la cucina ebraica quella che caratterizza il Knish Nosh, famoso soprattutto per i suoi knish, fagottini ripieni considerati addirittura tra i migliori della città.

Voglia di Italia? Allora pizza e gelato. La prima la trovate da Nick’s Pizza, una delle migliori di New York, il secondo da Eddie’s Sweet Shop, una bella gelateria decorata con mobili vintage, che offre una tavolozza di oltre 20 gusti diversi.
Jackson Heights
Jackson Heights é considerato il quartiere culturalmente più diversificato di New York, se non del pianeta. Dall’epoca coloniale fino al 1900 in questa zona c’era una vasta palude chiamata Trains Meadow. In seguito qui fu pianificata un’opera di urbanizzazione er i lavoratori a reddito medio-alto che cercavano di sfuggire a una Manhattan con la costruzione di case giardino e ancora oggi il quartiere conserva gran parte del suo carattere residenziale.
Dove mangiare a Jackson Heights
L’anima profondamente multiculturale di Jackson Heights si scopre soprattutto facendo un giro di ristoranti. Iniziamo con la cucina indiana del Delhi Heights con un menù dalle cento scelte, non solo piatti indiani, ma anche proposte fusion indio-cinesi. Ancora India da Jackson Diner che da trent’anni allieta il palato di turisti e newyorkesi con piatti tipici dell’India settentrionale, a partire da samosa, tandoori e vandaloo di agnello

Ed ora Nepal, con i piatti a base di yak, specialità del ristorante tibetano e nepalese Himalayan Yak. Se capitate da queste parti dal giovedì al lunedì la vostra cena sarà accompagnata anche da musica tradizionale suonata dal vivo Musica dal vivo anche alla Terraza 7, un lounge bar, perfetto perfetto per il dopo cena, con gruppi che suonano, quasi ogni sera, al secondo piano del locale
Il viaggio non termina qui perché una volta a New York potete approfondire questo interessante quartiere multietnico con un tour guidato del Queens in lingua italiana di mezza giornata che tocca anche realtà come Little India e Little Nepal.




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