New York in 3 giorni cosa fare e cosa vedere

New York è una di quelle città che va vista almeno una volta nella vita, ma tornarci è meglio. Perché è una città che non si visita, si vive. Anche se hai solo tre giorni (pieni). Certo tre giorni sono pochi anzi pochissimi, quindi non c’è tempo per i musei. Quelli li rimandiamo al prossimo viaggio più lungo.

cosa vedere a new york in 3 gionri

La cosa più importante è ottimizzare i tempi dividendo le giornate in modo da evitare inutili zig zag della città. Nel corso delle tre giornate c’è sempre tempo per fare shopping che a New York è sempre molto conveniente, soprattutto in tempo di saldi.

Giorno 1 – Midtown: il primo abbraccio della città

Times Square

Il viaggio inizia dal cuore città, un cuore turistico e caotico, lo so. Ma Times Square è anche un rito di passaggio, non si può e non si deve evitare. Il consiglio è quello di andarci al mattino presto, quandole luci sono ancora accese, ma la folla è minima.

Arrivare a Times Square al mattino presto è come entrare in un teatro prima che si alzi il sipario. Le luci sono ancora accese, la folla non è ancora esplosa, ma capisci subito che New York in 3 giorni sarà un’esperienza molto intensa.

Bryant Park e la New York Public Library: la pausa che ti sorprende

Cammini per cinque minuti e la città cambia tono.

Bryant Park new york

Bryant Park è un piccolo miracolo: tavolini verdi, gente che legge, lavoratori che fanno colazione all’aperto.

Un’area verde molto carina con il giardino circondato da grattacieli, una dimensione completamente diversa ai parchi che siamo abituati a vivere in Italia.

Da qui si accede alla New York Public Library. Più che una biblioteca, è un tesoro architettonico che ospita mostre rotanti di rari manoscritti, mappe storiche e oggetti letterari iconici. Colpisce qui un silenzio quasi sacro che stride con il caos della città. L’ingresso è gratuito, una visita di circa un’ora consente di entrare, ammirare l’imponente Astor Hall all’ingresso, salire le scale fino alla McGraw Rotunda e visitare la celebre Rose Main Reading Room. Considera che è un’aula studio, quindi l’accesso ai visitatori è spesso limitato a brevi tour gratuiti di 15 minuti o a orari specifici per non disturbare chi studia. Sempre con un’ora a disposizione puoi di prendere parte a dei tour guidati gratuiti. .

Empire State: la vista dall’alto

3 giorNnew York Empire State

Dopo Time Square altra tappa impedibile è la salita sull’Empire State per avere New York, dall’alto della terrazza a 320 metri d’altezza, ai tuoi piedi. Quando le porte dell’ascensore si aprono e ti trovi davanti Manhattan che si stende come un mosaico infinitoda Central Park al Ponte di Brooklyn, dall’Edificio Chrysler, alla Statua della Libertà

Anche se il biglietto è tutt’altro che economico è bene acquistarlo on line con il giusto anticipo, per non perdere tempo e soprattutto per non rischiare che non sia disponibile .

In alternativa puoi scegliere di salire al Top of the Rock, anche dal 70° piano del Rockfeller Center puoi godere di una vista a 360 gradi su Manhattan e su Central Park e l’Empire State proprio davanti agli occhi. Anche in questo caso acquistare i biglietti on line è fortemente consigliato

Fifth Avenue e Grand Central: la città che corre

Fifth Avenue new york

La Fifth Avenue è un fiume in piena: vetrine scintillanti, taxi gialli, persone che camminano veloci. Senza dubbio è la via più iconica di New York e rappresenta una tappa immancabile in ogni viaggio a New York, anche perché taglia Manhattan in due da Nord a Sud. Lungo questa via si trovano i principali musei di New York, oltre a parchi e attrazioni, più o meno importanti, a visitare tutto non basterebbero i 3 giorni.

La Quinta Strada si percorre a piedi e la si vive entrando nei suoi negozi simbolo e osservando gli edifici più importanti che la costeggiano come la Saint Patrick’s Cathedral perfettamente incastonata tra i grattacieli di New York o ancora la Trump Tower, (725 della Fifth Avenue) che ospita uffici e residenza di lusso.

Grand Central Terminal new York

Tappa successiva la Grand Central Terminal, appena entri tutto cambia. Situata nel cuore di Manhattan, la Grand Central Terminal non è solo la stazione ferroviaria principale di New York, ma con 67 binari, suddivisi su due piani, detiene il primato come stazione più grande al mondo.

I numeri non devono spaventare, ci si orienta facilmente e poi non si viene qui solo per partire.

Ogni anno, a fronte di 80 milioni di viaggiatori qui passano anche 20 milioni di visitatori che entrano per ammirare i suoi ambienti maestosi inaugurati nel 1913. Qui sono stati girati anche tantissimi film e per chi vuole saperne di più può partecipare a uno dei tour gratuiti offerti dal Grand Central Partnership in programma ogni venerdì alle 12.30. 

Giorno 2 – Central Park, arte e quartieri che raccontano storie

Central Park: il cuore verde della città

Entrare a Central Park è come cambiare dimensione. Il rumore si attenua, gli alberi ti avvolgono, i runner passano veloci e poi c’è chi pratica gli sport disparati. Puoi unirti a questo mondo in movimento, noleggiare una bici e pedalare lungo i viali, salire al Belvedere Castle oppure semplicemente sederti sull’erba e guardare la città che si muove intorno a te. Se invece hai voglia di muoverti e scoprire i segreti e le curiosità di questo parco c’è la possibilità di partecipare a un free tour di Central Park della durata di 2 ore e mezza. A voi la scelta tra un momento di pausa, necessario in un itinerario New York così intenso, oppure continuare a stare in movimento.

East Village & Lower East Side: la New York che crea

La visita a New York prosegue con East Village & Lower East Side. Qui la città cambia pelle.
Murales, negozi vintage, caffè minuscoli, panetterie artigianali. È una zona che vive di creatività, dove ogni strada ha un carattere diverso. Camminare qui significa scoprire la New York più umana, quella che non si vede nei film.

Nel Lower East Side è anche possibile scoprire un percorso fatto di cibo, un viaggio nella memoria gastronomica della città: bagel ebraici, dumpling cinesi, knish, pickles artigianali.

Giorno 3 – Downtown, Liberty Island e l’anima di Brooklyn

Il giorno 3 del viaggio a New York inizia con un classico, la Statua della Libertà, vi propongo due diverse alternative di visita, una più completa che richiede una mezza giornata e un’altra che tra andata e ritorno richiede circa un’ora. A voi la scelta.

Statua della Libertà & Ellis Island: emozione pura

C’è un modo per vedere da vicino la Statua della Libertà con lo Staten Island Ferry, un traghetto gratuito che collega Whitehall Terminal al St. George Terminal, per una traversata panoramica di 30 minuti.  Se invece proprio ci tenete a fare un tour di Ellis Island e alla Statua della Libertà, sappiate che vi prende almeno 4 ore, il tour si può prenotare on line con partenza alle 9 di mattina. L’arrivo a Ellis Island è un colpo al cuore: fotografie, valigie, storie vere, impossibile non emozionarsi.

Wall Street & 9/11 Memorial: due anime della città

wall street new york

Wall Street è potere, velocità, ambizione. Il 9/11 Memorial è silenzio, memoria, rispetto.
Passare da uno all’altro è un’esperienza che ti ricorda quanto New York sia complessa e profonda. Un percorso che può essere approfondito con un free tour di New York che tocca entrambe le destinazioni, ma in questo caso dovete cambiare il programma perché si svolge di mattina.

Brooklyn Bridge: il tramonto più iconico

La giornata si conclude con l’arrivo al Brooklyn Bridge che si attraversa poco prima del tramonto per arrivare a Dumbo, la zona dove si può assistere al tramonto più iconico di New York.

3 giorni non bastano per capire New York, ma sono più che sufficienti per lasciartela entrare sotto pelle. Questo itinerario è un punto di partenza, non un confine: prendilo come una mappa elastica, pronta a piegarsi ai tuoi passi. Concediti il lusso dell’imprevisto, segui una strada che ti chiama, fermati in un locale che ti incuriosisce, inseguì un tramonto tra i grattacieli. Perché ognuno, qui, trova la propria New York, unica, irripetibile, sorprendente.

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