Giardino di Ninfa, giardino più bello del mondo

Ninfa latina

Festa di Primavera al Giardino di Ninfa che per l’occasione anticipa al weekend di 21-22 marzo l’apertura già prevista per domenica 28 marzo. Il Giardino di Ninfa resterà poi aperto, secondo un calendario programmato, fino a inizio novembre. Questa è solo una delle novità delle aperture 2020, quest’anno il giardino sarò visitabile con orario continuato, abolita quindi la “pausa pranzo” : apre alle 9 per chiudere, con orario variabile a seconda delle ore di luce. Altra novità importante la visita guidata passa da 60 a 80 minuti, offrendo così al visitatore più tempo per fruire delle bellezze del giardino.

Qui troverete sia tante informazioni utili per programmare la vostra visita (calendario di apertura, come comprare i biglietti, come arrivare a Ninfa, ecc.) che notizie riguardanti la storia e le caratteristiche di questo straordinario giardino.

Lo sapevate che il giardino di Ninfa è stato definito, dal New York Times, uno dei 10 più belli al mondo?

Un titolo sicuramente meritato, anche se non conosco tutti i giardini del mondo.

Comunque una visita qui vi toglierà ogni dubbio e vi passerà persino la voglia di conoscere gli altri giardini. O piuttosto di vederli per scoprire se reggono al confronto con il giardino di Ninfa.

Cosa rende così speciale il giardino di Ninfa

Per scoprirlo basta fare una visita e sarà il giardino stesso a rispondervi.

Con la sua ricchezza d’acqua e un particolare microclima, che rende possibile addirittura la maturazione delle banane. A Ninfa si trovano piante tra le più varie che qui hanno trovato qui l’habitat perfetto per riprodursi e il risultato è una straordinaria biodiversità con oltre 1300 piante diverse introdotte.

corso d'acqua del giardino di Ninfa
Ecco perché non esiste un periodo migliore per visitare Ninfa, ogni mese il giardino presenta fioriture e suggestioni diverse. Quindi il periodo migliore sarebbe andarci più volte in periodi diversi. Il calendario di apertura del Giardino di Ninfa soddisfa questa necessità, visto che l’apertura va dalla primavera alla fine dell’autunno. 


Non si tratta di un giardino naturale, ma costruito, ma questo è solo un dettaglio, le piante si sono adattate alla perfezione e quello che per certi aspetti è “artificiale” diventa naturale. Un esempio l’albero caduto vicino al boschetto dei bambù, si è adagiato al terreno e alle vicine rovine, ma continua a vivere, offrendo ai visitatori uno spettacolo singolare.

i banani di Ninfa
Siamo in un giardino, ma quando parlo di biodiversità non mi riferisco solo alle piante, ma anche ai tanti animali che vivono nell’acqua, sui rami degli alberi, tra i ruderi e la vegetazione. Non sto qui ad elencarli tutti, solo di uccelli ne sono presenti un centinaio e tra questi, nelle acque del fiume Ninfa, è possibile osservare il bellissimo martin pescatore.

È un solo giardino, ma con tanti angoli diversi, è per questo motivo che molti utilizzano il plurale e lo chiamano “Giardini di Ninfa”.  

giardino di ninfa a primavera

Un po’ di storia del giardino di Ninfa

Come vi dicevo prima il giardino di Ninfa è uno dei più belli del mondo, un primato che si è conquistata a poco a poco. Ninfa nasce dall’idea di Gelasio Caetani che – nel 1920 – decise di bonificare la zona. Altro elemento importante fu il restauro di alcuni edifici dell’antico abitato di Ninfa, la cui bellezza Gregorovius aveva paragonato a quella di Pompei. 
Gelasio Caetani voleva creare qui un giardino botanico. Qui l’acqua non mancava e il clima era davvero unico, due elementi che garantivano da soli la riuscita del progetto.

Le donne di Ninfa

un albero caduto nel giardino di ninfa è nuova vita

Dietro all’aspetto attuale però c’è una mano femminile, anzi due, quelle di Marguerite Chapin, moglie di Roffredo Caetani, che proseguì i lavori iniziati da Gelasio, e dalla figlia Leila. Furono loro a dare a Ninfa l’aspetto di un giardino romantico all’inglese, ma un giardino con un tocco in più. Già perché una delle caratteristiche di un giardino romantico all’inglese è l’inserimento di finti resti antichi, qui non serviva, i resti antichi già c’erano ed erano addirittura autentici!

Leila era l’ultima dei Caetani, dopo di lei l’antico casato che in 700 anni di storia aveva anche dato alla Chiesa due Papi (Gelasio II e Bonifacio VIII) e numerosi cardinali, si estinse. Leila però prima di morire volle dare vita ad una fondazione che ancora oggi è proprietaria del giardino e del Castello di Sermoneta.

Ninfa, giardino romantico unico nel suo genere

Passeggiando nel giardino ci si dimentica quasi che si tratta di un giardino costruito, l’attenzione viene catturata dai colori e dai profumi, quello che domina è l’aspetto naturalistico anche se sono proprio i resti della città contribuiscono a rendere Ninfa un giardino veramente unico. I ruderi e gli edifici restaurati stanno a ricordare che qui sorgeva una città importante che contava, tra dentro e fuori le mura, ben 14 chiese.

 

Tra i vari edifici quello che è il simbolo della città è la torre a pianta quadrata che domina il paesaggio e si affaccia sul laghetto. Un vero e proprio quadro naturale, anzi uno dei soggetti dei quadri di Leila Caetani, che amava molto fermare su tela la bellezza del suo giardino. Un esempio è il quadro conservato nel museo di Palazzo Caetani a Cisterna di Latina.

La prima volta che sono stata a Ninfa era il mese di maggio, con in piena fioritura, l’ultima invece era inizio primavera, quando la natura iniziava a risvegliarsi dal torpore invernale e inizia ad esplodere dei colori delle fioriture è stato davvero emozionante.

Quale delle due visite mi è piaciuta di più? Non so rispondere, perché chi ama i giardini sa che ogni stagione ha qualcosa di unico e particolare da offrire e il giardino di Ninfa, la cui bellezza il mondo ci invidia, non è da meno. La prossima volta voglio visitarla in autunno con il foliage e la natura che inizia a indossare il “pigiama” invernale.

Giardino di Ninfa, calendario aperture 2020

Il boschetto di bambù

 

Quella del 28 aprile è un’apertura molto attesa, visto che il giardino non è accessibile sempre, ma solamente in alcuni mesi dell’anno e secondo un calendario prestabilito che varia di anno in anno e durante il quale la magia della natura torna a dare spettacolo a Ninfa.

  • marzo
    • sabato 21
    • domenica 22
    • sabato 28
    • domenica 29
  • aprile
    • sabato 4
    • domenica 5
    • domenica 12 (Pasqua)
    • lunedì 13 (Pasquetta)
    • domenica 19
    • sabato 25
    • domenica 26
  • maggio
    • venerdì 1
    • sabato 2
    • domenica 3
    • domenica 10
    • domenica 17
    • domenica 24
    • domenica 31
  • giugno
    • martedì 2
    • sabato 6
    • domenica 7
    • domenica 21
  • luglio
    • sabato 4
    • domenica 5
    • domenica 19
  • agosto
    • sabato 1
    • domenica 2
    • sabato 15
  • settembre
    • sabato 5
    • domenica 6
  • ottobre
    • sabato 3
    • domenica 4
  • novembre
    • domenica 1 novembre

Qualche regola da conoscere

Giardino, Pasquetta, 1 maggio… si come date ci siamo, ma non penserete mica ad un picnic nel giardino di Ninfa? Questo non è consentito, l’equilibrio biologico del giardino ha le sue regole, quindi l’accesso è consentito solo con delle visite guidate e alla termine del giro non è possibile rimanere liberamente all’interno del giardino. Nelle vicinanze comunque non mancano i posti dove potersi sedere sull’erba a mangiare o ristoranti e agriturismi per chi, invece, preferisce pranzare seduto a tavola. In ogni caso  all’uscita del giardino di Ninfa i visitatori potranno trovare un bar e un’area ristoro.

 
Che sia severamente vietato raccogliere i fiori non serve dirlo, vista l’affluenza del giardino consentirlo avrebbe un impatto devastante. E poi perché raccogliere i fiori… nel momento che vengono recisi sono morti, non è meglio (sempre) lasciarli dove sono?

Buone notizie invece per chi ama i cani: sono ammessi, ma solo quelli di piccola taglia, di peso inferiore ai 5 chili. Quindi si ai pelosetti e no ai pelosoni.

Infine, visto che si tratta una proprietà privata, per motivi di riservatezza è proibito l’uso dei droni. 

Dove si trova il giardino di Ninfa

Il giardino si trova a Doganella di Ninfa, sulla via Provinciale Ninfina, nel comune di Cisterna di Latina (LT).

Come arrivare a Ninfa

per chi arriva in auto: 
Sia se veniate da Roma che da Napoli, andate in direzione Norma e troverete i cartelli che indicano la direzione, in ogni caso vi basterà impostare il navigatore (tanto ce lo abbiamo tutti nel telefono) per arrivare senza pericolo di sbagliare. Nessun problema per il parcheggio, il giardino infatti dispone di un’area molto vasta dove trovano posto con facilità macchine e camper.

per chi arriva in treno:
È possibile prenotare un servizio di Navetta che parte dalla stazione ferroviaria di Latina. Il servizio – a pagamento-prevede anche la possibilità di ampliare il giro con una visita al castello di Sermoneta e all’Abbazia di Valvisciolo. In entrambi i casi con rientro sempre alla stazione di Latina. Dalla stazione poi è possibile anche arrivare in taxi

Ninfa in bici

Per chi lo desidera c’è anche la possibilità di noleggiare la bicicletta e raggiungere Ninfa pedalando.
Entrambi i servizi sono a cura della Cooperativa Il Sentiero (info tel. 3450794416)

Insomma, una visita a Ninfa può essere l’occasione per una vista nei dintorni. Io ne ho approfittato per tornare di nuovo a Norma, anzi all’antica Norba e per una visita a Cisterna di Latina, ma di questo ve ne parlerò un’altra volta.

Orari:

Il giardino di Ninfa è aperto, secondo un preciso calendario, da marzo a novembre.

  • Da marzo a giugno dalle 9 alle 18;
  • da luglio a settembre dalle 9 alle 18,30;
  • da ottobre a novembre dalle 9 alle 15,30

Le visite partono ogni 10 minuti, quelle in lingua inglese sono programmate alle 10.30 e alle 15.30 

Biglietti

I biglietto di ingresso al Giardino di Ninfa può essere acquistato solo on line . Il pagamento può essere effettuato sia con carta di credito che tramite PayPal. 

Individuale 15 euro (+ 0,50 € di prevendita)
Entrata gratuita per i bambini al di sotto degli 11 anni, se accompagnati a un genitore.

Accesso disabili al giardino di Ninfa.

Il Giardino di Ninfa è percorribile anche da carrozzine e sedia a rotelle, siamo in un giardino, quindi occorre comunque prestare attenzione ad eventuali radici sporgenti, sassi, rami bassi o altri tipi di intralcio. I disabili con invalidità superiore al 75% con accompagnatore hanno diritto ad un biglietto da 8 euro che (che va acquistato esclusivamente sul posto)

Gruppi e scolaresche

Per i gruppi e le scolaresche è prevista una tariffazione a parte e la possibilità di apertura programmate

Dormire a nei dintorni di Ninfa



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