Nube di cenere nei cieli europei


  Ci risiamo! L’Islanda, terra di ghiaccio, modellata dal fuoco, deve di nuovo fare i conti con uno dei suoi vulcani che da qualche giorno si è risvegliato e sta sputando in cielo una nube di cenere. Era già successo, lo ricordate, una anno fa, quando l’eruzione del vulcano Eyjafjallajokull mise in crisi per giorni il traffico aereo.
Questa volta a metterci lo zampino è il Grimsvötn.
La nube ha raggiunto Scozia, Norvegia e Danimarca, con il conseguente blocco di circa 250 voli. Un numero irrisorio rispetto ai circa 100mila dello scorso anno. Per quantificare meglio i danni che provocherà questa eruzione bisognerà attendere l’evolvere della situazione. intanto, secondo gli esperti, pare che l’attività eruttiva del Grimsvötn durerà almeno una settimana, quanto alle cenere non è escluso che possano raggiungere anche il nord del nostro Paese. La scelta di lasciare a terre gli aerei viene presa quando si teme che le ceneri possano essere dannose per i motori dei velivoli, Ryanair però giudica il provvedimento scozzese un po’ troppo restrittivo.
Tra i passeggeri illustri che hanno dovuto fare i conti con questa nuova emergenza anche il presidente USA Barak Obama, il quale ha dovuto modificare il suo viaggio anticipando la sua partenza per l’Irlanda.

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