Bamiyan, nulla sarà mai come prima

budda afganistan
Tra i tanti motivi per i quali si viaggia c’è anche il desiderio di ammirare dal vivo autentiche opera d’arte realizzate dall’uomo o dalla natura. Talvonta però la forza distruttrice dalla natura, o della follia daegli uomini, possono cancellare queste meraviglie per sempre. Ma è veramente sempre?

Si, nulla può essere ricorstruito come se nulla fosse. Nonostante il lavoro dei restauratori, ad Assisi i dipinti di Cimabue, che si sbriciolarono sotto gli occhi di del mondo attraverso l’obiettivo di una telecamera, porteranno per sembre i segni di quella ferita. Era il 26 settembre 1997.

E nulla sarà mai uguale neppure in Afganistan, dove nel 2001 i talebani distrussero a cannonate un patromiono dell’umanità: i Buddha di Bamiyan.

Nelle montagne dove si ergevano i giganti di pietra, ora sono rimasti solo dei buchi profondamente vuoti, un vuoto che non sarà mai colmato neppure dai progetti che ne prevedono una ricostruzione, seppur virtuale.

L’idea è dell’artista Hiro Yamagata, ed è al vaglio dell’Unesco. Si tratta di un progetto per “ricreare” i Buddha di Bamiyan proiettandone sulle rocce le immagini grazie ad un sistema di laser.
«Sarà una splendida opera d’arte», ha spiegato l’artista, sottolineando che il suo gesto non ha nulla a che fare con politica o religione, ma solamente con l’arte, appunto. Così, un sofisticato sistema di raggi laser proietterà sulla pietra centinaia di immagini che non solo riprodurranno le fattezze dei Buddha di Bamiyan in tutta la loro maestosità, ma darà loro la vita attraverso continui cambiamenti di forma e colore.

L’energia elettrica necessaria ad alimentare il tutto sarà prodotta attraverso pannelli solari e mulini a vento, che saranno in grado di rifornire anche i villaggi delle aree circostanti.

E questo non è l’unico progetto.

Paul Bucherer-Dietschi, direttore del Afghan Museum in esilio, e il professor Armin Grün, dell’Istituto Svizzero di Fotogrammetria di Zurigo hanno presentato al governo afgano una ricostruzione virtuale 3D della più grande delle statue, antiche di oltre 1.800 anni, aggiuingendo di aver già i finanziamenti necessari all’operazione, ma mantendo il più stretto riserbo sulla loro provenienza.

Progetti interessanti, non c’è che dire… perplessità a parte, c’è una sola certezza: nulla potrà mai essere come prima.

5 thoughts on “Bamiyan, nulla sarà mai come prima

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.