Oasi Lago di Montepulciano

 

All’ingresso dell’Oasi di Montepulciano
foto mizio.gem

In Val di Chiana  il lago di Montepulciano, al confine tra Toscana e Umbria.

La riserva, ex oasi Lipu, deve la sua ricchezza alla presenza di molte specie di uccelli. Tra questi il falco di palude, simbolo stesso dell’area protetta. Arrivando nella riserva ci si chiede: ma dov’è il lago?
dalla torretta di avvistamento
foto mizio.gem
Una domanda apparentemente bizzarra. Il lago c’è e si estende per circa 70 ettari, eppure non si vede.
A nasconderlo alla vista del visitatore è la vasta cannucceta che cresce nelle sue acque e, al tempo stesso, offre rifugio a tantissimi uccelli, che qui possono nidificare tranquillamente.
Tra gli ospiti della riserva troviamo lo svasso maggiore, la folaga, l’anatra tuffatrice, il moriglione, il tuffetto, il germano reale, il fischione, il mestolone, l’elegante garzetta e tantissimi aironi (cinerino, rosso, bianco maggiore, guardabuoi). Per vedere il lago ci sono due modi: fare una gita a bordo del battello alimentato ad energia solare, in servizio tutte le domeniche con corse ogni ora, oppure approfittare di una visita guidata che prevede anche l’accesso alla torre di avvistamento.
segnaletica

I sentieri della riserva consentono anche di fare belle passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo.

Il centro visite del parco dispone anche di un punto di ristoro, dove acquistare prodotti biologici o specialità locali. Il centro ha anche un servizio di noleggio biciclette e offre al visitare un viaggio nel tempo attraverso la storia del lago, grazie al piccolo museo degli antichi mestieri, che racconta di quando il lago era soprattutto zona di caccia e pesca.

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