On the road dall’Italia all’Olanda


A vederla sulla carta Amsterdam sembra davvero molto lontana da Roma e la scelta di andare in aereo sembra la più saggia. Eppure un viaggio on the road non è poi così impensabile. Impostando la destinazione sul navigatore la risposta è 1657 Km percorribili in 15 ore e 21 minuti.

Certo una stima sulla carta, il viaggio è fatto anche di soste e imprevisti, però si può fare.


L’auto è libertà e anche se Amsterdam non è esattamente una città da auto, è comunque utile per visitare i dintorni. E poi vuoi mettere lo spazio a disposizione per portare a casa souvenir, formaggi e birre! 

Si, la macchina è decisamente una buona soluzione per chi non ha fretta, consente di viaggiare osservando il paesaggio che cambia dal finestrino e, magari, programmando anche delle tappe intermedie per fare del viaggio on the road in Olanda un viaggio europeo

Il momento migliore per partire è la mattina presto, anzi prestissimo, praticamente notte, soprattutto se viaggia in estate. Partire presto significa anche evitare il traffico e viaggiare con il fresco. Lo so che c’è l’aria condizionata, ma ridurre l’uso è sempre meglio.

Programmare un lungo viaggio on the road significa anche avere una macchina affidabile, in piena efficienza, Quindi prima partire è necessario pare un controllo completo all’auto. Non solo acqua e olio, ma anche freni e gomme e non dimenticate la carta verde.

Compagni di viaggio il navigatore e uno stradario cartaceo. Sarà meno tecnologico, ma sicuramente più affidabile. A bordo fino a Milano anche un blablalpasseggero.

Il viaggio può iniziare, abbiamo una destinazione da raggiungere, ma nessuna fretta. Il viaggio va vissuto anche assaporando le differenze del paesaggio che offre un viaggio via terra.

Un viaggio a tappe che spezziamo a  Milano dove ci aspettano degli amici che non vedevamo da tempo. La mattina seguente ripartiamo.

 

Alla frontiera Svizzera va acquistata la fatidica vignetta, ovvero il lasciapassare per l’autostrada svizzera, che costa poco e dura un anno. Il viaggio prosegue fino a Francoforte – dove ci fermiamo due giorni – quindi di nuovo in macchina e finalmente Amsterdam. 

Il viaggio di ritorno invece ci ha visto fare tappa a Stoccarda e poi tutta una tirata fino a casa.

 

Un viaggio così, che attraversa Paesi diversi, ti mette anche a confronto con il modo di guidare degli altri. Svizzeri, tedeschi, olandesi, sembrano tutti molto più attenti alle regole del codice della strada rispetto a noi italiani. 



Arrivati ad Amsterdam  abbiamo lasciato la macchina fuori città in un parcheggio gratuito, anche perché sapevamo fin dall’inizio che era impensabile parcheggiare in centro, un po’ per la carenza di posti auto e un po’ per i costi elevati della sosta. Senza contare che mi veniva l’ansia solo al pensiero di parcheggiare così rasente al canale. No, parcheggiare in centro proprio non faceva per noi, per fortuna i mezzi pubblici sono molto efficienti e in città ci si muove molto bene a piedi, l’auto proprio non ci serviva.

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