Matera il Palombaro Lungo, cattedrale dell’acqua

Si chiama Palombaro Lungo ed è una delle tappe imperdibili di un viaggio a Matera, praticamente è la più grande cisterna della città, ma anche la più grande d’Europa. La trovate in piazza Vittorio Veneto, anzi sotto la piazza perché si tratta di una cisterna ipogea, con una profondità di 15 metri e una capienza di 5 milioni di metri cubi di acqua.

Che cos’è il Palombaro Lungo

Palombaro Lungo passerelle

La cisterna – che faceva parte di un più imponente sistema di raccolta di acque e garantiva a Matera la approvvigionamento idrico – fu scavata nel 1870 allo scopo di raccogliere le acque piovane. Rimase in funzione fino agli anni 20 del secolo scorso quando, con la costruzione dell’Acquedotto Pugliese, non solo ne cessò l’uso, ma se ne perse anche il ricordo. Fu riscoperta solo nel 1991, durante alcuni lavori per la riqualificazione della piazza, dall’architetto Mattia Antonio Acito – Tonio per gli amici – scomparso meno di un anno fa e al quale recentemente il Palombaro Lungo è stato intitolato. La cisterna all’epoca si presentava ancora piena d’acqua e per esplorarla fu necessario non solo utilizzare dei gommoni, ma anche richiedere l’intervento dei sub .

L’acqua in seguito è stata fatta a defluire, ma non del tutto ed è questo che la rende ancora oggi così affascinante. La visita è garantita dalla presenza di scale e passerelle – sospese a pochi centimetri dall’acqua – che consentono una facile fruizione

Palombaro Lungo

Trattandosi di una cisterna sotterranea i materani per raccogliere l’acqua utilizzavano dei piccoli secchi che facevano passare attraverso due fori esterni che poi tiravano su utilizzando delle corde.

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Una visita al Palombaro Lungo è così affascinante che non solo contribuì a far diventare i sassi di Matera patrimonio mondiale Unesco, ma giocare un ruolo importante anche nell’assegnazione del titolo di capitale europea della cultura 2019.

luce blu

La suggestione è data non solo da fatto di trovarsi diversi metri sotto il manto stradale, ma soprattutto dalle colorazione che assume tutto l’ambiente, grazie anche ad un’illuminazione artistica studiata dall’Enel proprio per esaltarne la bellezza.

Per le sue forme e per le sue colorazioni, il Palombaro Lungo di Matera è stato soprannominato la “cattedrale dell’acqua”.

Modalità di visita

Orario di apertura

Recentemente il Palombaro Lungo è stato chiuso alcune settimane per manutenzione e riaprirà al pubblico il prossimo 2 febbraio, poi sarà visitabile tutti i giorni con orario 10-13. Il sabato e la domenica prevista anche un’apertura pomeridiana con orario 15-18

visita Palombaro Lungo

Non è necessaria la prenotazione, in caso di affollamento c’è giusto da aspettare qualche minuto.

Biglietti Palombaro Lungo

Il biglietto può essere acquistato direttamente in biglietteria, sia in contanti che con carta di credito

  • biglietto singolo adulti: 3 €;
  • biglietto singolo per gruppi scolastici (minimo 15): 1,50 €;
  • i minorenni entrano gratis

in collaborazione con Elle Viaggi

2 thoughts on “Matera il Palombaro Lungo, cattedrale dell’acqua

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