Parco degli Acquedotti, tra storia, letteratura e curiosità

Vi ricordate delle #invasionidigitali? L’invasione continua sul blog con una serie di post.

Perché ho organizzato le mie #invasionidigitali proprio al parco degli Acquedotti? Semplicemente perché questo è il mio luogo del cuore, lo amo e mi piace condividerne la conoscenza con gli altri, per tanto tempo ho accompagnato, come volontaria, cittadini e scolaresche, ora dopo tanto tempo (8 anni!!!!) mi sono di nuovo messa in gioco.

Acquedotto Claludio

Il Parco degli Acquedotti (240 ettari) è una parte del Parco Regionale dell’Appia Antica (3400 ettari) che si estende nel territorio di tre comuni (Roma, Marino e Ciampino), parte infatti da Porta San Sebastiano e si estende fino a Marino.

Il Parco degli Acquedotti è ricco di storia, dalla preistoria fino ai giorni nostri. Insieme proveremo a ripercorrerla scoprendo anche aneddoti e curiosità.

Inizio con il nome, Parco degli Acquedotti, plurale perché qui sono presenti i segni del passaggio di sette acquedotti: 6 sono romani e uno rinascimentale. Anche se il colpo d’occhio è quello di due file di acquedotti, ma c’è il trucco :-). Gli acquedotti sono sovrapposti, nel primo gruppo l’Acquedotto Felice, costruito sopra all’Acquedotto Marcio sul quel a sua volta scorrevano gli acquedotti Tepula e Julia. Del secondo gruppo fanno parte l’Acquedotto Claudio e l’Anio Novus. Il settimo acquedotto è l’Anio Vetus, che qui scorre completamente sotto terra, per vederne le imponenti tracce dovete andare nel territorio del comune di San Gregorio di Sassola dove si trova il cosiddetto Ponte della Mola, parte di un itinerario trekking chiamato i Giganti dell’Acqua.

Acquedotti romani

Non solo acquedotti

Parco degli Acquedotti, ma non solo acquedotti: qui si trova anche una villa romana, una cisterna, una tomba, un casale medievale, una stazione ferroviaria, un tratto della via Latina, un fosso artificiale (in un certo senso quasi l’ottavo acquedotto per parco) e altri “gioielli” scoperti e reinterrati per favorirne la conservazione.

Parco degli Acquedotti

Qui si fermarono i barbari e qui le donne di Roma fecero desistere Coriolano e i Volsci dall’idea di attaccare Roma

Un parco che oltre al valore naturalistico ed archeologico ha legami con la pittura, i “25 della Campagna Romana” spesso si sono dati appuntamento qui per dipingere le antiche arcate, alla letteratura con i testi degli scrittori del Grand Tour e con il cinema. 

Cinecittà è così vicina che il parco, con i suoi resti non poteva non essere un luogo privilegiato per girare scene di molti film.

Un parco che oltre al valore naturalistico ed archeologico ha legami con la pittura, i “25 della Campagna Romana” spesso si sono dati appuntamento qui per dipingere le antiche arcate, alla letteratura con i testi degli scrittori del Grand Tour e con il cinema. 

Cinecittà è così vicina che il parco, con i suoi resti non poteva non essere un luogo privilegiato per girare scene di molti film.

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