Pasqua in Carinzia

La Pasqua è un ottimo periodo per pensare ad un viaggio un po’ più lungo alla scoperta delle tradizioni e delle usanze, tra le tante destinazioni oggi vi suggeriamo un viaggio in Austria, per la precisione in Carinzia.

Pasqua in Carinzia
Foto ©Steinthaler

Perché andare in Carinzia a Pasqua

La Carinzia rappresenta una buona scelta anche per chi preferisce spostarsi in auto, la Carinzia infatti si trova nell’Austria meridionale e confina con Italia e Slovenia. Viaggiare in Carinzia per Pasqua, e più in generale durante la settimana santa, si rivela un’ottima scelta anche perché la festa qui è molto sentita, una festa da vivere in famiglia e in comunità, rinnovando antiche tradizioni.

tradizioni di Pasqua in Carinzia
Foto Edward GROEGER

Non serve dire che il giorno più importante sono i giorni che vanno dal Giovedì Santo fino alla domenica di Pasqua, ma anche se le tradizioni legate a questo periodo, comprese quelle culinarie, iniziano con la domenica delle Palme e si protraggono anche dopo la Pasqua.

La domenica delle Palme in Carinzia

Se da noi la domenica delle Palme è la giornata dei rami d’ulivo, in Carinzia è quella dei Palmkatzerl, ovvero dei ramoscelli intrecciati a formare come delle piccole scope che vengono portati in chiesa dai bambini per la  benedizione.

Ai Palmkatzerl, o Plambuschen, per dirlo in dialetto carinziano, vengono appesi dolciumi e brazel salati. Una vera tortura per tutti i golosi! Già, perché non possono essere toccati (cioè mangiati) fino alla fine della Santa Messa.

Giovedì santo – Grundonnerstag in Carinzia

Il giorno del Giovedì Santo è detto anche giovedì verde, questo perché in questa giornata si predilige mangiare cibi di colore, come per gli spinaci che vengono serviti con polpette di patate le Rosterdapfeln e uova al burro.

Ma come è nata la tradizione del giovedì verde?

Non ci crederete, ma è nata da un errore di pronuncia confondendo Grundonnerstag (Giovedì Santo) con Greinendonnerstag (Giovedì Verde).

Paesaggio Carinzia

Il Giovedì Santo però è anche il giorno in cui le campane suonano per l’ultima volta perché, come si racconta ai bambini, poi volano tutte a Roma per tornare a far sentire i loro rintocchi solo il giorno di Pasqua.

Questi però non sono giorni di silenzio, perché questo è rotto dalla voce delle raganelle di legno, i tric trac o meglio i Ratschen – parliamo di Austria e allora usiamo il tedesco – che in Carinzia sono così importanti da essere state inserite nella lista dei patrimoni immateriale dell’Unesco.

Ratschen

Venerdì Santo – Karfreitag in Carinzia

Se il giovedì a tavola si è stati generosi, il venerdì la musica cambia perché è giornata di digiuno (c’è chi digiuna e chi si limita a pasti frugali). Non si mangia, ma si cucina perché fervono già i preparativi per il pranzo pasquale.

Il Venerdì Santo è anche il giorno della via Crucis, questo magari non cambia molto rispetto alla nostra tradizione, ma in Carinzia ad accompagnare i fedeli in chiesa è, ancora una volta, il suono dei Ratschen.

Sabato Santo in Carinzia

La Pasqua è ormai alle porte e il sabato santo è il giorno in cui avviene la benedizione degli ingredienti necessari per il pasto del giorno successivo.

Weihdecken
Foto ©Steinthaler

I vari cibi vengono posti in un cesto decorato con fiori primaverili e  coperto dalle tipiche tovagliette in lino della Carinzia (Weihdecken) ricamate con motivi sacri e con le iniziali della donna che porta il cesto.

Weihdecken decorati
Foto ©Steinthaler

A pranzo poi si iniziano a mangiare, ma senza eccedere, alcuni dei prodotti tipici della pasqua, come il prosciutto, in attesa – ovviamente – della grande festa del giorno successivo.

Domenica di Pasqua in Carinzia

Finalmente è arrivato il tanto atteso giorno di Pasqua che viene annunciato di buon ora dal rumore dei mortaretti che vengono sparati già alle prime luci dell’alba, mentre – sui versanti ancora in ombra delle montagne – arriva il chiarore dei falò della Domenica Santa.

Pasqua in Carinzia per i bambini

Come forse avete già capito, dalle tradizioni che vi ho già accennato, Pasqua è la festa dei bambini. Una festa molto attesa alla quale si preparano colorando le uova, ma soprattutto andando alla ricerca dei nidi pieni di dolci che il coniglietto di Pasqua ha provveduto a nascondere bene, bene ma non troppo, perché comunque vanno trovati.

tavola di Pasqua in Carinzia
Foto ©Steinthaler

Della tradizione pasquale della Carinzia rientra anche quella vede protagonisti padrini e madrine di battesimo, che in questa giornata regalano ai propri figliocci un uovo rosso e un Reindling, cioè il dolce tipico carinziano fatto con pasta lievitata. Un piccolo omaggio chiamato Gotenstruntz, nome che deriva dal termine dialettale Goti, cioè padrino di battesimo.

Oltre a queste tradizioni comuni a tutta la regione ce ne sono altre più locali come il Kugelstossen, un gioco simile a quello delle bocce che si pratica in Alta Carinzia e nei dintorni di Villach, poi c’è quella di scommettere sul rotolamento delle uova di Pasqua su due manici di scopa e ancora la fiaccolata di Gösseling, che si tiene presso Launsdorf, e che vede uomini e donne dare fuoco a tronchi alti vari metri per poi trasportarli nel buio della notte.

Una tradizione molto amata dai bambini è quella del gioco del cozzo dell’uovo (Eierpecken) o ancora quello del lancio delle monete, che consiste nel gettare monete contro un uovo fino a quando una di queste rimane incastrata nel guscio.

Pasqua a tavola

La festa di Pasqua dopo la Messa si sposta a tavola per il tradizionale pranzo di Pasqua, sicuramente un pranzo tutt’altro che dietetico. Il pranzo di Pasqua, come da tradizione, è molto calorico e saporito, ma non dimentichiamo che questo arriva praticamente dopo due giorni di digiuno.

prosciutto
Foto ©Michael-Seyer

Protagonista la carne e piatti della tradizione come la lingua di manzo con kren (il rafano), vari salumi affumicati, prosciutti (“Osterschinken”) e würstel. A dare un tocco di festa e di allegria ci sono le immancabili uova colorate. Per quanto riguardano i dolci sulle tavole troviamo il Reindling e la focaccia carinziana (Osterreindling) che viene preparata con pasta lievitata, burro fuso, nocciole, uva passa e una spruzzata di rum.

Reindling
Foto ©Steinthaler

Pasqua finisce, ma la festa continua

Due settimane dopo il il Venerdì Santo si tiene la Vierbergelauf, ovvero la marcia dei quattro monti che si tiene nella Carinzia centrale. Una marcia che si snoda per circa 50 chilometri e prende il nome dal percorso che tocca le cime di quattro montagne e si conclude sul monte Lorenziberg. Una marcia notturna che prende il via a mezzanotte, subito dopo la messa, sul monte Magdalensberg.

I Mercatini di Pasqua in Carinzia

Una delle tradizioni austriache di questo periodo è quella dei mercatini di Pasqua, tradizione che troviamo anche in Carinzia come quello della Neuer Platz di Klagenfurt, che si tiene dal 31 marzo al 16 aprile con orario 10 -18 o ancora quello di Piazza S. Jakob a Villach, aperto dal 7 al 16 aprile con orario 10 – 19. Per entrambi i mercati orario ridotto fino alle 14 nel giorno del Sabato Santo.

Primavera in Carinzia

paesaggio con bici
Foto Jörg REUTHER Archivio MTG Millstätter

E poi a Pasqua vi attende anche la primavera con tutte le attività all’aria aperto che si possono fare in Carinzia. Insomma, ok le tradizioni ma la Pasqua può essere anche un’ottima scusa per programmare un viaggio in Carinzia. Per organizzare al meglio il vostro viaggi vi segnalo il sito ufficiale dell’ente del turismo

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