Verso il passaporto vaccinale

Mentre prosegue la pandemia, la voglia di tornare a viaggiare è sempre alta, una risposta potrebbe essere quella del passaporto vaccinale. È di ieri la notizia che la Commissione europea ha presentato una proposta legislativa per l’istituzione del “Digital Green Certificate”. Si tratta di un certificato vaccinale che, a partire da metà giugno, potrebbe facilitare i viaggi, almeno all’interno dell’Unione Europea.

Commissione europea

Che cos’è il green pass e chi può ottenerlo

Per Bruxelles sono tre le categorie di persone che potranno ottenere il green pass. Chi è stato vaccinato, chi è risultato negativo al Covid test e chi si è è guarito dal Covid e presenta nel sangue degli anticorpi.

Quanto costerà richiederlo?

Il documento sarà gratuito. Sarà disponibile tanto in formato cartaceo che digitale, entrambi avranno un Qr Code, grazie al quale verificare rapidamente presenza dei dati sui database. Insomma una garanzia anche contro eventuali certificati falsi. Sarà redatto in due lingue, in inglese e nella lingua madre del viaggiatore, quindi non nostro caso in italiano.

Quando sarà possibile ottenere il green pass?

Prossimo passo della Commissione europea sarà quello di istituire uno sportello per la verifica dei certificati su tutto il territorio europeo. Questo significa libera circolazione ai turisti, almeno all’interno dell’UE. Io sorrido, perché questo green pass, per quanto mi riguarda, arriva appena in tempo. Il 31 maggio dovrei sottopormi alla seconda dose di vaccino ed avere così tutte le carte in regola per richiederlo.

Versoi l passaporto vaccinale

Basterà avere il green pass per tornare a viaggiare?

L’obiettivo del certificato verde – ha spiegato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen – è quello di “ripristinare la circolazione in modo sicuro, responsabile e che dia fiducia a tutti”. L’obiettivo è quello di riaprire e anche per questo che Ursula von der Leyen attende con fiducia la decisione di oggi dell’Ema riguardo al vaccino AstraZeneca.

La vaccinazione rimane l’unica soluzione possibile per superare la pandemia e la presidente della Commissione, pur riconoscendo gli attuali problemi legati alla fornitura delle dosi,  ha confermato l’obiettivo di “vaccinare il 70% della popolazione over 18 dell’Ue entro l’estate”.

Il passaporto vaccinale faciliterà i viaggi

Per l’avvio del “Digital Green Certificate” sarà definito un quadro tecnico a livello dell’Ue, necessario a garantire la sicurezza, l’interoperabilità e il pieno rispetto della protezione dei dati personali. Passaggio questo che consentirà successivamente “di estendere la possibilità a certificati compatibili rilasciati in paesi terzi”, ovvero poter viaggiare anche fuori l’Unione Europea.

C’è chi dice si e c’è chi dice no

Sull’ipotesi di un passaporto vaccinale il dibattito è comunque aperto, non tutti si sono detti a favore. Tra i Paesi che lo sostengono quelli a forte vocazione turistica. Dopo questo lungo anno nero, ora guardano con speranza all’estate e all’arrivo dei visitatori dall’estero.

A favore di questa iniziativa anche le compagnie aeree e gli operatori del settore turistico, ma sarà sufficiente?

Il passaporto vaccinale non convince l’Oms Europa, che sostiene in questo momento essere immunizzati contro Covid-19 non può equivalere ad un lasciapassare per i viaggi internazionali.

vaccino covid 19

Il dubbio arriva anche da molte incertezze sull’efficacia del vaccino a lungo termini. Ecco perché per Hans Kluge – direttore regionale dell’OMS per l’Europa – la vaccinazione “non dovrebbe essere un requisito” per stabilire se una persona può viaggiare o meno a livello internazionale.

Kluge spiega che ancora non c’è certezza sulla durata dell’immunità dopo il vaccino e per il fatto che chi è vaccinato potrebbe essere portatore dell’infezione. Kluge pone anche un problema etico legato alla “carenza di vaccini che aumenta l’iniquità”

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